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Sciopero generale

Rassegna della stampa estera di www.italieni.it

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Le sintesi

L'Italie dans la rue contre le projet de Berlusconi

L'Italia in piazza
18 apr 2002 - L'appello dei sindacati allo sciopero generale per difendere la legalità in materia di licenziamenti ha avuto un successo oltre ogni aspettativa. Ma il governo mantiene le sue posizioni e rischia di compromettere la ripresa del dialogo sociale. I partiti di centrodestra hanno reagito senza scomporsi; Silvio Berlusconi può contare in Parlamento su una solida maggioranza.

Berlusconi acepta hablar con los sindicatos,
pero sin dar marcha atrás


Berlusconi parla con i sindacati ma non fa marcia indietro
18 apr 2002 - Il massiccio sciopero generale di martedì ha rafforzato i sindacati e in particolare il segretario della Cgil Sergio Cofferati. Ma la linea del governo di Silvio Berlusconi, se sembra essere cambiata nella forma, è la stessa nella sostanza. Il Cavaliere accetta di parlare con le confederazioni, ma non di modificare il piano di riforma del lavoro.

Berlusconi negociará con los sindicatos la reforma laboral
El Gobierno afronta el éxito de la huelga

Berlusconi andrà al dialogo con i sindacati
18 apr 2002 - Il successo dello sciopero generale di martedì ha rinvigorito i partiti della maggioranza che chiedevano un'atteggiamento più aperto nei confronti dei sindacati sulla riforma del lavoro. L'esecutivo è alla ricerca di una formula che gli consenta di uscire dalla perversa spirale che ha fino a oggi impedito ogni progresso nel dialogo con le parti sociali

Malgré la rue, Berlusconi campe sur ses positions

La piazza non convince Berlusconi
17 apr 2002 - Circa 13 milioni di italiani hanno partecipato allo sciopero generale di otto ore per protestare contro la politica economica e sociale del governo Berlusconi. Convocato dai tre grandi sindacati del paese questo sciopero generale è stato un enorme successo.È il primo da vent'anni a cui hanno aderito anche le altre confederazioni, compresa l'Ugl, vicina ad Alleanza nazionale.

Mouvements de foule et contours flous

Strana manifestazione a Bologna
17 apr 2002 - Lo sciopero generale convocato dai sindacati ha veramente paralizzato il paese. Ma nei cortei organizzati in tutta Italia non era sempre facile capire le motivazioni dei manifestanti. Come per esempio a Bologna, dove tra gli slogan contro l'articolo 18 sono apparsi bandiere palestinesi e striscioni contro la riforma della scuola e le "leggi razziste" di Fini e Bossi.

Millions mobilise to reject Berlusconi reforms

L'Italia si mobilita contro Berlusconi
17 apr 2002 - L'Italia si ferma per lo sciopero generale. Famiglie, studenti, operai e pensionati scendono in piazza per manifestare il proprio dissenso, mentre Sergio Cofferati, leader della Cgil, incalza il premier Berlusconi: "Adesso il governo deve cambiare atteggiamento".

El desafío de evitar un enfrentamiento social

Il pericolo dello scontro sociale
17 apr 2002 - Dopo lo sciopero generale Silvio Berlusconi auspica la ripresa del dialogo con i sindacati, e annuncia trionfante che secondo un recente sondaggio è in aumento il consenso degli italiani nei suoi confronti. Ma un'altra inchiesta rivela che in realtà oltre la metà del paese condivide la posizione degli operai in difesa dell'articolo 18.

Strike brings Italy to a standstill

Italia paralizzata dallo sciopero
17 apr 2002 - Voli cancellati, negozi, scuole e uffici deserti: lo sciopero generale ha paralizzato l'Italia. Per Cofferati, leader della Cgil, il governo sarà costretto a rivedere la propria politica interna, mentre secondo Fini il dialogo tra le parti sociali riprenderà al più presto.

Italy's strike 'a success', says union leader

Cofferati: "Lo sciopero è stato un successo"
17 apr 2002 - Sergio Cofferati, il leader della più importante organizzazione sindacale italiana (la Cgil), si dichiara soddisfatto della risposta dei lavoratori allo sciopero generale proclamato per la giornata di ieri. Il successo dell'iniziativa dovrà indurre il governo ad abbandonare i propri progetti di riforma.

Una histórica huelga paralizó a Italia

Mobilitazione senza precedenti
17 apr 2002 - Milioni di italiani hanno manifestato il loro dissenso nei confronti delle modifiche all'articolo 18 proposte dal governo Berlusconi. Era dal 1982 che non si assisteva ad un'iniziativa di questa portata. I lavoratori hanno manifestato nelle principali città del paese. Presente a Roma anche Begnini: "Non ho dichiarazioni da fare perché sono in sciopero".

