|
Gli addetti del settore chimico e farmaceutico
(oltre 200 mila in tutto il Paese) hanno un nuovo contratto collettivo
di lavoro. La firma è arrivata questa notte, tra Federchimica e Farmindustria
e la Fulc (che racchiude le tre sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil)
più i sindacati autonomi. L'aumento medio salariale riconosciuto per i prossimi due anni
è 100 euro, dei quali 44 saranno erogati dal gennaio 2004, ulteriori 44 a gennaio 2005 e un'ultima tranche di 12 euro a ottobre 2005.
E' dunque assicurata la difesa delle retribuzioni dall'usura
dell'inflazione. Per la Fulc si tratta di un "risultato
significativo sia sotto il profilo economico che normativo, in quanto
si risolvono positivamente gli impegni differiti dal precedente rinnovo
contrattuale". Un risultato che "è stato possibile - informa
il sindacato in una nota - perché la trattativa si è svolta seguendo
il consolidato sistema di relazioni sindacali costruito dalla FULC che,
con questo nuovo accordo raggiunto prima della scadenza e senza la
necessità di scioperi e mobilitazioni, conferma tutta la sua validità
ed importanza. La premessa politica all’intesa raggiunta ribadisce
fra l’altro la validità del Contratto Nazionale e conseguentemente
la pratica sindacale e relazionale del settore riconfermando
l’impegno delle Parti a realizzare intese su tutte le materie
attinenti il rapporto di lavoro evitando atti unilaterali delle Imprese".
Oltre agli aumenti salariali il contratto arricchisce
gli strumenti di tutela del lavoro su appalti e sicurezza, elimina le
differenze nei trattamenti fra operai ed impiegati, estendendo a tutti
il trattamento migliore, e rivaluta significativamente il
riconoscimento del disagio del turno notturno con una indennità di 4,5
euro per ogni notte lavorata a partire dal 1 gennaio 2005.
Condizioni particolari sono state previste per il settore delle Fibre, che sta attraversando una grave crisi,
"per la soluzione della quale le parti ritengono indifferibile un intervento del governo teso a sostenere con adeguati provvedimenti gli sforzi in atto a livello aziendale e nazionale per il ripristino delle indispensabili condizioni di
competitività". "I temi riguardanti il settore delle Fibre -
informa la Fulc - sono stati affrontati nuovamente con
l’impegno di definire entro il 2004 un nuovo sistema di
inquadramento al fine di consolidare la permanenza di questo settore
nel contratto Chimico – Farmaceutico e nel Paese".
Adesso i sindacati chiedono "con altrettanta urgenza e
concretezza, che governo e imprese facciano la loro parte per
rilanciare una politica industriale di settore capace di bloccarne il
declino.
La Fulc, che è impegnata a chiudere anche il rinnovo del contratto
nazionale del settore Gomma Plastica e della Distribuzione del Gas –
Acqua,
chiede "alle rappresentanze datoriali dei due settori la messa in
campo di una analoga volontà e quindi di disponibilità che allo stato
non cogliamo".
A gennaio inizieranno le assemblee nei luoghi di lavoro in cui gli
addetti del settore esprimeranno il proprio voto sull'accordo.
Il vicepresidente di Federchimica con delega alle relazioni industriali, Aldo Fumagalli Romario, ha sottolineato 'la valenza di un accordo realizzato, come consuetudine, senza conflittualità, in un momento certamente non facile per l'industria chimica:
"Abbiamo più volte sottolineato come un sistema di relazioni industriali, per essere credibile e adeguato a svolgere una azione efficace per i propri rappresentati, debba sempre mantenere uno stretto collegamento con la propria realtà settoriale per poter realizzare scelte contrattuali che colgano le esigenze delle imprese e dei lavoratori. Sono convinto che, anche in questo rinnovo, abbiamo raggiunto l'obiettivo, concordando su una soluzione contrattuale compatibile, anche se certamente onerosa, considerata l'attuale difficile situazione economico-produttiva'.
(18 dicembre 2003)
|