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----- Original Message -----

From: Rob red.rob@virgin.net
To: <posta@rassegna.it
Sent: Thursday, April 25, 2002 12:00 PM
Subject: General strike 16/4/02


To all our Italian comrades:

I am writing on behalf of the Branch Committee and members of the
Local Government branch of Unison in Leeds, UK, to express our
congratulations for the success of your magnificent strike on 16th
April, and our support for any further action you take.

Italian comrades are setting us a superb example of how to fight
against attacks on workers' rights and the policies of the right wing
politicians such as Berlusconi and Blair. Your strike is a major step
forwards in the worldwide wave of protests against capitalism and war.

In solidarity,

Rob Hardy.

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----- Original Message -----
From: paolo marucelli 
To: posta@rassegna.it
Sent: Tuesday, April 16, 2002 10:42 PM
Subject: Fw: nobile obbiettivo

Nel vedere le piazze stracolme di lavoratori, pensionati, cittadini, giovani e bambini, siamo sempre piu' consapevoli di dover continuamente perseguire la strada dei diritti ,della coesione sociale e generazionale. Siamo noi i possessori di questo "nobile obbiettivo" e la risposta che abbiamo dato oggi è una conferma che il popolo dei manifestanti ripone ancora fiducia in questi argomenti .
Apprendiamo ciò con piacere e al presidente Silvio voglio porgere un ringraziamento per averci dato l'opportunità di riscoprirci, dopo diversi anni, nelle piazze i padri con i figli. Un ringraziamento anche a D'amato , che continuando a correre dietro la logica del profitto e della divisione generazionale non si accorge che arricchisce i nostri argomenti e la nostra convinzione di raggiungere il "nobile obbiettivo".

Ma il vero ringraziamento sincero lo voglio dedicare a SERGIO COFFERATI, leader importante , decisivo e capace di coinvolgere milioni di uomini e donne, pensionati e giovanissimi, professori e studenti, bancari e metalmeccanici etc., tutti sotto lo stesso tetto. Capace di dare una sintesi al mondo del lavoro e di diffondere la convinzione che il suo obbiettivo non è altro che il nostro "Nobile obbiettivo".

marucelli paolo

rsa Fisac MPS Empoli

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----- Original Message -----
From: PalermoWeb-TOP
To: posta@rassegna.it
Sent: Tuesday, April 16, 2002 2:15 PM
Subject: Fw: Palermo Web: Comunicato Stampa 16/04/2002 ore 9.00

Palermo Web, portale Internet di Palermo partecipa allo sciopero generale di oggi 16 aprile 2002: la home page non sarà accessibile fino alle ore 17.00 di oggi.

Concetta Messina, resp.le.
PW-PalermoWeb
Internet Web Services
www.palermoweb.com

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----- Original Message -----
From: Dott. Francesco Memeo
To: posta@rassegna.it 
Sent: Tuesday, April 16, 2002 11:39 AM

ma come funziona la storia dell'art.18 ?

si propone di assumere per quelle aziende al di sotto dei 15 dipendenti e si fa sciopero? ma che Italia è questa?
La maggioranza degli italiani vota per il centro destra e la sinistra pretende di governare?

ma è possibile che gli italiani non si rendono conto che i sindacalisti hanno perso il loro ruolo storico? ma è possibile che i lavoratori non sanno che il sindacato in Italia è una potenza economica basata sulle tessere dei lavoratori (azionisti di maggioranza) ai quali non si presentano bilanci e quindi non si sa bene che fine fanno gli incassi? è possibile che i lavoratori non si rendono conto che i cofferati fanno politica solo per un loro progetto personale?

Cosa vuol dire essere di sinistra oggi rispetto a qualche anno fa? difendere i diritti non solo di chi lavora ma anche di chi non ha mai conosciuto cosa significa il posto fisso, di tanti giovani che aspettano l'occasione per iniziare una loro vita indipendente, di tanti anziani che con la loro pensione non riescono ad arrivare a fine mese, interessarsi dei malati che non possono permettersi cure adeguate per mancanza di risorse economiche, opporre insistere con l'idea di difendere chi paga la tessera, ovvero di chi già lavora?
Che mondo strano tutti parlano di diritti da difendere, e di chi i diritti non li ha mai conosciuti?
La sinistra ha inculcato nei poveri giovani che la vita è fatta di diritti, per carità è sacrosanto. ma se un bel giorno la sinistra cominciasse a spiegare un po a tutti i giovani che la vita è fatta soprattutto di doveri per poter reclamare i diritti non sarebbe meglio?

Franco
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Risposta

La proposta del governo non è quella di assumere nelle aziende al di sotto dei 15 dipendenti ma di poter licenziare chi viene assunto

La Cgil nazionale presenta ogni anno il suo bilancio che viene pubblicato dalla sua rivista settimanale Rassegna sindacale

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----- Original Message -----
From: aldo.fastella
To: posta@rassegna.it 
Sent: Monday, April 15, 2002 10:48 PM

non molliamo!

