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E' stata siglata l'intesa per il rinnovo della
parte economica del contratto di settore delle telecomunicazioni. Il
contratto interessa il periodo che va dal 1 gennaio 2003 al 31 dicembre
2004, ed è il primo rinnovo a due anni dall'istituzione del settore
contrattuale unificato delle tlc.
I sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, firmatari con Asstel
dell'ipotesi di intesa, lo definiscono 'un primo accordo importante
dopo la firma di due anni fa. L'ipotesi si rivolge ad un settore già
oggi di oltre 110.000 lavoratori, comprendente tutte le maggiori
imprese (Telecom, Tim, Omnitel, H3G, Wind, Cosmed, Albacom, ecc.),
imprese non aderenti ad Asstel ma che già applicano questo contratto e
tutte le piccole e medie imprese del settore'.
L'intesa raggiunta prevede un aumento al quinto livello di 91 euro, con
un incremento percentuale sullo scorso contratto del 6,4%, comprensivo
del recupero sul biennio precedente del 2,3%. Gli scaglioni di aumento
sono previsti in 47 euro dal 1 luglio 2003 e 44 euro dal 1 luglio 2004.
E' prevista inoltre una 'una tantum' pari a 250 euro. Slc, Fistel e
Uilcom sottolineano come 'le parti abbiano convenuto che gli incrementi
concordati, significativamente superiori al tasso di inflazione
programmato, sono stati determinati secondo i criteri del Protocollo
del 23 luglio 1993, confermando così una impostazione contrattuale
legata al recupero dell'inflazione prevista'.
L'ipotesi prevede inoltre un accordo per quanto riguarda lo sviluppo
della previdenza integrativa e del fondo di settore Telemaco, portando
per tutte le aziende del settore dal 2004 al 2006 la contribuzione al
fondo all'1,2%. L'ipotesi passa adesso alla consultazione delle
assemblee dei lavoratori che si concluderanno con un voto entro il mese
di luglio, in modo da sciogliere la riserva sull'intesa e consentirne
la piena applicazione ed attuazione.
(10 luglio 2003)
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