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Intervenendo per la prima volta in pubblico da
segretario generale della CISL Internazionale, Gay Ryder, eletto
da appena un mese, ha voluto esprimere al Congresso della CGIL, il
saluto e la solidarietà dei 156 milioni di iscritti all’organizzazione
in rappresentanza di 148 paesi affiliati alla Confederazione
internazionale dei sindacati liberi.
"Il mio non vuole essere un saluto formale
– ha detto Ryder – al vostro congresso, ma la dichiarazione di
un impegno personale a lavorare insieme per costruire una
collaborazione mondiale che affronti le grandi sfide che abbiamo
di fronte."
L’analisi del neo segretario è partita dalla
constatazione della situazione attuale. "La sicurezza e i
mezzi di sostentamento di milioni di lavoratori e lavoratrici e
delle loro famiglie sono oggi minacciati – ha detto – siamo in
presenza di oltre 1 miliardo di persone disoccupate, sotto
occupate o che vivono con salari da fame e l’80% delle persone
attive non ha nessuna forma di tutela sociale. I gravi fatti dell’11
Settembre creeranno altri 24 milioni di poveri, e proprio nei
paesi già provati e in via di sviluppo."
Secondo Ryder, è da questa realtà che deve
partire l’azione quotidiano del sindacato, il metro di misura,
che deve guidare il lavoro della CISL Internazionale.
Anche sul piano della libertà e dei diritti la
situazione non è migliore; su questi argomenti il leader
internazionale ha voluto ricordare l’assassinio di 163
sindacalisti in Columbia nel 2002 , l’incarcerazione di altri
653 in Corea del Sud e la drammatica situazione della Palestina.
"In Palestina metà della popolazione è
disoccupata da più di un anno, questa situazione ha generato
miseria e disperazione, con un aumento spaventoso della violenza e
del conflitto."
"Quelle che ho citato sono le situazioni
disperate – ha proseguito Ryder – frutto e conseguenza della
globalizzazione liberista che aumenta le disuguaglianze, che non
possono più essere governate a livello nazionale, ma che devono
trovare un equilibrio di governo internazionale che ancora non
esiste. La dimostrazione di questo è stato il vertice dei G8 a
Genova che ha messo in luce l’incapacità di governare la
globalizzazione e soprattutto di mantenere gli impegni presi con
il sindacato di dare vita ad uno sviluppo diverso."
Per dar voce ai lavoratori per far capire al
mondo che un’altro sviluppo è possibile, Ryder indica tre
strade: la prima strada è quella di un serio ripensamento su come
lavora il sindacato internazionale per massimizzarne l’ azione.
E’ stata definita "riflessione sul millennio" e deve
consentire, di rivedere e aggiornare continuamente e costantemente
l’analisi e l’azione. L’obiettivo è quello di
internazionalizzare il più possibile i problemi e trovate lì l’equilibrio
per la soluzione’’.
La seconda strada è quella di coinvolgere
tutti, anche quelli che sono fuori dalla CISL internazionale, che
siano essi sindacati o altri soggetti, per condividere con loro l’obiettivo
della "globalizzazione della giustizia sociale".
La terza strada è quella che prevede
interventi presso le istituzioni internazionali per rilanciare il
programma dello sviluppo internazionale e per la realizzazione di
uno sviluppo sostenibile.
"Questi obiettivi sono condivisi da molti
– ha proseguito Ryder – ma per essere realizzati devono
diventare azione di governo internazionale; i diritti e la
giustizia sociale devono essere parte integrante di uno sviluppo
sostenibile del mondo."
Per concludere il suo intervento, il Segretario
della CISL internazionale, ha voluto abbandonare il supporto della
traduzione e si è rivolto alla platea direttamente in italiano:
" La CISL internazionale – ha detto – guarda con
ammirazione e condivisione la lotta che i lavoratori italiani
stanno conducendo per impedire che il governo intervenga sui
diritti dei lavoratori, l’art. 18 e sulle pensioni. Siamo
orgogliosi della capacità di lotta e di mobilitazione che state
dimostrando. Questa è la parte d’Italia che noi conosciamo e
che riconosciamo; quella della solidarietà, della tolleranza e
dell’accoglienza – ha concluso Ryder.
Buon lavoro, continuate ad essere speranza per
il movimento e messaggio per il Mondo."
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