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L'esercito
della solidarietà

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Volontariato / Conferenza d'organizzazione dell'Auser

L'esercito della solidarietà

di Roberto Greco

Gli anziani non sono "una minaccia demografica", ma una grande risorsa per la società, per l'Auser (associazione per l'autogestione dei servizi e la solidarietà) non è una facile enunciazione ma una realtà sperimentata nel lavoro di tutti igiorni. I "loro" anziani costituiscono oltre il 4 per cento di tutti i volontari italiani, impegnati complessivamente, nel corso del 2001, per circa 6 milioni di ore, con una media di mezza giornata a settimana. Un vero e proprio esercito, formato da quasi 30.000 persone dai capelli grigi, con un'età media compresa fra i 50 e i 65 anni, tesi a contrastare solitudine ed emarginazione, a rendere più vivibile il proprio quartiere o paese, a trasmettere ai più giovani esperienza e solidarietà, in attività quali la vigilanza davanti alle scuole, la sorveglianza dei parchi, l'aiuto alle persone non autosufficienti o in difficoltà.

È il sempre più numeroso popolo dell'Auser, che proprio oggi ha concluso la sua prima conferenza nazionale di organizzazione, i cui lavori si sono svolti, dal 27 al 29 gennaio, a Monopoli, in provincia di Bari. L'associazione è una realtà sempre più consistente del terzo settore, con 210.000 iscritti, 1.100 sedi in tutta Italia, la maggior parte concentrate al Nord; sedi che, nell'80 per cento dei casi, praticano attività di volontariato.

Dall'indagine svolta al suo interno dall'Auser, risulta che la maggior parte degli associati è donna. Fra le attività di volontariato, ha avuto un ruolo preminente il "Filo d'argento", il telefono amico degli anziani, con oltre 139.000 contatti, nel corso del 2001, attraverso le sue 54 sedi, collegate a un numero verde gratuito (800-995988). Gli utenti dei servizi alla persona sono stati complessivamente più di 104.000, per la maggior parte persone molto anziane, soprattutto donne, di un'età compresa fra i 70 e gli 85 anni.

Nutrita anche la platea di coloro che hanno partecipato alle attività di socializzazione: 260.000 persone, sempre durante il 2001. "Questi dati - ha sottolineato la presidente nazionale dell'Auser, Maria Guidotti, nella sua relazione introduttiva alla conferenza -, che rappresentano il nostro "bilancio sociale", evidenziano quanto la nostra associazione si sia radicata nel territorio in tredici anni di vita, e il peso che si è conquistata nel panorama italiano del terzo settore. Ma, soprattutto, mettono in evidenza la necessità di una svolta al nostro interno, che abbiamo affrontato insieme in questa prima conferenza nazionale di organizzazione. Un appuntamento importante, questo, che l'Auser ha tenuto in Puglia".

La legge 383 sull'associazionismo di promozione sociale, infatti, ha introdotto elementi di novità e opportunità, che un'associazione come l'Auser non poteva trascurare. Perciò, si è creata la necessità di un'articolazione delle attività, in base alle nuove leggi sul volontariato e sulla promozione sociale. "Non cambieremo la nostra natura ­ continua Guidotti -, ma muteremo pelle, indossando un vestito migliore, più comodo e funzionale ai nostri scopi. Siamo associazione di persone, radicata nel territorio, capace di ascoltare e risolvere i bisogni delle persone, e di coinvolgerle in un grande progetto di cittadinanza attiva e solidale, che si esprime in diverse attività. E per fare questo, era necessario ripensare la nostra struttura interna organizzativa, guardando con attenzione alle nuove opportunità normative che attorno a noi si sono definite".

I 350 delegati presenti a Monopoli, quindi, hanno discusso e poi approvato, nel corso dei tre giorni di lavori della conferenza, modifiche consistenti alla struttura interna dell'associazione. "Con il nuovo statuto - conclude Guidotti -, che proprio oggi ci siamo dati, l'Auser si è dotata di un nuovo assetto organizzativo, per essere in grado di rispondere sempre di più e meglio agli scopi per cui è stata costituita: d'ora in poi, unirà in sé due anime, quella del volontariato e quella della promozione sociale".

(29 gennaio 2003)

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