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Il governo annuncia lo stanziamento di 160 milioni
di euro per finanziare mutui agevolati a favore delle giovani coppie.
Ma tralascia di spiegare che quei soldi, stando alla proposta avanzata
alla Camera, saranno prelevati dal Fondo unico nazionale per le
politiche sociali. Che dunque per aiutare, giustamente, una determinata
categoria (i giovani), se ne danneggeranno altre (anziani, disabili,
disoccupati...). Tralascia di dire, insomma, che quei 160 milioni di
euro non sono risorse aggiuntive, nuova linfa immessa nel sistema del
Welfare, ma sono piuttosto il drenaggio di soldi che già erano stati
stanziati. Un'operazione che rischia di mettere una categoria contro
l'altra. Nulla di cui andare fieri.
Sono Paola Agnello Modica e Morena Piccinini, della segreteria nazionale confederale della
Cgil, a intervenire sulle scelte indicate dal governo per le destinazioni dei fondi per le politiche sociali:
"Quando nel progetto di legge finanziaria e' stato inserito il fondo unico nazionale per l'insieme delle politiche sociali come CGIL abbiamo subito denunciato il possibile uso discrezionale da parte del
governo circa la sua distribuzione. Pochi giorni sono bastati per averne una prova materiale.
Alla grande enfasi con la quale e' stata presentata la proposta di stanziare 160 milioni di
euro per mutui agevolati per le giovani coppie (sposate) non corrisponde altrettanta chiarezza nel dire come quelle risorse verranno tratte proprio da quel fondo unico. Insomma, una partita di
giro".
"La domanda al Ministro - proseguono le sindacaliste - viene di conseguenza ed e' ovvia: quali altri capitoli verranno penalizzati? Quello
per gli anziani, per l'infanzia e adolescenza o quelli per il disagio mentale, il recupero dei tossicodipendenti, dei portatori di handicap?"
Quindi le due segretarie nazionali della Cgil proseguono: "Ancora più contraddittorio è questo provvedimento se si collega al fatto il
governo ha deciso di non finanziare adeguatamente il sostegno agli affitti, compreso il Fondo per l'affitto per le famiglie a basso reddito e invece decide di incentivare gli acquisti.
Il tema dell'agevolazione alle famiglie per l'accesso all'alloggio è di tutta attualità, facciamo però notare che un intervento serio dovrebbe riguardare anche le agevolazioni per l'accesso agli alloggi in affitto e per l'insieme delle famiglie, nella loro diversa
composizione e non solo per quelle costituende".
Infine la nota conclude: "E' un tema complesso che non va affrontato con della propaganda, ma con un progetto vero che finalmente affronti il tema delle politiche abitative".
(6 novembre 2002)
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