Generalstreik in ganz Italien

Sciopero generale in tutta Italia
17 apr 2002 - Gli italiani scioperano per protestare contro le modifiche che il governo vuole apportare allo statuto dei lavoratori. Il premier Silvio Berlusconi rimane fermo sulle sue posizioni, ma anche all'interno della maggioranza c'è chi avverte - come Gianni Alemanno di Alleanza nazionale - che la protesta non può essere ignorata.

"Revenir à tout prix à la concertation sociale"

Pezzotta: "Concertazione sociale a ogni costo"
17 apr 2002 - Savino Pezzotta, 59 anni, segretario generale della Cisl, smorza i toni del conflitto sociale e invita la maggioranza al dialogo: "I sindacati non sono scesi in piazza per cambiare il governo. Quello è il compito degli elettori".

Italy stops work in protest at new labour law

L'Italia sciopera contro la riforma del lavoro
17 apr 2002 - Il primo sciopero generale degli ultimi vent'anni ha ottenuto l'adesione massiccia dei lavoratori italiani. Hanno invece anticipato di un giorno la loro protesta i mezzi di informazione: tra i pochi quotidiani usciti ieri Il Giornale, di proprietà del fratello di Berlusconi, e Il Foglio, controllato dalla moglie.

Los sindicatos paralizan Italia en una huelga general contra la reforma laboral de Silvio Berlusconi

Lo sciopero blocca l'Italia
17 apr 2002 - Hanno aderito 13 milioni di italiani allo sciopero generale che ieri ha fermato il paese. Nelle città più importanti i lavoratori sono scesi in piazza per manifestare contro le riforme sociali proposte dal governo. Il leader del centro-sinistra, Francesco Rutelli, accusa Berlusconi: "La politica del presidente del Consiglio alimenta le tensioni e divide il paese".

16 aprile, il giorno dello sciopero

"L'Italie menacée de paralysie par la grève

l'Italia paralizzata dallo sciopero, titola Le Monde che ricorda le ultime uscite del cavaliere e i sui paragoni con la Lady di ferro, Margaret
Thatcher. Un modo per presentare i temini di una sfida che in nome delle riforme alimenta lo scontro sociale.

L'Italie coupée en deux

Italia divisa in due, per il quotidiano Liberation con un sindacato determinato ad affrontare il braccio di ferro con il governo forte anche del consenso dei giovani. Insomma ci si attende uno scontro dal quale dipende il futuro dell'attuale governo

Roma, manifestazione contro Berlusconi. "Accidenti, i black bloc sono già passati!". Wozni, Le Canard Enchaîné, Francia

E ancora Liberation dedica un servizio sul risveglio sindacale dei lavoratori dell'industria:
Turin sonne le reveil de la classe ouvriere

Torino suona la sveglia della classe operaia, e il sindacato dei metalmeccanici, sarebbe pronto a dare la carica a tutto il movimento di protesta. Un dirigente della Fiom dichiara al giornale: "Ormai siamo la casa comune della sinistra e il suo laboratorio per il futuro".

General strike recalls chaos of 1980s Italy

Lo sciopero generale ricorda il caos degli anni '80 secondo
The Times
. Il paese si ferma mentre Berlusconi continua a ribadire che le riforme devono andare avanti a dispetto delle agitazioni sociali. Secondo parte della stampa italiana , fa notare il quotidiano inglese, lo sciopero servirebbe al leader sindacale Sergio Cofferati per proporsi alla guida della coalizione di sinistra.

Vita dura per Berlusconi anche per l'autorevole Financial Times secondo il quale lo sciopero generale è la sfida più seria dal giorno del suo insediamento a palazzo Chigi. Il quotidiano dopo aver ricordato la vicenda del siluramento del ministro degli esteri Ruggero spiega che i datori di lavoro italiani sono sempre più delusi per la lentezza dei progressi e per le mancate promesse sul taglio delle tasse ma "né lo sciopero generale odierno né la sensazione più diffusa di impezienza e delusione cosstituiscono una minacci aimmediata per il governo del signopr Berlusconi".

Secondo la Frankfurter Allegemeine zeitug le modifiche all'articolo 18 costituiscono una "riformetta" che diventa il simbolo "dell'inizio o della fine delle riforme di Berlusconi". E se cederà su una piccola riforma, scrive il quotidiano tedesco, Sergio Cofferati ("avversario" cui è dedicato un articolo) potrà approfittarne per bloccare interventi di maggior impegno.

Secondo Le Figarò lo scontro in atto sarebbe determinato dalla Cgilò la cui ambizione sarebbe quella di "mostrare la sua capèacità di sostituirsi all'opposizione di centro-sinistra, esangue dopo la sconfitta elettorale.
Sostanzialmente analoga l'interpretazione dei fatti de La Tribune che ribattezza Cofferati "Bonaparte sindacale".

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