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Auser: 200 mila iscritti, più donne che uomini

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Volontariato / L'Auser presenta il suo primo bilancio sociale

200 mila iscritti, più donne che uomini

Cadono nel nostro Paese le barriere fra le generazioni: giovani, adulti e anziani, dialogano di più,  insieme si divertono e aiutano chi si trova in difficoltà. E’ una delle immagini dell’Italia che emerge  dal primo bilancio sociale dell’Auser: un censimento capillare su volontari, iscritti, utenti dei servizi che verrà presentato a Milano il prossimo 28 maggio nel corso della prima giornata dell’Assemblea  Nazionale dell’associazione. L’indagine ha messo a fuoco qualità, quantità e impatto sociale delle attività Auser di volontariato, socializzazione ed educazione permanente. Dai risultati emerge un vero e proprio spaccato dei bisogni, delle dinamiche sociali e demografiche in atto nel nostro Paese.

Gli iscritti all’Auser (oltre 200.000) risultano essere più donne che uomini e più  adulti e giovani del previsto (un terzo degli iscritti ha meno di 60 anni). 6 milioni le ore spese  in un  anno per aiutare chi è in difficoltà. 30.000 sono i volontari  con un’età compresa  tra i 50 e i 65 anni,  ognuno dei quali impegna mediamente 172 ore del suo tempo all’anno. 248.000 persone (45% dei quali anziani con un’età compresa fra i 70 e gli 85 anni) hanno usufruito di aiuti come compagnia, la consegna di pasti o medicine a domicilio, l’essere accompagnati dal medico, ecc. Sono 260.000 i partecipanti alle attività di socializzazione come feste, ginnastica, viaggi, corsi, spettacoli, ecc. Per il 62% sono anziani, ma gli adulti rappresentano il 32% e i giovani il 6%.  Nel complesso almeno 450.000 persone di tutte le età,  hanno trovato nell’Auser una risposta ai bisogni, aiuto, amicizia e  solidarietà. Questo in estrema sintesi  l’insediamento dell’associazione nella società italiana.

“L’Auser a 12 anni dalla sua costituzione sta cambiando pelle –sottolinea la presidente nazionale Maria Guidotti- non un’associazione di “anziani per gli anziani”, ma un’associazione che si pone l’obiettivo di rendere gli anziani  protagonisti, valorizzarli come risorsa fondante della nostra società. Vogliamo essere un’associazione di cittadini attivi di tutte le età, nella quale gli anziani hanno un posto di primo piano, ma che possono relazionarsi con altri che anziani ancora non sono”.

Il bilancio sociale dell’Auser è il frutto di una esperienza che l’associazione ha compiuto lavorando su se stessa. E’ stata un’esperienza molto partecipata che ha visto un grande coinvolgimento interno. E’ stata raggiunta non solo una conoscenza di sé, ma una maggiore  consapevolezza della realtà sociale che ci circonda. Al censimento ha aderito il  95% dell’intera realtà associativa (la quasi totalità). Gli iscritti impegnati nella veste di rilevatori sono stati circa 150  e 1100 le realtà analizzate.


Programma
 

28 maggio  
ore 11.15, relazione introduttiva di Maria Guidotti Presidente Nazionale Auser;   ore 11.40, presentazione del rapporto “Il Bilancio Sociale dell'Auser” a cura di  Alessandro Montebugnoli  e Mirella Lattanzi di  ‘Servizi Nuovi’. Intervengono: GianPaolo Barbetta Consigliere Agenzia per le Onlus;  Ota De Leonardis Università di Milano; Michele Mangano Segreteria nazionale Spi; Achille Passoni Segreteria Nazionale Cgil;  Edo Patriarca Portavoce Forum Terzo Settore; Elsa Signorino Esperta politiche sociali; Raffaele Tecce Ass. Pol. Sociali Comune di Napoli. 

All’educazione degli adulti è riservata  la giornata del 29 maggio. Verrà  presentato il  progetto “La città che apprende”, con il quale s’intende fornire un quadro di riferimento  nazionale alle attività delle Università e dei Circoli culturali Auser, e la “Carta Auser per l’educazione permanente”.

(21 maggio 2003)

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