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Guglielmo Epifani è il nuovo segretario generale
della Cgil. L'ha eletto da poco il Comitato direttivo
dell'organizzazione. Epifani succede a Sergio Cofferati.
Epifani è stato eletto con 141 voti a favore, 3 contrari e 2 astenuti.
L'elezione di Epifani è stata salutata dai membri del Direttivo con un
applauso durato circa quattro minuti. Subito dopo Cofferati ed Epifani
si sono abbracciati, entrambi commossi.
La nuova
segreteria che attornierà il leader della Cgil è composta da 6 donne
e 5 uomini e, per la prima volta, non ci sara' un vicesegretario:
l'incarico e' stato calcellato dall'organigramma. Undici segretari che
gestiranno la confederazione nei prossimi anni.
Primo appuntamento: lo sciopero generale di otto ore indetto per il 18
ottobre, data approvata all'unanimità dal Direttivo odierno.
Tra i primi a congratularsi con Epifani è stato Luigi Angeletti,
segretario generale della Uil, che ha
scritto al nuovo leader della Cgil: "Caro Guglielmo, desidero
esprimerti i miei più sinceri auguri per la tua elezione a segretario
generale della Cgil. Un incarico prestigioso che, ne sono certo, saprai
svolgere con passione e onorare con la tua intelligenza e capacità.
Credo inoltre che, con spirito dialettico e costruttivo, potremo
affrontare le difficili questioni che richiedono risposte adeguate agli
interessi dei lavoratori e per la crescita del nostro paese".
Angeletti ha inviato anche a Cofferatiun telegramma di auguri per il futuro dell'ex leader della Cgil "qualunque siano
le scelte e gli impegni" che deciderà di prendere. Angeletti si è detto convinto che Cofferati darà ancora un
"importante contributo" al mondo del lavoro. "Caro Sergio - scrive - nel momento in cui lasci l'incarico
di segretario Generale della Cgil, desidero farti i migliori auguri per il tuo futuro. Nonostante le divisioni che hanno
caratterizzato questi mesi della vita sindacale, credo che abbiamo sempre affrontato i problemi con onestà intellettuale e
con spirito costruttivo. Qualunque siano le tue scelte e i tuoi impegni, sono certo che continuerai a fornire un importante
contributo di idee e di progetti per il mondo del lavoro".
Asettico, invece, il commento di Pezzotta, leader della Cisl: "Ho
grande rispetto per le persone. Le persone sono tutte rispettabili e
proprio per questo non do giudizi. I giudizi si danno sulle politiche
che si adottano".
Per Confindustria si è espresso il direttore generale Stefano Parisi
che, criticando implicitamente la linea di Cofferati, ha dichiarato di
augurarsi "che Epifani possa abbandonare la linea politicizzata
fin qui seguita dalla Cgil negli ultimi anni e che possa invece
contribuire a riportare la Cgil a un confronto puramente
sindacale".
Auguri calorosi a Epifani, invece, dal leader dei Ds Piero Fassino:
"Caro Guglielmo - scrive il segretario dei Ds - la tua elezione a
segretario generale giunge all'inizio di una stagione che si
preannuncia come un banco di prova per l'opposizione e per il movimento
sindacale. Raccogli una eredità straordinaria e di enorme
responsabilità. Un insieme di ideali, valori, passioni e speranze, ma
anche una comunità di milioni di uomini e donne che costituisce un
patrimonio prezioso per l'Italia".
Epifani è il settimo segretario generale della Cgil. Prima di lui: Giuseppe Di
Vittorio (1944-1957); Agostino Novella (1957-1970); Luciano Lama
(1970-1986); Antonio Pizzinato (1986-1988); Bruno Trentin (1988-1994); Sergio
Cofferati (1994-2002).
(20 settembre 2002)
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