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Immigrati / Il XIII Rapporto Caritas

Due milioni e mezzo di persone 
non sono un'emergenza 

a cura di Davide Orecchio

Siamo un paese d'immigrazione. Un paese nel quale l'immigrazione non è più, se mai lo è stata, un'emergenza ma è "una dimensione strutturale della società". I dati, contenuti nel 13° Rapporto Caritas - Migrantes presentato oggi in tutta Italia, lo confermano irrefutabilmente: gli immigrati regolari nel nostro paese sono due milioni e mezzo. La stima tiene contro dei 1.512.324 permessi ufficialmente registrati dal ministero dell'interno al primo gennaio 2003; dei 600 mila nuovi regolari a seguito della legge Bossi-Fini; dei 230 mila minori non conteggiati perche' iscritti nel permesso di soggiorno dei genitori; degli 82 mila permessi registrati in ritardo; dei 45 mila nuovi nati nel 2002 da entrambi genitori stranieri.

L'incidenza degli immigrati sulla popolazione italiana sale al 4,2%. Nel Lazio arriva al 7%, in Lombardia, Umbria e Emilia Romagna al 6%. Sotto questo profilo, l'Italia resta a un livello fra i più bassi in Europa: si va dal valore record del 36,9% in Lussemburgo, all'8-9% di Austria, Belgio, Germania; mentre nei paesi mediterranei non si raggiunge il 3%. A fronte del significativo polo di attrazione degli immigrati nei confronti delle regioni del Nord-est, le isole hanno registrato appena un incremento di presenza extracomunitaria pari al 3,6% e al sud dell'1,1%.

La nazionalità più numerosa nel nostro paese è ancora quella marocchina (con 172.834 soggiornanti, pari all’11,4% del totale), che precede ormai di poco quella albanese (168.963 e 11,2%). Degno di menzione è il terzo posto del gruppo romeno (95.834), seguito da filippini (65.257) e cinesi (62.314). 

Analizzando le provenienze per area continentale, si evince che sono gli europei extracomunitari (32,3%) a prevalere di gran lunga sugli africani (26,5%), mentre gli asiatici (18,5%), terzi, superano a loro volta americani (11,8%) ed europei comunitari (10,2%). "Il protagonismo della immigrazione dall’Est - rileva il Rapporto -, che ha contrassegnato gli anni ’90, sembra destinato a permanere a corto termine nel contesto dell’allargamento a oriente dell’Unione Europea"

I motivi del soggiorno, secondo il rapporto della Caritas-Migrantes, sono nel 55,2% dei casi legati al lavoro (in un caso su due riguarda attivita' subordinata) mentre per il 31,7% da motivi familiari. Nel 2002 il primo motivo ha influito per il 35,8%, il secondo per il 29,1%.

La quota maggiore di cittadini stranieri (58,7%) si concentra nel Nord Italia, in particolare nel nord ovest (32,8%); seguono, il Centro (28,3%), il Sud (8,9%) e le isole (4,1%). La regione Lombardia (con 348.298 presenze) e la provincia di Roma (213.834) ospitano il maggior numero di immigrati. Seguono, per le regioni, il Lazio (238.918), il Veneto (154.632), l'Emilia Romagna (150.628) ; mentre per le province, Milano (170.737).

Rispetto alla regolarizzazione, il Rapporto stima che, una volta terminate le procedure attivate dalla legge Bossi-Fini, saranno circa 600 mila coloro che avranno il permesso di soggiorno. Le domande sono state per lo piu' presentate nelle regioni del Nord Ovest (33,3%); segue il centro (29%), il Nord Est (18,8%), il Sud (15,9%) , le isole (3%). In prevalenza, ossia per il 51,4% dei casi, si e' trattato di domande presentate da lavoratori stranieri occupati presso aziende contro il 48,6% dei lavoratori impegnati nel lavoro domestico. Roma (con 107.476 domande), Milano (87.165) e Napoli (36.572) sono state le citta' con la piu' alta percentuale di richieste di regolarizzazione.

Secondo la Caritas e la Fondazione Migrantes, il dibattito sull'immigrazione in Italia "non sempre ha colto la dimensione strutturale del fenomeno". Il Rapporto sottolinea che "non può continuare a valere la scusa che siamo un paese di recente esperienza" e che nell'affrontare il fenomeno occorre "da parte dei politici, degli amministratori e degli operatori sociali una concezione più approfondita e più lungimirante". Come dire: ben venga il dibattito sul diritto di voto.

(28 ottobre 2003)

LINK

Caritas Roma, coordinamento dossier statistico immigrazione

Migrantes

Governo, Direzione generale per l'immigrazione

Stranieri in Italia

Organismo nazionale di coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri

Centro studi sull'immigra-
zione

Ismu, iniziative
e studi sulla multietnicità

Cgil immigrazione

Cisl immigrazione

Uil immigrazione

Associazione nazionale oltre
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Immigrazione
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Immigrazione
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