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Si muoverà presto, molto presto, il
popolo della Cgil. Sono già partiti o stanno per partire
molti dei treni speciali (61), dei pullman (migliaia),
delle auto private, delle navi e degli aerei che faranno
rotta verso Roma, dove domani mattina, sabato 23 marzo,
sfilerà la manifestazione del sindacato, "la più
grande del dopoguerra". Gli organizzatori prevedono
oltre un milione di persone in piazza: gli iscritti al
sindacato, i lavoratori che arrivano da tutto il paese, ma
anche studenti, cittadini, esponenti e militanti della
sinistra (Ds, Rifondazione, Verdi), rappresentanti della
Margherita, l’associazionismo, i "girotondisti"
e i no global.
Sei cortei si snoderanno per le vie
della Capitale dalle prime ore del mattino, muovendosi
dalle piazze principali di Roma per poi confluire nell’area
del Circo Massimo (intorno alle 10) dove è previsto il
comizio finale di Cofferati, che dovrebbe iniziare a
parlare verso le 13.
Ma il volto della manifestazione non sarà quello previsto
dai suoi organizzatori. L’assassinio di Marco Biagi ha
costretto il sindacato a rimodulare i temi di un’iniziativa
comunque giudicata irrinunciabile. Sarà quindi una
manifestazione "Per l’articolo 18" e
"Contro il terrorismo": non ci saranno altri
slogan, non ci saranno le session dei comici e i
concerti previsti. Rimarrà un solo palco ad accogliere i
manifestanti, quello sul quale salirà Cofferati per
tenere il proprio comizio.
Dopo l’assassinio del professor Biagi la Cgil ha difeso
strenuamente questa manifestazione, non ha pensato neanche
per un momento di revocarla. Come ha spiegato Cofferati a
Rassegna, "il 23 manifesteremo a Roma perché la
difesa del merito e la conferma delle proprie iniziative
è l'unico modo efficace per rispondere al
terrorismo e impedire che sia la mano omicida a dettare
tempi, priorità e modalità del confronto
sindacale". Insomma una mobilitazione anche a difesa
della democrazia e della libertà per ciascuno, singolo
individuo od organizzazione di rappresentanza, di
esprimere la propria opinione e di opporsi alle politiche
del governo.
Concetto che il leader della Cgil ha ribadito in un’intervista
a Enzo Biagi, che sarà trasmessa dal Fatto questa
sera. "Berlusconi non è un nemico, ma abbiamo il
diritto di dissentire", ha detto Cofferati. "Non
ho mai considerato il Presidente del Consiglio come un mio
nemico personale e nemmeno della mia organizzazione. Penso
che Berlusconi e il governo siano legittimati dal voto
popolare, abbiano il diritto-dovere di governare, ma
rivendico il diritto di dissentire dalle scelte che fanno
quando non le condivido, e quindi di contrastarle con gli
strumenti che non sono soltanto della democrazia, ma sono
quelli consolidati in una lunghissima esperienza e prassi
sindacale. Per questa ragione - conclude Cofferati -
chiedo di essere rispettato".
Centomila dalla Toscana e altrettanti da Lombardia ed
Emilia Romagna, 70 mila dalla Campania: sono queste le
regioni cui spetta il record di adesioni. Solo da Milano
arriveranno 30 mila lavoratori. I lavoratori, i giovani e
i pensionati provenienti da Napoli, invece, sfileranno con
un nastrino bianco legato al braccio, come segno di pace e
speranza. "Le nostre bandiere – riferisce Serena
Sorrentino, segretaria della Camera del lavoro
metropolitana di Napoli – saranno listate a lutto per l’agguato
terroristico di Bologna, ma intendiamo, con un nastrino
bianco legato al braccio, lanciare un messaggio di pace,
per ricordare i conflitti ancora aperti nel mondo e di
speranza per tutti quanti vedono messi in discussione i
loro diritti".
Dal Friuli-Venezia-Giulia sono oltre 9.000 le persone che,
con due treni speciali e 120 pullman, raggiungeranno Roma
per la manifestazione della Cgil. "I primi pullman
provenienti dal Friuli-Venezia Giulia - ha detto Paolo
Pupulin, segretario generale della Cgil locale - stanno
già per arrivare a Roma. Il grosso, però, si metterà in
viaggio stasera per raggiungere Roma all'alba di
domani". Tremiladuecento persone, provenienti da
varie località della Sardegna, sbarcheranno nella prima
mattinata di domani nel porto di Civitavecchia per
raggiungere Roma e prendere parte alla manifestazione
organizzata dalla Cgil. Più di 2000 giungeranno con il
traghetto in arrivo alle 6 da Olbia; i restanti con la
motonave delle 7,30 da Cagliari . Successivamente,
partiranno per la capitale a bordo di 5 treni speciali.
La manifestazione della Cgil sarà seguita in diretta
televisiva da La7 a partire dalle 8,25, e da Raitre a
partire dalle 12.
(22 marzo 2002) |