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Dicono di essere più di centomila, la
prefettura di Roma ne aspettava 15-20 mila. Sono gli studenti
che hanno sfilato questa mattina nella capitale contro il
ministro della Scuola Letizia Moratti, contro la sua riforma e
contro i suoi stati generali.
Non hanno manifestato per le strade del centro ma in quelle
del quartiere Eur, dove si svolgono gli stati generali. Verso
l'una il corteo è arrivato a poche centinaia di metri dal
Palazzo dei Congressi, epicentro della kermesse morattiana, e
gli studenti hanno iniziato un sit-in. Si sono seduti davanti
alle transenne che recintano l'area circostante al Palazzo, di
fronte alle forze dell'ordine schierate a difesa della zona.
Una situazione evocativa: nessuno dimentica quello che è
successo a Genova
La manifestazione è stata pacifica. Vi hanno preso parte
sindacati, rappresentanti di partiti ed esponenti del
movimento no global. Contro Berlusconi la gran parte degli
slogan ma anche i diessini Folena e Vita sono stati contestati
per il sì all'intervento in Afghanistan.
Particolarmente inquietanti le grida contro Massimo D'Alema:
"D'Alema, fascista, sei il primo della lista"
. I ragazzi della sinistra giovanile sono stati
costretti dagli organizzatori ad andare in coda al corteo. Una
contestazione che secondo Folena è venuta in particolar modo
da parte di un gruppo di aderenti a Rifondazione comunista, al
cui leader, Fausto Bertinotti, sono stati riservati applausi.
(20 dicembre 2001)
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