SINDACATI

Il X congresso della Ces

PRIMA

 

Intervista a Guglielmo Epifani

"Il cammino è ancora lungo"

“Alla fine il bilancio del congresso è positivo. Resta tuttavia un giudizio critico della Cgil che si può così sintetizzare: la Ces ha fatto molta strada, ma ancora ne ha molta da fare per raggiungere i suoi obiettivi. Diciamo che si avvia a piccoli passi a rappresentare le lavoratrici e i lavoratori d’Europa, mettendo insieme sindacati diversi per cultura e tradizione”. È questa l’impressione a caldo del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, appena rientrato da Praga dopo la conclusione del decimo congresso della Confederazione europea dei sindacati.
Rassegna  Cos’è in particolare che non soddisfa la Cgil?
Epifani  Che il cammino da percorrere sia ancora lungo lo dimostra l’ultimo capitolo del documento congressuale, dedicato alla configurazione della Ces come soggetto sindacale. Cgil Cisl e Uil hanno presentato unitariamente alcuni emendamenti che avevano l’obiettivo – non simbolico, ma ben definito quanto a tempi e modalità – di trasferire poteri dai sindacati nazionali alla Ces, per rafforzarne l’identità di soggetto negoziale e di rappresentanza nei confronti degli interlocutori istituzionali e datoriali. Il fatto che questi emendamenti siano stati respinti dalla maggioranza dà il senso di quanto sia ancora poco sentita quella che noi consideriamo una necessità improrogabile. Nel momento in cui il destino delle persone che noi rappresentiamo viene deciso sempre più in sede europea è essenziale che a quel livello vi sia un soggetto negoziale con una titolarità piena, di cui oggi non dispone.

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La conferenza stampa di Cgil, Cisl e Uil

Uniti da due no e un sì

I sindacati italiani ripartono da due no e un sì. No alla delega previdenziale così com'è all'esame del Senato. No al terrorismo. Sì all'individuazione - rapidamente, prima del Dpef - di un percorso comune con Confindustria per la ripresa dell'economia. Nell'incontro di ieri sera a Praga, dove si svolge il congresso della Ces, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno fatto il punto sulle iniziative che possono unire le tre confederazioni. E oggi, in una conferenza stampa da poco conclusa, Epifani, Pezzotta e Angeletti hanno esposto i risultati dell'incontro.

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Il primo giorno dei lavori

Confronto (anche duro) 
nel sindacalismo europeo

di Carlo Gnetti

Si è aperto questa mattina a Praga, con il saluto del presidente della Commissione europea Romano Prodi, il decimo congresso della Confederazione europea dei sindacati (Ces). Si tratta del primo congresso in un paese dell'Est europeo, e la scelta del luogo assume un forte valore simbolico alla luce del prossimo ingresso di dieci paesi nella Ue, benché molti dei sindacati dei paesi in questione, oltre a quelli di altri paesi candidati e della Turchia, siano da tempo affiliati a pieno titolo alla Ces. Il decimo congresso sancirà anche il passaggio di consegne per la carica di segreterio generale da Emilio Gabaglio a John Monks, che lascerà la guida del Tuc inglese. La nuova stagione della Ces si preannuncia tutt`altro che facile. Ancora prima di stabilire ufficialmente gli assetti della nuova segreteria si registrano malumori, se non vere e proprie contestazioni, da parte di organizzazioni e paesi che vorrebbero ottenere una migliore rappresentanza negli organi decisionali della Confederazione. 

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A Praga dal 26 al 29 maggio

Il sindacato e le sfide dell'Europa

di Walter Cerfeda

La prossima settimana, a Praga, si celebrerà dal 26 al 29 maggio il X congresso della Ces. Un congresso importante perché cade in un momento straordinario per il futuro di un’Europa in cui oggi tutto sembra essere rimesso in discussione: la forma costituzionale, i confini, il modello economico e sociale. Per un sindacato ancora relativamente giovane, come la Ces, il congresso rappresenta un appuntamento decisivo. Un congresso in cui sarà necessario discutere a fondo per dare a ciascuno dei temi aperti una risposta precisa e convincente. La Ces oggi lo può fare. In questi anni il suo ruolo, il suo prestigio, la sua funzione sono cresciuti in maniera rilevante. La Ces non è più solo un’organizzazione di coordinamento dei tanti sindacati affiliati, è diventata molto di più. La Ces ha costruito un proprio profilo autonomo che l’ha portata a divenire un interlocutore ineludibile per tutte le istituzioni europee; una Ces che ha assunto un ruolo chiave nella Convenzione, per definire i caratteri della politica sociale nella futura Costituzione; ed è ormai un soggetto riconosciuto dai lavoratori europei che, nel corso di questi anni, ogni qualvolta sono stati chiamati alla mobilitazione (Nizza, Barcellona, Laeken e, da ultimo, contro la guerra in Iraq) lo hanno fatto confermando sempre la capacità di una risposta di massa.  

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LINK

Ces

Il sito del congresso

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