LAVORO

PRIMA 

       

Taranto

L'Ilva ha deciso: chiuderà 
le cockerie

Archivio

Ilva di Taranto

Il colosso malato

Indice 

Indietro

Taranto / 6.500 posti a rischio nell'acciaieria

L'Ilva ha deciso: chiuderà le cockerie

In seguito alle decisioni adottate dalla magistratura e dal Comune sulla tutela ambientale, la dirigenza dell'Ilva chiuderà le proprie cockerie di Taranto, bloccando gli investimenti previsti di 500 milioni di euro. La decisione, che interesserà il trienno 2002-2005, è stata divulgata in un comunicato stampa; come si legge nella nota, l'Ilva ha chiesto alla magistratura l'autorizzazione per la chiusura "nei tempi necessari affinché questa possa avvenire in regime di sicurezza per le persone e per gli impianti. Tale decisione comporterà a seguire la fermata di altri impianti e la conseguente riduzione della produzione complessiva dello stabilimento".

Nella sede tarantina del gruppo dell'azienda si è svolto un incontro fra la dirigenza Riva e i sindacalisti locali e regionali, con l'illustrazione di una nuova linea di condotta. L'Ilva non farà ricorso alla mobilità, avvierà da subito, in modo progressivo, il blocco del turn-over e procederà a una "significativa riduzione dei contratti cosiddetti non stabili", ovvero di formazione-lavoro e a tempo determinato (sono circa 6.500 in tutto lo stabilimento, che conta oltre 12 mila unità).

La questione non è nuova: magistratura e Comune avevano già sollecitato la dirigenza ad adottare misure in difesa dell'ambiente, nello specifico l'allungamento dei tempi di distillazione del carbon coke; le batterie 3, 4, 5 e 6 delle cockerie sono finite sotto inchiesta, fino ad arrivare al vero e proprio sequestro. La Procura, dopo aver consultato alcuni tecnici, aveva fissato il tempo di distillazione in un periodo di 30 ore, sceso poi a 27; l'azienda sostiene di non poter oltrepassare le 24. Dall'Ilva fanno sapere che "l'azienda ha preso atto delle decisioni della magistratura, ma ritiene che tali procedure siano incompatibili con il soddisfacente funzionamento delle batterie, tale da fornire materiale di qualità idoneo alla produzione dei prodotti finiti, né intende venir meno ai suoi standard qualitativi". Il Protocollo d'intesa siglato il 22 maggio scorso con Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto sui tempi di risanamento delle cokerie, viene considerato vanificato dall'azienda. Una svolta importante coinvolge anche la politica degli investimenti: nel comunicato si legge che l'Ilva è portata "a rivedere le linee strategiche di crescita del gruppo, fino ad ora centrate in gran parte sullo stabilimento di Taranto che è stato oggetto di interventi di miglioramento ambientale e sviluppo industriale per oltre un miliardo di euro negli ultimi cinque anni". L'impegno finanziario per il prossimo triennio è stato dunque annullato.

(26 luglio 2002)

LINK

Gruppo Riva