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La protesta degli operai dello
stabilimento Fiat di Termini Imerese prosegue. Dopo il
presidio all'aeroporto di Punta Raisi, che ieri ha bloccato il
traffico aereo per più di sei ore, anche oggi i lavoratori
hanno indetto iniziative di lotta che hanno paralizzato la
rete dei trasporti locali. Stamattina un gruppo di 200 tute
blu, assieme ad altri operai dell'indotto Fiat, ha bloccato
l'accesso al porto della cittadina siciliana, impedendo
la partenza della nave cargo diretta a Livorno. Anche la linea
ferroviaria nel tratto tra la stazione di Fiumetorto e Termini
Imerese è stata interrotta, ostacolando la partenza di due
treni diretti al Nord.
Gli operai dell'indotto della Fiat di Carini, azienda che
fornisce i materiali allo stabilimento di Termini Imerese,
hanno interrotto invece l'autostrada Palermo-Trapani
all'altezza dello svincolo di Carini, causando una coda di più
di 1 km in cui è rimasta coinvolta anche Rosy Bindi. In
mattinata, infatti, l'ex ministro della Sanità si è recato a
Termini Imerese per prendere parte ad un incontro indetto
dalle mogli degli operai siciliani. La parlamentare della
Margherita è stata accolta da circa trecento donne guidate
dalla portavoce del coordinamento Silvana Bova. Le donne hanno
chiesto alle parlamentari di avviare una sottoscrizione in
favore della protesta degli operai. Rosi Bindi ha ribadito
tutta la sua solidarietà alla causa delle tute blu della
Sicilia.
Anche il movimento dei disobbedienti si è unito alla
lotta degli operai della Fiat. Stamattina, dopo la
manifestazione del Social Forum sull'immigrazione che si è
tenuta a Lecce, Francesco Caruso, portavoce del movimento, ha
annunciato picchetti davanti a tutte le fabbriche Fiat della
penisola in occasione dello sciopero dei metalmeccanici di
venerdì. Per la prossima settimana invece, è previsto
un treno 'no global express' che porterà a Termini Imerese
gli aderenti al movimento per prendere parte alla protesta
degli operai siciliani.
Si mobilitano anche i girotondisti. Nanni Moretti ha
annunciato la sua presenza alla manifestazione indetta per
martedì prossimo nel piazzale antistante la fabbrica di
Termini Imerese che si terrà dalle 17 alle 19. "La
società civile - ha affermato il professor Francesco Pardi -
non può sottrarsi a questo gesto di solidarietà".
(13 novembre 2002)
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