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Il libro digitale non è
solo l'e-book. Al contrario esiste tutta un'area, ben più ampia,
denominata Digital textBook, che ha potenzialità molto
promettenti. Si tratta di editoria telematica per la scuola e per
l'università, per la didattica e la ricerca: un servizio che,
attraverso Internet e la digitalizzazione, mettendo in soffitta i
costosi processi di stampa, potrebbe avere una larga diffusione nei
prossimi anni. In questo settore, in Italia, sono state già prese
alcune iniziative. La più recente è quella della casa editrice
Laterza, che, assieme all'Università di Bari, ha promosso University
Press Online: una vera e propria
collana editoriale sul Web, che diventerà operativa dal prossimo
ottobre e offrirà saggi di ricerca per il settore universitario, opere
che altrimenti sarebbero destinate a una circolazione claustrofobica
(se non addirittura all'oblio).
"L'idea di attivare
una collana on line - si legge nel comunicato di Laterza, diffuso
all'indomani dell'accordo ufficiale con l'Università di Bari -,
attraverso la quale sperimentare nuove procedure, significativamente
legate al mondo della ricerca e dell'Università, nasce dalla presa
d'atto che il mercato della saggistica specialistica da alcuni anni si
va progressivamente restringendo. Né d'altra parte appare possibile
prevedere per il futuro una inversione di tendenza; al contrario è
ipotizzabile una ulteriore contrazione, anche per gli effetti della
riforma dei corsi di laurea. Si è, quindi, in presenza di un processo
che costringe gli editori ad operare con particolare cautela, per
ragioni facilmente intuibili".
"Saranno monografie di
ricerca in formato digitale - spiega l'editore Alessandro Laterza -.
Opere destinate a una circolazione ristretta, dedicate alla comunità
scientifica. Durante il primo anno di vita della collana si potranno
scaricare gratuitamente, poi decideremo se proseguire su questa strada
o se far pagare un abbonamento, piuttosto che il prezzo per ogni testo
ordinato on line".
Per il momento aderiscono a
University Press Online i dipartimenti di italianistica e di
studi storici e sociali dell'Università di Bari, ma il progetto
dovrebbe poi allargarsi ad altri dipartimenti e ad altri atenei
italiani. È stato costituito un comitato scientifico del quale fanno
parte docenti e ricercatori dei dipartimenti citati, assieme ai
responsabili della casa editrice, e che deciderà quali testi segnalare
alla collana. "I criteri della scelta - illustra ancora Laterza -
saranno ovviamente di merito scientifico, ma faremo attenzione anche al
possibile interesse dei testi. Non escludo, ad esempio, che
pubblicheremo opere di consultazione bibliografica o di
biblioteconomia".
L'orizzonte dell'editoria digitale specialistica, ad ogni modo, non si
restringe alla pur importante produzione scientifica, ma deve per forza
di cose comprendere la diffusione di testi didattici, sia per
l'università sia per la scuola. Alessandro Laterza ne è perfettamente
consapevole: "Sulla didattica, però - spiega l'editore -, bisogna
fare un discorso più complesso. I libri digitali di University
Press Online avranno una struttura non dissimile da quella dei
volumi cartacei; cambierà la piattaforma di lettura, ma non l'atto
della lettura, che resterà quello tradizionale, per così dire
integro. Per la didattica in linea, al contrario, sarà necessario
rimodulare i contenuti della manualistica, frantumare il libro in
unità di apprendimento, modificare la logica e il linguaggio della
didattica. Il futuro di questo settore, a mio parere, non è affidato
tanto al libro (sia esso elettronico o cartaceo) ma a delle banche dati
di contenuti, a dei magazzini di particelle didattiche ricomponibili a
seconda delle esigenze dello studente, del suo piano di studi e dei
suoi crediti formativi. Una volta approntata questa riorganizzazione
del materiale, le tecnologie di rete consentiranno a noi editori, alle
istituzioni formative e agli studenti di usufruire di una forma
veramente nuova di linguaggio scritto".
(18 maggio 2001)
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