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----- Original Message ----- 
From:
To:
posta@rassegna.it 
Sent: Saturday, April 13, 2002 8:02 PM 
Subject:
SCIOPERANO ANCHE gli autori delle fiction TV !!!!

Le sceneggiatrici e gli sceneggiatori delle fiction seriali italiane ³Vivere², ³Centovetrine², ³Cuori Rubati², ³La Squadra², ³Un posto al sole² aderiscono allo sciopero generale del 16 aprile indetto da Cgil-Cisl-Uil in difesa dell¹articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
Pur non svolgendo un lavoro dipendente, con questa scelta vogliamo esprimere la nostra solidarietà verso le lavoratrici e i lavoratori che vedrebbero messo a rischio il proprio posto di lavoro, con la profonda convinzione che i diritti espressi dall¹articolo 18 rappresentino una conquista essenziale per tutti, che non può essere in alcun modo cancellata.

Marco Amato, Giancarlo Balmas, Cristina Biasini, Anna Cherubini, Gianni Gatti, Viviana Girani, Valentina Pascarelli, Valentina Petracca, Antonello Rinaldi, Maurizia Balmelli, Dario Bonomolo, Sergio Brancato, Serena Brugnolo, Elena Cantarone, Antonio Cecchi, Cristiana Cella, Flavia Ganzenua, Antonio Lauro, Silvia Longo, Federico Lunadei Maroder, Catherine McGilvray, Emilia Marchi, Andrea Oliva, Michela Palladino, Pietro Papisca, Simonetta Russo, Stefano Russo, Mariangela Barbanente, Cristiana Farina, Anna Maria Sorbo, Davide Sala, Eleonora Fiorini, Giorgia Mariani, Laura Rigoni, Luca De Bei, Luca Pellegrini, Margherita Pauselli, Maria Teresa Venditti, Michele Abatantuono, Gerardo Fontana, Dante Palladino, Silvia Margherita, Paolo Logli, Monica Mariani, Antonio Leonardi, Rita Charbonnier, Kirsi Viglione, Alessandra Piccinni, Fabio Di Ranno, Valeria Giasi, Lucia Iorio, Massimo Martella, Roberto Ivan Orano, Donatella Diamanti, Mario Cristiani, Sara Polidoro, Luca Monesi, Vinicio Canton, Michele Zatta, Paolo Terracciano, Sasi Conte, Sara Rescigno, Guglielmo Finazzer, Rosanna La Monica, Maurizio Careddu, Dario Carraturo, Athos Zontini, Emanuela Giovannini, Mario Donadio, Gabriella Mangia, Roberta Greco, Anna Masuottolo, Mila Venturini, Carlo Montariello, Andrea Benpensante, Andrea Vinti, Nino Bruno, Francesca Alvino, Laura Nuccilli, Alessandro Scippa, Francesco Colombo, Nicola Barile, Riccardo De Luca, Benedetta Gargano, Marco Tiberi

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----- Original Message ----- 
From:
Lucia Servello
To:
posta@rassegna.it 
 Sent: Wednesday, April 10, 2002 8:45 PM 
Subject:
sciopero generale del 16 aprile

Anche il 16 aprile come la magica giornta del 23 marzo saremo milioni, milioni, milioni,di persone, giovani, anziani, uomini e donne per dire no all'arroganza del governo Berlusconi ,per ripetere ancora una volta"l'art.18 non si tocca" .Difendiamo l'art,18 per avere integra la nostra dignità. Il diritto al lavoro è un diritto fondamentale di libertà autentica-Diciamo no alle scelte del Governo sul fisco, previdenza, scuola- Lottiamo per i diritti, la democrazia, la libertà, autentica, la laicità dello Stato,la giustizia sociale,la solidarietà, per una scuola laica e pluralista, per una informazione libera, per una giustizia uguale per tutti...

ciao...Lucia

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----- Original Message -----
From: sciopero_generale@hotmail.com 
Sent: Tuesday, April 09, 2002 5:40 P
Subject: MESSA IN GUARDIA DA PARTE DEI LAVORATORI AMERICANI

Caro editore,
ci pregiamo inviarLe questo commento, che La preghiamo di pubblicare.
Jeffrey Hilgert; Duluth, Minnesota USA;
Séamas Cain; Cloquet, Minnesota USA.

Mentre i lavoratori italiani si domandano se aderire o meno al prossimo
sciopero generale indetto da CGIL, CISL, UIL ed altre associazioni sindacali italiane, i sottoscritti, lavoratori degli Stati Uniti, sostengono e
incoraggiano i lavoratori italiani a lottare contro l'americanizzazione
della legislazione italiana sul lavoro!

