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La riforma delle pensioni

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I meccanismi attuali

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I meccanismi attuali / Prestazioni e requisiti

Il diritto e l'accesso

 

Vediamo di seguito come funzionano i meccanismi di accesso al pensionamento nel regime contributivo e in quello retributivo.

Il contributivo  In questo regime, introdotto dalla legge 8-8-1995, n. 335 (applicabile a coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 e a coloro che, in applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 23, della legge n. 335/1995, optano per tale regime) sono previste le seguenti prestazioni: pensione di vecchiaia (art. 1, comma 19, legge n. 335/1995);  assegno di invalidità (art. 1 l. n. 222/1984); pensione di inabilità (art. 2, l. n. 222/1984); assegno privilegiato di invalidità (art. 6, l. n. 222/1984);  pensione privilegiata di inabilità (art. 6, l. n. 222/1984); pensione di reversibilità o indiretta ai superstiti (art. 13, Rdl n. 636/1939).

• Per il diritto alla pensione di vecchiaia è richiesta un’anzianità contributiva non inferiore a cinque anni e l’età anagrafica di almeno 57 anni oppure un’anzianità contributiva di almeno 40 anni indipendentemente dall’età anagrafica (vedi la tab. 5); in entrambi i casi se il richiedente non ha compiuto il 65° anno di età la pensione può essere liquidata solo se l’importo maturato non sia inferiore a quello dell’assegno sociale maggiorato del 20 per cento. • Le lavoratrici possono anticipare l’età di 57 anni di quattro mesi per ogni figlio nel limite massimo di 12 mesi. I lavoratori adibiti in attività usuranti (non ancora individuate) possono anticipare l’età di 57 anni di un anno in relazione al periodo di occupazione in tali attività. • Ai fini del computo dei 40 anni di anzianità contributiva, che consente l’accesso alla pensione indipendentemente dall’età anagrafica, non concorrono le anzianità derivanti dal riscatto di periodi di studio e dalla prosecuzione volontaria dei versamenti contributivi e la contribuzione accreditata per i periodi di lavoro precedenti il raggiungimento del 18° anno di età è moltiplicata per 1,5. • Per il diritto all’assegno d’invalidità, alla pensione d’inabilità, all’assegno privilegiato d’invalidità e alla pensione privilegiata d’inabilità non risulta siano state apportate modifiche dalle leggi di riforma per cui restano confermati i requisiti già previsti nel regime retributivo.

Il retributivo  In questo regime, applicabile a coloro che hanno iniziato a lavorare prima del 1° gennaio 1996 (e, ai fini delle prestazioni e dei requisiti, valido anche per coloro per i quali la pensione è calcolata con il sistema misto), sono previste prestazioni e requisiti diversi nelle varie gestioni. Nell’Assicurazione generale obbligatoria (Fondo pensione lavoratori dipendenti e Gestioni speciali per gli artigiani, i commerciati e i coltivatori diretti) sono previste le seguenti prestazioni: pensione di vecchiaia; pensione di anzianità; assegno di invalidità; pensione di inabilità; assegno privilegiato d’invalidità; pensione privilegiata d’inabilità; pensione di reversibilità o indiretta ai superstiti.

