Allegato A
Seduta n. 57 del 7/11/2001
COMUNICAZIONI DEL GOVERNO
SULL'IMPIEGO DI CONTINGENTI MILITARI ITALIANI ALL'ESTERO IN
RELAZIONE ALLA CRISI INTERNAZIONALE IN ATTO
(Sezione 1 - Risoluzioni)
La Camera,
considerato che il terrorista Osama Bin Laden, anche
successivamente ai tragici eventi dell'11 settembre 2001,
attraverso ripetute, pubbliche dichiarazioni, continua a
perpetuare minacce alla pace, alla stabilità ed alla
sicurezza internazionali, ispirando atti di terrorismo nei
confronti delle nazioni democratiche che hanno espresso la
loro condanna per il vile attentato e la attiva solidarietà
nei confronti degli Stati Uniti d'America, che
legittimamente, a sensi dell'articolo 51 della Carta delle
Nazioni Unite, esercitano il loro diritto di autodifesa
conformemente alla risoluzione del Consiglio di sicurezza
del 12 settembre 2001 che sottolinea la determinazione delle
Nazioni Unite "di combattere con ogni mezzo le minacce
alla pace e alla sicurezza internazionale causate da atti
terroristici";
riaffermato pertanto il contenuto degli atti di indirizzo
con cui, nella seduta del 9 ottobre 2001, la Camera dei
Deputati, nel riconfermare la necessità di individuare e
punire i colpevoli di quegli spaventosi attentati, dando
corso alle misure previste dalla Carta dell'ONU ed alle
indicazioni delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza e
condividere le conclusioni del Consiglio europeo del 21
settembre 2001 secondo cui "l'Unione europea coopererà
con gli Stati Uniti per consegnare alla giustizia e punire
gli autori, i responsabili e i complici di questi atti
inumani. In base alla risoluzione 1368 del Consiglio di
sicurezza una reazione americana è legittima. Gli Stati
membri dell'Unione sono disposti, ciascuno secondo i propri
mezzi, ad impegnarsi in siffatte azioni", ha impegnato
il Governo ad assicurare il "sostegno alle azioni,
anche militari, che si renderanno necessarie" al fine
di collaborare con gli Stati Uniti d'America e con la
comunità internazionale nella lotta contro il terrorismo
internazionale, sottolineando "la necessità che tale
azione, in quanto tale, sia perseguita e concentrata su
obiettivi mirati e circoscritti, secondo criteri di
proporzionalità, evitando il coinvolgimento di popolazioni
civili inermi e di immotivate estensioni del
conflitto";
vista la più volte ribadita ricorrenza del caso di cui
all'articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico e considerate
le forme delle conseguenti azioni da esso previste;
valutata positivamente l'azione del Governo che, in aderenza
agli impegni parlamentari ed internazionali assunti, alle
risoluzioni del Consiglio di sicurezza, alle conclusioni del
Consiglio europeo del 21 settembre 2001 e al citato articolo
5 del trattato istitutivo della NATO, ha concordato con il
Governo degli Stati Uniti l'entità del possibile apporto
delle Forze armate italiane alla coalizione di paesi
impegnati nella campagna per il ripristino ed il
mantenimento della legalità internazionale, denominata
"Enduring Freedom";
preso atto delle comunicazioni rese sul tema dal ministro
della difesa alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato
della Repubblica e della Camera dei Deputati il giorno 23
ottobre 2001;
ritenuto di condividere le prospettazioni e le valutazioni
esposte dal ministro della difesa nelle sue comunicazioni;
approva
le comunicazioni rese in data odierna dal
Governo sull'evoluzione della crisi internazionale
conseguente agli attentati terroristici perpetrati l'11
settembre 2001 in danno degli Stati Uniti d'America e le
iniziative che da esse esplicitamente conseguono per il
ripristino della legalità internazionale;
impegna
il Governo a riferire tempestivamente al
Parlamento circa gli sviluppi significativi degli eventi
nonché a sottoporre ad esso eventuali nuove decisioni che
si rendessero necessarie per il prosieguo del conflitto.
6-00009. Vito, La Russa, Volontè, Cè, La Malfa, Moroni.
Considerate
le risoluzioni approvate dal Parlamento il 9 ottobre scorso;
le comunicazioni dei ministri degli affari esteri e della
difesa nelle sedute congiunte delle relative Commissioni
parlamentari di Camera e Senato;
le risoluzioni assunte dal Consiglio di sicurezza dell'Onu,
dal Consiglio europeo, dal Consiglio Affari Generali
dell'UE, dal Consiglio Atlantico, dal Parlamento europeo;
l'attivazione dell'articolo 5 del Trattato dell'Alleanza
Atlantica;
ribadendo ancora una volta l'assoluta priorità che riveste
oggi la lotta al terrorismo internazionale, in tutte le sue
forme;
ribadendo altresì la necessità che le azioni militari
siano condotte evitando coinvolgimento di popolazioni e di
civili inermi e immotivate estensioni del conflitto;
la Camera impegna il
Governo
a dispiegare una iniziativa politica di
cooperazione e di dialogo con i paesi arabi e con i paesi
islamici, al fine di evitare ogni forma di conflitto di
"civiltà" o di religioni;
a contribuire i sede Onu e Ue, e a dar corso anche
direttamente, a programmi di soccorso umanitario alle
popolazioni civili e ai profughi, verificando a tal fine in
sede Onu e di intesa con Ue e Usa la possibilità di
istituire corridoi umanitari;
a sollecitare e sostenere una forte iniziativa dell'Ue per
favorire la immediata ripresa del negoziato in Medio
Oriente, per una soluzione di pace fondata sulla
costituzione di uno Stato Palestinese indipendente e su
confini certi, sicuri e riconosciuti per lo Stato di
Israele;
a coordinare le iniziative politiche, diplomatiche e
militari con gli altri paesi europei impegnati nella
coalizione internazionale contro il terrorismo e con gli
organi istituzionali dell'Ue;
la Camera,
approva le comunicazioni rese in data odierna dal Governo
sull'evoluzione della crisi internazionale conseguente agli
attentati terroristici dell'11 settembre in danno degli
Stati Uniti d'America e le iniziative che da esse
esplicitamente conseguono per il ripristino della legalità
internazionale;
impegna il Governo a riferire tempestivamente al Parlamento
circa gli sviluppi significativi degli eventi, nonché a
sottoporre ad esso eventuali nuove decisioni che si
rendessero necessarie nel prosieguo del conflitto.
6-00010. Rutelli, Fassino, Violante, Intini, Castagnetti. |