Oggi, negli Stati Uniti circa il 90 per cento di tutti i lavoratori
subisce la dottrina costrittiva chiamata "licenziamento senza restrizioni."
Appare chiaro, dal piano del Governo italiano, l'obiettivo finale di
Berlusconi di riscrivere l'articolo 18 della Costituzione italiana, ecc.

Per un lavoratore americano, il sistema di "licenziamento senza
restrizioni" significa lavorare e vivere come uno schiavo. Come lavoratori
sottoposti al sistema di "licenziamento senza restrizioni" si è soggetti
all'arbitrio del proprio superiore diretto. Se al padrone non piace il
colore della sua camicia, il lavoratore può essere licenziato senza
possibilità di difendersi legalmente. Questo significa che il lavoratore,
sottoposto a questo regime di "licenziamento senza restrizioni", vive con il timore costante che il livello di vita e la sopravvivenza della sua famiglia
siano in pericolo.

Durante l'inverno del 2000, dopo che 143 lavoratori siderurgici di
Duluth, Minnesota, negli USA, avevano dichiarato uno sciopero contro la
locale fonderia di proprietà di una ditta operante anche in Italia, facemmo
appello alla solidarietà ai lavoratori italiani dipendenti della stessa
ditta, conosciuta a quel tempo come GTS-Europa SpA. Con sorpresa delle centinaia di lavoratori sottoposti al regime di "licenziamento senza
restrizioni" del Minnesota, i lavoratori della fonderia della GST-Europa a
Mezzomerico (Novara) Italia intrapresero uno sciopero di solidarietà per i
143 lavoratori di Duluth. Se Berlusconi vince, il doloroso sciopero di
dieci mesi sostenuto dai nostri vicini - nostri fratelli e sorelle e loro
famiglie - in Minnesota, è un esempio di quello che i lavoratori in Italia
potranno attendersi in futuro. La multinazionale dispose una serrata del
suo stabilimento, mantenendo i lavoratori senza paga e senza la garanzia di ritornare al lavoro al termine dello sciopero di dieci mesi! In base alle ultime notizie, solo 30 lavoratori sono attualmente impiegati nella fonderia di Duluth ed il sindacato si trova in difficoltà.

Noi, attivisti sindacali negli U.S.A., ci sentiamo in dovere di sorgere
uniti e di far conoscere la nostra solidarietà ai lavoratori italiani nella
loro battaglia per i diritti dei lavoratori. L'attacco di Berlusconi al
diritto del lavoro è un attacco contro le nostre famiglie e i nostri figli,
sia in America, che in Italia. Dobbiamo lottare contro questi attacchi. Il
regime di "licenziamento senza restrizioni" è una calamità. Non possiamo
accettare che diventi lo standard legale in Italia! Scioperate e scendete
nelle strade il 16 aprile!

Juan Arroyo [Los Angeles, California]
Séamas Cain [Cloquet, Minnesota]
Phone: 218.879.8628
Laverne Capan [Duluth, Minnesota]
Tom Carr [Oakland, California]
Rodger Cragun [Duluth, Minnesota
Kevin Davis [Carlton, Minnesota]
Sara Dunlap [Brainerd, Minnesota]
Dylan Ellefson [Los Angeles, California]
Peter L. Freeman [West Liberty, West Virginia]
Tom Gilliam [Duluth, Minnesota]
Patrick Halpin [Warrensburg, Missouri]
Tom Heinonen [Duluth, Minnesota]
Jeffrey Hilgert [Duluth, Minnesota]
Lee Siu Hin [Los Angeles, California}
Grace Hoff [Lincoln, Nebraska]
Virginia Hyvarinen [Cambridge, Massachusetts]
Kathleen Johnson [Stillwater, Minnesota]
Gary Kohls [Duluth, Minnesota]
Nick Levashov [Devil's Lake, North Dakota]
Scott Mathern-Jacobson [Duluth, Minnesota]
Catherine McDonald [Duluth, Minnesota]
Rick Milanov [Boston, Massachusetts]
Jeff Miller [St. Paul, Minnesota]
Robert Montseny [Washington, D.C.}
Patrick J. Needham [Duluth, Minnesota]
Peter Nickitas [St. Paul, Minnesota]
Patrick O'Neill [Houlton, Maine]
Tyrone Permenter [Washington, D.C.]
Wade Rawluk [Bronx, New York]
Jack Rosenquist [Duluth, Minnesota]
Niels Strandskov [Minneapolis, Minnesota]
Bruce Tomczak [Superior, Wisconsin]



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testo originale



WARNING FROM AMERICAN WORKERS

As Italian workers contemplate whether or not to participate in the
upcoming General Strike called by CGIL, CISL, UIL and other labor unions throughout Italy, we, the undersigned workers from the United States, support and encourage Italian workers to fight the Americanization of Italian labor law!

