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Pensioni / L'emendamento approvato in Cdm

Le misure decise dal governo

Dal 2008 in pensione con 40 anni di contributi
''Al fine di assicurare la sostenibilita' finanziaria del sistema pensionistico'', dal 2008 si potra' andare in pensione o con 65 anni di eta' (60 per le donne) o con almeno 40 anni di contributi a prescindere dall'eta'. Entro 18 mesi dall'approvazione della delega saranno previsti regimi speciali a favore dei lavori usuranti, le lavoratrici madri e i lavoratori precoci (quelli che hanno versato almeno un anno di contributi tra i 14 e i 19 anni).

57 anni di etÓ e 35 di contributi: solo col calcolo contributivo 
Chi dal 2008 volesse andare comunque in pensione prima di aver raggiunto 40 anni di contributi potra'  farlo, ma riceverÓ una pensione interamente calcolata sulla base dei contributi versati (e quindi decurtata rispetto all'assegno calcolato sulla base del metodo retributivo). Questa ipotesi varra' in via sperimentale fino al 2015.

Dal 2004 al 2007 valgono i diritti acquisiti 
Fino alla fine del 2007 sara' possibile andare in pensione con le regole attuali (57 anni di eta' e 35 di contributi o dal 2004 38 anni di contributi a crescere fino a 40 nel 2008 indipendentemente dall'eta'). Se si decide di continuare a lavorare rinviando la pensione si avra' certificato il diritto a uscire dal lavoro in qualsiasi momento anche se cambiassero le regole.

Incentivi esentasse...
Chi decide di rinviare la pensione potra' restare al lavoro (senza che sia necessario il consenso dell'impresa) chiedendo di avere in busta paga l'intero ammontare dei contributi previdenziali (32,7% del salario) esentasse. Naturalmente la pensione che si avra' al momento del ritiro e' quella calcolata al momento dell'opzione. Ma il lavoratore che decide di restare in attivita' avra' altre due opzioni: continuare a versare i contributi all'Inps per avere una pensione piu' alta, oppure destinarli alla propria previdenza complementare.

...anche ai dipendenti pubblici 
Dal primo gennaio 2004 gli incentivi saranno solo per i dipendenti privati. Ma tale possibilita' viene riconosciuta anche ai dipendenti pubblici, previo confronto con le parti sociali, con le Regioni e con gli enti locali; e dopo una verifica sui risultati del sistema di incentivazione che andra' fatta entro il 30 giugno 2007.

Tetto alle pensioni d'oro
Il testo varato dal governo prevede un massimale (non inferiore a 516 euro al giorno, ovvero circa 15.000 euro al mese) per le pensioni d'oro a carico delle forme previdenziali obbligatorie. L'eccedenza andra' a finanziare il sistema sociale.

(3 ottobre 2003)

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