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Giornalisti / Biennio economico

Intesa tra editori e sindacato

E' stato raggiunto l'accordo tra Fnsi e Fieg per il rinnovo biennale della parte economica del contratto nazionale dei giornalisti. L'intesa tra federazione della stampa ed editori è stata siglata nella notte. Tra le novità, più 180.000 di vecchie lire al mese per il redattore ordinario in due anni (parametrate secondo le qualifiche), e un maggior sostegno degli editori agli istituti di categoria.  L’aumento complessivo (che sfiora i 6 punti percentuali) supera l’inflazione reale prevista nel biennio. Il trattamento minimo tabellare del redattore ordinario è stato incrementato di 93 Euro, pari a £ 180.073, suddiviso in tre tranche: la prima, di 46 Euro, entrerà in busta paga con la retribuzione del corrente mese di luglio. La seconda, di 21 Euro, partirà dalla retribuzione di aprile 2004. La terza, di 26 Euro, da settembre 2004.

L’aumento tabellare per il redattore ordinario è riparametrato per le qualifiche superiori: l’aumento per il capo redattore sarà di 118,13 Euro pari a £. 228.750. Sulla base degli aumenti tabellari saranno rivalutati tutti gli istituti economici contrattuali (aumenti biennali di anzianità, indennità per lavoro straordinario, notturno, festivo, ecc.). Con le stesse percentuali di aumento e con le stesse scadenze sono stati incrementati i trattamenti tabellari minimi per i collaboratori fissi (art. 2), i corrispondenti (art. 12) e i pubblicisti part time (art. 36).

Per quanto riguarda la regolamentazione del lavoro giornalistico nei siti on line le parti ne hanno confermato il valore di sperimentalità rinviandone la verifica alla scadenza quadriennale del contratto.
In relazione al lavoro autonomo le parti hanno preso atto che è in fase di approvazione il Decreto Legislativo in materia di occupazione e mercato del lavoro e hanno concordato che entro 3 mesi dalla sua approvazione procederanno alla definizione di tutti gli aspetti applicativi al settore giornalistico, con particolare riferimento alla nuova disciplina dei rapporti di collaborazione autonoma coordinata e continuativa e del nuovo mercato del lavoro.

Contestualmente, proseguirà la verifica sugli aspetti applicativi dell’accordo collettivo nazionale che disciplina il lavoro autonomo e sull’evoluzione delle nuove figure professionali nel settore giornalistico.
In relazione all’impegno contrattuale di esaminare la possibilità di stipula di una polizza assicurativa generale finalizzata alla copertura dei danni conseguenti alla responsabilità civile del giornalista, le parti si sono impegnate ad effettuare le relative verifiche successivamente all’entrata in vigore della nuova disciplina penale e civile sul reato della diffamazione all’esame del Parlamento.

Con lo stesso accordo contrattuale FIEG ed FNSI hanno provveduto ad adeguare le norme statutarie del fondo di previdenza complementare così come erano state proposte dal Consiglio di Amministrazione del Fondo, con ciò puntando a migliorare le prestazioni del Fondo stesso.

Per Paolo Serventi Longhi, segretario generale della Fnsi, l'accordo "deve essere valutato positivamente dai colleghi perché consente di difendere le retribuzioni e nello stesso tempo di rafforzare gli organismi di tutela della categoria. In lunghi mesi di trattativa siamo riusciti per l'ennesima volta a respingere l'attacco degli editori all'autonomia previdenziale dei giornalisti e ad istituti contrattuali, come gli scatti di anzianità, che riconoscono e valorizzano la nostra specificità professionale. Mi auguro che l'intesa consenta di ristabilire corrette e serene relazioni sindacali non soltanto tra le federazioni ma anche tra la Fieg e tutti gli organismi della categoria e, soprattutto, nelle tante aziende nelle quali il contratto non viene applicato o si tenta di distorcerne il senso. La situazione nel mondo della comunicazione dovrebbe indurre tutti i soggetti, a cominciare dagli imprenditori, a perseguire obiettivi comuni di qualità dei prodotti e del lavoro giornalistico, e di sviluppo del pluralismo."

(10 luglio 2003)

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