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Sono Modena e Cinisello Balsamo i
Comuni vincitori del concorso per l’iniziativa più innovativa nel
settore dei servizi sociali. La consegna del premio, promosso dal
Comune di Rimini, è avvenuta ieri, giovedì 3 aprile, nel corso della
terza edizione di “EuroP.A.”, il Salone delle autonomie locali,
promosso da Anci, Upi, Uncem e Legautonomie e organizzato dal Gruppo
Maggioli, che si tiene a Rimini presso il nuovo Quartiere fieristico,
dal 2 al 5 aprile. I due progetti vincitori sono stati scelti tra i 73
presentati da 54 enti (in primo luogo Comuni, ma anche Province, Asl,
Ipab e privati) distinti in due categorie, secondo l’obiettivo: nella
categoria A quelli volti al miglioramento delle condizioni di gruppi
particolari di persone o in situazioni di disagio sociale, nella
categoria B quelli pensati per intervenire su fasce più ampie di
popolazione.
SerDom è il nome con cui è
conosciuto il progetto presentato dall’amministrazione comunale di
Modena, premiato per la categoria A. Un acronimo che significa
“Servizi domiciliari per gli anziani”. Non è un progetto nuovo, ma
adesso è arrivato alla fase esecutiva e delle prime valutazioni sui
risultati ottenuti. L’obiettivo degli amministratori, che per la fase
d’avvio hanno utilizzato finanziamenti europei, è quello della
qualificazione, sviluppo e diversificazione del mercato privato dei
servizi di assistenza domiciliare per le persone anziane. Il risultato
a cui si punta è di allargare l’offerta delle prestazioni di
assistenza che non vengono soddisfatte dai servizi pubblici, finendo
perciò nella mani di persone costrette al lavoro “nero” e perlopiù
poco qualificate. Con SerDom il comune di Modena ha istituito un albo
di singoli operatori di organizzazioni “accreditate” per
l’erogazione delle prestazioni domiciliari, dal quale le famiglie
interessate possono scegliere. Il rapporto di lavoro verrà regolato
con un contratto che garantisce l’adeguatezza dei compensi e la
qualità delle prestazioni. Il Comune incentiva con un assegno il
ricorso all’albo e la regolarizzazione del lavoratore (più spesso
lavoratrice) impegnato. La motivazione del Premio sottolinea il
“primato” di Modena: di avere, cioè, “introdotto e affrontato
tra i primi il tema della presenza dell’assistenza privata nelle
famiglie (badanti), con una soluzione che ha coinvolto tutti i soggetti
interessati e la continuità del servizio”.
“United Colours of Cinisello
Balsamo” è il nome con cui è stato presentato il progetto premiato
per la categoria B. “Siamo partiti dalla constatazione – hanno
spiegato i responsabili dell’iniziativa – che gli immigrati
presenti in città utilizzassero poco i nostri servizi sociali. Dopo
una prima fase di studio e di rilevazione diretta dei loro bisogni,
abbiamo realizzato due sportelli informativi, tenuti da una mediatrice
di nazionalità croata, con il compito di fornire le informazioni
essenziali sull’offerta del welfare cittadino”. E’ stato, poi,
istituito un centro aggregativo, la cui gestione è stata affidata a
un’associazione di volontariato Vincenziano, con lo scopo di mettere
in relazione tra loro persone di diverse culture, fino a quel momento
isolate. Le attività svolte sono state, soprattutto, corsi di
italiano, ma anche in alcune delle lingue degli immigrati per bambini
italiani. I risultati sono stati sorprendenti: “dopo un anno di
attività – hanno concluso gli organizzatori - sono 182 gli stranieri
che frequentano abitualmente il centro, e altri 40 saltuariamente. Il
centro, di cui stanno per entrare in funzione alcuni nuovi laboratori,
è frequentato anche da italiani, soprattutto donne sole, alcune delle
quali grazie a questa possibilità di aggregazione hanno superato gravi
crisi di depressione”.
(4 aprile 2003)
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