SPECIALE CONGRESSO CGIL

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Gli Inteventi di Gabaglio e Ryder

Emilio Gabaglio

Segretario generale Confederazione europea dei sindacati

‘’La costruzione di un nuovo modello sociale e quello di una nuova ‘Europa’: due progetti importanti, soprattutto oggi con l’ingresso di nuovi paesi nell’Unione europea>. Sono questi i temi di cui ha trattato Emilio Gabaglio, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati. Chiaro e succinto, Gabaglio ha così puntato al nocciolo della questione sottolineando che <l’attuale dibattito sul nuovo Welfare è la chiave di lettura sia nei rapporti con Governo e Confindustria sia nella costruzione stessa della nuova idea di Europa>.

Gabaglio ha quindi ricordato le due scuole di pensiero e cioè chi ritiene Welfare e diritti elementi ormai superati e comunque da limitare e chi invece come il sindacato considera che questi siano valori da difendere e da promuovere. Non c’è dubbio che ci vogliano nuove regole – ha proseguito Gabaglio – ma queste devono essere il risultato della concertazione sociale e della contrattazione collettiva>.

Gabaglio, a proposito, ha ricordato come in passato i sindacati europei abbiamo sottoscritto le decisioni dei governi nazionali al Consiglio europeo di primavera in merito alle strategie per un nuovo sviluppo e una nuova occupazione. <Ma oggi, a Barcellona c’è il rischio che questo equilibrio salti – ha evidenziato Gabaglio -. Così almeno è l’intento del documento che presenteranno i governi spagnolo, italiano e inglese.

Per questo assieme ai sindacati spagnoli promuoveremo una grande manifestazione il 14 marzo: sono convinto che Cgil, Cisl e Uil non mancheranno di aderire>. Un altro appuntamento importante nel 2004, ha infine rammentato Gabaglio, sarà la firma della convenzione per le modifiche delle regole dell’Unione europea.

Gay Ryder

Segretario della Cisl internazionale

Intervenendo per la prima volta in pubblico da segretario generale della CISL Internazionale, Gay Ryder, eletto da appena un mese, ha voluto esprimere al Congresso della CGIL, il saluto e la solidarietà dei 156 milioni di iscritti all’organizzazione in rappresentanza di 148 paesi affiliati alla Confederazione internazionale dei sindacati liberi.

"Il mio non vuole essere un saluto formale – ha detto Ryder – al vostro congresso, ma la dichiarazione di un impegno personale a lavorare insieme per costruire una collaborazione mondiale che affronti le grandi sfide che abbiamo di fronte."

L’analisi del neo segretario è partita dalla constatazione della situazione attuale. "La sicurezza e i mezzi di sostentamento di milioni di lavoratori e lavoratrici e delle loro famiglie sono oggi minacciati – ha detto – siamo in presenza di oltre 1 miliardo di persone disoccupate, sotto occupate o che vivono con salari da fame e l’80% delle persone attive non ha nessuna forma di tutela sociale. I gravi fatti dell’11 Settembre creeranno altri 24 milioni di poveri, e proprio nei paesi già provati e in via di sviluppo."

Secondo Ryder, è da questa realtà che deve partire l’azione quotidiano del sindacato, il metro di misura, che deve guidare il lavoro della CISL Internazionale.

Anche sul piano della libertà e dei diritti la situazione non è migliore; su questi argomenti il leader internazionale ha voluto ricordare l’assassinio di 163 sindacalisti in Columbia nel 2002 , l’incarcerazione di altri 653 in Corea del Sud e la drammatica situazione della Palestina.

"In Palestina metà della popolazione è disoccupata da più di un anno, questa situazione ha generato miseria e disperazione, con un aumento spaventoso della violenza e del conflitto."

"Quelle che ho citato sono le situazioni disperate – ha proseguito Ryder – frutto e conseguenza della globalizzazione liberista che aumenta le disuguaglianze, che non possono più essere governate a livello nazionale, ma che devono trovare un equilibrio di governo internazionale che ancora non esiste. La dimostrazione di questo è stato il vertice dei G8 a Genova che ha messo in luce l’incapacità di governare la globalizzazione e soprattutto di mantenere gli impegni presi con il sindacato di dare vita ad uno sviluppo diverso."

Per dar voce ai lavoratori per far capire al mondo che un’altro sviluppo è possibile, Ryder indica tre strade: la prima strada è quella di un serio ripensamento su come lavora il sindacato internazionale per massimizzarne l’ azione. E’ stata definita "riflessione sul millennio" e deve consentire, di rivedere e aggiornare continuamente e costantemente l’analisi e l’azione. L’obiettivo è quello di internazionalizzare il più possibile i problemi e trovate lì l’equilibrio per la soluzione’’.

La seconda strada è quella di coinvolgere tutti, anche quelli che sono fuori dalla CISL internazionale, che siano essi sindacati o altri soggetti, per condividere con loro l’obiettivo della "globalizzazione della giustizia sociale".

La terza strada è quella che prevede interventi presso le istituzioni internazionali per rilanciare il programma dello sviluppo internazionale e per la realizzazione di uno sviluppo sostenibile.

"Questi obiettivi sono condivisi da molti – ha proseguito Ryder – ma per essere realizzati devono diventare azione di governo internazionale; i diritti e la giustizia sociale devono essere parte integrante di uno sviluppo sostenibile del mondo."

Per concludere il suo intervento, il Segretario della CISL internazionale, ha voluto abbandonare il supporto della traduzione e si è rivolto alla platea direttamente in italiano: " La CISL internazionale – ha detto – guarda con ammirazione e condivisione la lotta che i lavoratori italiani stanno conducendo per impedire che il governo intervenga sui diritti dei lavoratori, l’art. 18 e sulle pensioni. Siamo orgogliosi della capacità di lotta e di mobilitazione che state dimostrando. Questa è la parte d’Italia che noi conosciamo e che riconosciamo; quella della solidarietà, della tolleranza e dell’accoglienza – ha concluso Ryder.

Buon lavoro, continuate ad essere speranza per il movimento e messaggio per il Mondo."

(Ufficio stampa della Cgil, 7 febbraio 2002)