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indicare le prospettive,
gli stand degli editori, i prodotti più recenti (gli e-book per i palmari): sono alcune delle voci di un indice
allettante, quello proposto al Lingotto, ma ancora del tutto
pionieristico. La dimensione temporale più consona al libro
elettronico, infatti, è il futuro (seppure molto prossimo).
L'e-book è il futuro intangibile della lettura. Il supporto che ci
permetterà di leggere libri senza sprecare carta. In teoria un affare
per tutti: per gli editori, che risparmieranno sui costi di produzione;
per i lettori, che economizzeranno spazi e spese. Nessuno resterà
immune all'innovazione. Gli studenti si formeranno su testi didattici
digitali; gli avvocati consulteranno codici, leggi e sentenze su
lettori portatili più sottili di una sogliola; ci porteremo in giro,
stoccate in pochi etti di hardware, intere biblioteche da consultare
dovunque ci prenderà lo sfizio. Smetteremo di disboscare le foreste
per ricavare carta dal legno e snatureremo l'essenza plurimillenaria
del Libro, o meglio la sostituiremo con una nuova natura digitale.
Il boom nel 2004
Un nuovo formato di lettura e scrittura digitale; questo si intende per
e-book. Un formato che si potrà leggere su dispositivi hardware
leggeri e tascabili (gli e-book reader). Questo scenario tecnologico in
gran parte esiste già, ma in Italia si realizzerà appieno solo in
prospettiva. L'anno decisivo per il boom del libro elettronico, in
Italia, dovrebbe essere il 2004. Per quella data un prodotto per ora
avanguardistico (se non addirittura prototipico) potrebbe diventare
d'uso comune. Ma al momento l'editoria digitale italiana è un fenomeno
di nicchia racchiuso in un mercato editoriale nostrano già
abbondantemente claustrofobico.
Negli Usa i primi libri elettronici hanno iniziato a circolare due anni
fa. In Italia gli editori si sono mossi solo all'inizio di quest'anno,
ma bisognerà aspettare ancora un paio di mesi prima che da noi sia
commercializzato un modello di lettore digitale. Dunque, per il
momento, chi vorrà leggere un e-book dovrà ricorrere al normale
computer (pc, portatile o palmare). E sarà così ancora per un po'.
Per quanto riguarda il mercato italiano, l'editoria digitale è in una
fase talmente neonatale che nessun addetto del settore o analista
potrebbe fare una previsione seria. Si va avanti per tentativi, per
sondaggi, con un solo obiettivo: smascherare gli utenti potenziali (per
categoria, professione, interessi ecc.) e rivolgere loro un'offerta
articolata.
Ma se ancora è ignoto quanto tempo
occorrerà perché questa trasformazione si realizzi fino in fondo, è
indubbio che l'e-book rappresenta l'avvenire dell'editoria. Negli Stati
Uniti - che, come detto, sono un po' più avanti rispetto all'Europa -
si fanno già delle stime. Forrester Research, ad esempio, ha calcolato
che entro i prossimi cinque anni il mercato del libro elettronico
arriverà a 7,8 miliardi di dollari, ossia al 17 per cento di quanto
fattura complessivamente l'editoria americana. L'elemento trainante
dell'offerta digitale non sarà tanto la letteratura di intrattenimento
quanto l'editoria scolastica e quella professionale, la manualistica e
i cosiddetti strumenti di lavoro. Questo per un semplice motivo: come
avverte Forrester Research, di quei 7,8 miliardi di dollari soltanto
251 milioni saranno spesi per comprare hardware e-book. In altri
termini, per diversi anni il libro elettronico sarà consumato sul
computer, con una conseguente penalizzazione della lettura per svago
(leggere Guerra e pace seduti davanti a un monitor non è
proprio il massimo) a favore di soluzioni per la formazione e per le
professioni.
Questo avverrà per diversi
motivi. I dispositivi resteranno a lungo piuttosto cari (costeranno da
un milione di lire fino a quasi tre milioni) e, soprattutto, non
garantiranno subito una risoluzione ottica paragonabile a quella della
carta. Il piacere di leggere un libro in "carne e ossa",
infatti, è tale perché la qualità visiva che offre la carta è pari
a 150 pixel (il pixel è l'unità di misura del video). Gli e-book
reader disponibili attualmente, invece, non superano i 100 pixel.
Insomma, come tutte le rivoluzioni, anche questa avrà tempi lunghi.
(18 maggio 2001)
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