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Germania / La riforma del mercato del lavoro 

Cosa prevedono leggi Hartz III e IV

La formula "Hartz III e IV" racchiude le ultime due leggi del pacchetto per il rinnovamento del mercato del lavoro proposto dalla Commissione Hartz lo scorso anno. Le prime due leggi sono in vigore dal 1 gennaio di quest'anno e riguardano i cosiddetti minijobs, il tempo di lavoro, le agenzie di personal service e l'obbligo per i lavoratori licenziati di segnalarsi immediatamente all'Ufficio di collocamento.

La legge Hartz III prevede la trasformazione dell'Ufficio federale del lavoro in Agenzia federale per l'impiego. In futuro l'Ufficio dovrà investire più personale (circa 3 mila persone) nelle funzioni di collocamento e intermediazione tra domanda offerta. Dovrebbe anche occuparsi dei percettori di assegni sociali ancora potenzialmente attivi sul mercato del lavoro, soggetti dei quali, al momento, si fanno carico le amministrazioni comunali. Ma su quest'ultimo punto non c'è accordo tra governo e opposizione.

La legge Hartz IV prevede invece la combinazione dei sussidi di disoccupazione con quelli sociali. I sussidi dovrebbero essere percepiti da tutti i disoccupati in cerca di lavoro e dai percettori di aiuti sociali ancora attivi nel mercato tra i 15 e i 65 anni.

Con le nuove regole sui sussidi i criteri sull'esigibilità di un posto di lavoro si inaspriscono. Il principio generale è che nessun'offerta di lavoro può essere rifiutata. E' definito "abile al lavoro" chiunque possa lavorare per almeno 3 ore al giorno. Tutti coloro che rientrano in questa categoria (disoccupati o percettori di assegni sociali) dovranno accettare le offerte d'impiego. La sanzioni per chi non accetta le offerte degli uffici del lavoro saranno inasprite.

Con le nuove regole i disoccupati, dopo 12 mesi (18 mesi per gli over 55), percepiranno un assegno di 345 euro mensili all'ovest e di 331 all'est. Il nuovo sussidio sostituirà l'Arbeitslosenhilfe, che garantiva il 53% dell'ultimo salario netto, vale a dire in media 500 euro al mese. Con le nuove regole lo Stato risparmierà circa 160 euro al mese per ciascun disoccupato.

(17 ottobre 2003)

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