• Per il diritto alla pensione di vecchiaia è richiesta un’anzianità contributiva non inferiore a 20 anni e il compimento dell’età anagrafica di 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne. Restano confermati, per i lavoratori dipendenti: il requisito dell’anzianità contributiva dei 15 anni per coloro che l’avevano maturato entro il 31 dicembre 1992 e per coloro che, entro la stessa data, erano stati ammessi alla prosecuzione volontaria della contribuzione nonché per coloro che possano far valere almeno 25 anni di anzianità assicurativa occupati per almeno 10 anni per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell’anno solare; il requisito dell’anzianità contributiva dei 15 anni e dell’età anagrafica dei 60 anni per l’uomo e dei 55 anni per la donna prevista per i ciechi e il requisito dei 10 anni dell’anzianità contributiva e dell’età anagrafica dei 55 anni per l’uomo e dei 50 anni per la donna per i ciechi con almeno 10 anni di attività lavorativa; l’età anagrafica dei 60 anni per l’uomo e dei 55 anni per la donna nel caso di invalidità non inferiore all’80 per cento. Tra le categorie di lavoratori iscritti al Fpld vi sono anche altre particolarità quali, ad esempio: per i minatori, a determinate condizioni, la pensione anticipata di vecchiaia all’età di 55 anni (art. 1, l. n. 5/1960); per i marittimi, a determinate condizioni, la pensione anticipata di vecchiaia all’età di 55 anni (art. 31, l. n. 413/1984) e la pensione di inabilità alla navigazione (art. 32, l. n. 413/1984). • Per il diritto alla pensione di anzianità i requisiti di anzianità contributiva e di età o sola anzianità contributiva sono quelli indicati nella colonna 1 e nella colonna 2 della tab. 1 per i lavoratori dipendenti e della tab. 2 per gli autonomi. La prima data utile (“finestra”) per la decorrenza della pensione di anzianità è indicata nella tab. 3 per i lavoratori dipendenti e nella tab. 4 per gli autonomi. • Per l’assegno di invalidità occorre che il lavoratore abbia un’anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda, e che la “capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente (...) meno di un terzo”. • Per la pensione di inabilità è necessario che il lavoratore abbia un’anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda, e che “a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa”. • Per il diritto all’assegno privilegiato di invalidità e la pensione privilegiata di inabilità si prescinde dal requisito dell’anzianità contributiva purché “l’invalidità o l’inabilità risultino in rapporto causale diretto con finalità di servizio” e “dall’evento non derivi il diritto a rendita a carico dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, ovvero a trattamenti a carattere continuativo di natura previdenziale o assistenziale a carico dello Stato o di altri enti pubblici”. • La pensione di reversibilità, in caso di morte del titolare di pensione, e la pensione indiretta, in caso di morte del lavoratore (non ancora pensionato) spetta al coniuge superstite, agli orfani minori e ad altri superstiti (orfani maggiorenni, sorelle e fratelli, genitori) a determinate condizioni. Per la pensione indiretta ai superstiti occorre che il lavoratore deceduto (non ancora pensionato) abbia maturato un’anzianità contributiva non inferiore a 15 anni o ad almeno cinque anni di cui almeno tre nel quinquennio precedente la data del decesso.

Per gli iscritti ai Fondi speciali gestiti dall’Inps (autoferrotranviari e internavigatori, elettrici, telefonici, volo) sono previste le stesse prestazioni descritte per gli assicurati all’Ago. Per i naviganti aerei, iscritti al Fondo volo, a determinate condizioni l’accesso alla pensione di vecchiaia è consentito all’età di 55 anni per le donne e 60 anni per gli uomini e l’accesso alla pensione di anzianità è consentito con il requisito di età e di contribuzione ridotti, rispetto a quello previsto per gli iscritti all’Ago, di un anno per ogni cinque anni di attività fino ad un massimo di cinque anni di riduzione. Per il personale viaggiante e navigante iscritto al Fondo trasporti, a determinate condizioni di contribuzione, la pensione di vecchiaia è liquidabile dall’età di 55 anni per le donne e 60 anni per gli uomini. Inoltre, per le categorie di lavoratori iscritti ai Fondi speciali gestiti dall’Inps è prevista anche la pensione di invalidità che spetta al lavoratore che possa far valere almeno 15 anni di anzianità contributiva, che sia riconosciuto non più idoneo alle mansioni proprie e che l’azienda non può utilizzare in altre attività per le quali risulti idoneo; nel caso in cui l’inidoneità è riconosciuta dipendente da causa di lavoro si prescinde dal requisito dell’anzianità contributiva.

Per gli iscritti alle Forme esclusive dell’Ago (dipendenti civili e militari dello Stato, degli Enti locali, delle Fs, delle Poste ecc.), ora gestite dall’Inpdap, dall’Ipost e dal Fondo speciale Fs presso l’Inps, vigono le stesse prestazioni descritte per gli iscritti ai Fondi speciali Inps con alcune particolarità quali: l’età per la pensione di vecchiaia è di 65 anni sia per gli uomini che per le donne (70 anni per i docenti universitari e con varie riduzioni per i militari) ma le donne hanno la facoltà di chiedere la pensione di vecchiaia al compimento del 60° anno di età; per il personale viaggiante iscritto al Fondo speciale Fs la pensione di vecchiaia è liquidata al compimento del 58° anno di età; per gli iscritti al Fondo speciale Fs il requisito dell’anzianità contributiva per il diritto alla pensione di vecchiaia è di 25 o 30 anni in relazione alla qualifica professionale.

(Rassegna sindacale, n. 37, ottobre 2003)

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