In the United States today, it is estimated that roughly 90 percent of
all workers live under some form of the constricting legal doctrine called
"at-will employment." It is clear from the Italian government's plan that
this American-style "at-will employment" is the ultimate aim of Berlusconi's desire to re-write Article 18 of the Italian Constitution, etc.

Being an "at-will" employee in the United States means that you are
employed as, and thus live as, a slave. As an "at-will" employee you
function at the arbitrary desire of your supervisor. If your boss
doesn't like the color of your shirt, you can be fired with no legal
recourse. Living as an "at-will" employee means living with the constant
fear that at any minute the livelihood and survival of your family is at
risk.

During the winter of 2000, after 143 steelworkers in Duluth,
Minnesota, in the USA, declared a strike against a local steel foundry owned by a company also operating in Italy, we appealed for solidarity
from the Italian workers employed by the company, known at the time
as GST-Europa SpA. To the amazement of hundreds of "at-will"
employees in Minnesota, workers at the GST-Europa foundry in
Mezzomerico (Novara) Italy declared a sympathy strike in solidarity with the 143 striking Duluth steelworkers. If Berlusconi succeeds, the grueling
ten-month long strike endured by our neighbors - our brothers and sisters and their families - in Minnesota is an example of what workers in Italy can expect as their own future. The multi-national corporation locked-out the  steelworkers from the Duluth factory without pay and without a guarantee of returning to work for the entire duration of the ten-month long strike! At last report, only 30 steelworkers are now employed at the Duluth foundry and
the union is in disarray.

We, labor-activists in the U.S., feel obligated to stand-up and offer
our solidarity to the workers of Italy in this fight for workers' rights.
Berlusconi's attack on labor is an attack upon our families and children, in America as well as in Italy. We must fight against these attacks.
"At-will" employment is horrible. You must not allow it to become the legal
standard in Italy! Please, strike and take to the streets on April 16th!

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----- Original Message -----
From: Mario Mella
To: rassegnaonline@rassegna.it
Sent: Wednesday, April 03, 2002 9:26 AM
Subject: se famo' uno spot

Quanto costa uno spot di 45-30 secondi in tv? sono un delegato FILCAMS di Lt (Latina) e mi sono domandato se per contrastare la gia in atto campagna mediatica del governo contro il crescente consenso ottenuto dal nostro sindacato, non possiamo mettere ( con personaggi veri) a forma di spot le preoccupazioni e le conseguenze vere che tutti i giorni sento tra i miei colleghi sulle nuove norme che in materia di lavoro ed economia si appresta ad approvare il governo.
Un esempio? NOI delle ditte di pulizie lavoratori di appalti ,ad ogni scadenza ci licenziano e (quando ci va bene) ci riassumono e prendiamo la liquidazione (TFR), i miei colleghi ed io siamo preoccupati del fatto che se viene approvata la proposta Gov.su questo tema non prenderemo piu quei quattro soldi che tanto importanti sono per noi per apparare il nostro magro salario e cosi come noi tutti quelli che lavorano nei servizi appaltati che anno per anno stanno crescendo visto la tendenza alla terziarizzazione della economia. Se sommato a qualche storia vera di licenziamento ingiustificato (magari per eta),qualche piccolo artigiano ed imprenditore penalizzato per la riduzione delle aliquote irpef a due (legge tremonti) ect. tutto in 45 secondi (abbiamo speso 16 milliardi per il CGIL day), colpiamo nel segno con la stessa arma del Berlusca.
E impraticabile?

Saluti Mario.

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----- Original Message -----
From:
tombiondi
To:
posta@rassegna.it
Sent:
Monday, April 01, 2002 3:30 PM
Subject:
sciopero

Lo sciopero deve essere solo un primo passo,dobbiamo ritrovare una nostra proposta politica e sindacale. Non dobbiamo ancora ridurci a certificare sconfitte dei lavoratori con parole tipo " è il migliore accordo possibile ". Non ci arrendiamo alla modernizzazione che per i lavoratori vuol dire solo minor diritti più incertezza ,mentre per i padroni vuol dire mano libera maggiori guadagni.. Non disperdiamo la grande manifestazione di ROMA. Scriviamo noi un libro bianco, con i nostri diritti le nostre garanzie ,le nostre lotte .

Luca

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---- Original Message -----
From: Sinistra Giovanile
To: <posta@rassegna.it
Sent: Friday, March 29, 2002 2:44 PM

Sciopero, sciopero generale e generalizzato!!
Mi piace la linea della cgil, continuiamo così...non si tratta fino allo stralcio della delega...cercheranno di dividerci, ma non ce la faranno...

Sinistra Giovanile di Penne (Pe)

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