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Approvazione definitiva per riforma della scuola
voluta dal ministro dell'Istruzione Letizia Moratti. Il voto è venuto
oggi dall'aula del Senato, che ha dato il via libera al testo: i voti
favorevoli sono stati 146, i contrari 101, gli astenuti 2. Tra le novità,
l'avvio del ciclo scolastico prima degli attuali 6 anni di età. Si
tratta di una legge delega, che necessita dunque dei decreti attuativi del governo
(entro 24 mesi da oggi) prima di diventare operativa.
Il provvedimento modifica radicalmente il sistema dell'istruzione
scolastica, facendo tabula rasa della precedente riforma
dell'Ulivo e intervenendo soprattutto sul ciclo secondario: già a 14
anni i ragazzi dovranno scegliere quale percorso intraprendere, se
andare al liceo od optare per l'istruzione professionale.
Un'impostazione duramente criticata dall'opposizione, dai sindacati e
dalle associazioni studentesche, che ne hanno sottolineato gli aspetti
"classisti".
I bambini andranno alle elementari già a 5 anni e mezzo, iniziando
subito lo studio di una lingua straniera e l'uso del
computer. Fino ai 18 si resta nel sistema dell'istruzione.
Come dicevamo sopra, il percorso è comune fino alla terza media: poi
bisogna scegliere tra scuola superiore (divisa in 8 licei) o formazione
professionale.
Il provvedimento ha richiesto tre passaggi parlamentari: il primo al
Senato a novembre, il secondo a Montecitorio il 18 febbraio, con due
modifiche: due emendamenti sul finanziamento della riforma (ogni
decreto attuativo dovrà così avere assicurata per legge la copertura
di spesa al momento dell'approvazione). Pertanto la legge è dovuta
tornare al Senato, che ha confermato il testo licenziato dai deputati.
Come cambia la scuola
L'articolazione degli studi e della formazione prevista dalla riforma
sarà:
Scuola dell'infanzia
Tre anni di durata. Avrà l'obiettivo di concorrere all' educazione e
allo sviluppo affettivo, psicomotorio e sociale dei bambini. Potranno
iscriversi i bambini di due anni e mezzo (quelli che compiranno i tre
anni entro il 28 febbraio per il 2004 e il 30 aprile per gli anni
successivi).
Primo ciclo
8 anni (scuola primaria di 5 anni e scuola secondaria di primo grado di
3 anni) con esame di stato alla fine del ciclo. Potranno iscriversi i
bambini di cinque anni e mezzo
Secondo ciclo
5 anni (sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della
formazione professionale) ed esame di stato.
E' stato innalzato ad almeno 12 anni complessivi il diritto-dovere
all'istruzione e alla formazione. La riforma Moratti conferma in cinque
anni la durata dei licei; la valutazione del profitto degli studenti si
farà ogni ogni due anni; ci sarà inoltre il tirocinio obbligatorio e
la formazione in servizio per i docenti; nascono il liceo economico
e il liceo musicale.
Al compimento dei 15 anni, all'apprendistato si aggiunge la
possibilità di stage in realtà sociali, culturali e del mondo
produttivo (alternanza scuola-lavoro), sotto la responsabilità delle
istituzioni scolastiche e formative, in enti pubblici e privati, non
profit e imprese.
E' garantito l'accesso all'università anche per chi effettua corsi
professionali di durata almeno quadriennale, con un ulteriore anno di
studio e l'esame di stato.
E' confermata la valutazione periodica e annuale effettuata dai
docenti; è introdotta ogni due anni la valutazione del profitto: si è
promossi o respinti ogni due anni.
Ogni due anni, l'Istituto nazionale di valutazione misurerà, con
verifiche nazionali, la qualità complessiva dell'offerta formativa e
dei livelli di apprendimenti per monitorare il livello culturale degli
studenti.
(12 marzo 2003)
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