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Cento euro di aumento medio mensile e 1.000 euro di una-tantum da erogare subito. Sono questi i termini dell'accordo per il rinnovo del contratto dei lavoratori delle Poste firmato questa notte. 'Dopo 18 mesi dalla scadenza finalmente i lavoratori delle Poste hanno il loro contratto' dice Mario Petitto, segretario generale della Cisl Poste. Nel nuovo contratto anche l' istituzione di indennità importanti per il recapito e per la refezione, il nuovo e difficile inquadramento del personale e l'ammodernamento della parte normativa.
Il nuovo contratto, che sarà valido fino al 31 dicembre 2006, 'rappresenta un importante strumento per la prossima fase di sviluppo'. E' questo il primo commento di Poste Italiane al contratto firmato ieri notte da azienda e sindacati. L'intesa prevede un aumento medio della retribuzione a regime, per il periodo 2002-2004, di 100 euro, e l'erogazione di un'una tantum di 776 euro a copertura del periodo pregresso; ci sono poi la forte valorizzazione del salario variabile attraverso il riconoscimento di un premio di produttività ancorato ad obiettivi fissati all'inizio dell'anno e alla misurazione di risultati, nuovi istituto di accesso al lavoro (e specifico impegno delle parti a recepire le forme di flessibilità del rapporto di lavoro introdotte dalla Legge Biagi), e l'introduzione del telelavoro. 'Tra i punti qualificanti previsti dall'accordo - si legge in una nota aziendale - vi è l'individuazione di un sistema di relazioni industriali che riafferma il ruolo centrale della concertazione, in coerenza con il modello di relazioni industriali del sistema paese, una maggiore valorizzazione della contrattazione decentrata e il potenziamento del sistema di partecipazione attraverso la costituzione di organismi paritetici su tematiche di particolare interesse per i lavoratori'.
L'ipotesi di contratto siglata, ha detto l'amministratore delegato Massimo Sarmi, 'risponde alle attese dei lavoratori dell'azienda e rappresenta un ulteriore passo per la modernizzazione e la valorizzazione di Poste italiane come asset al servizio dello sviluppo del sistema paese. Gli strumenti di flessibilità previsti in questo contratto tanto innovativo e moderno consentiranno all'azienda di muoversi con agilità per raggiungere gli ambizioni obiettivi di mercato, anche in termini di qualità dei servizi offerti, valorizzando il ruolo dei lavoratori, in un contesto sempre più competitivo e in vista della prossima, definitiva liberalizzazione del mercato postale'.
(11 luglio 2003)
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