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La notte non ha portato
l'accordo sul rinnovo contrattuale degli autoferrotranvieri. C'è
però una sorta di ultimatum da parte del governo, un prendere e
lasciare che consiste in un'ultima offerta di 80 euro medi mensili
d'aumento - contro i 106 chiesti dal sindacato - oltre a 500 euro di una
tantum. I sindacati si riuniscono alle 15.00 (nella sede Cisl di via
Po a Roma) per decidere che risposta dare al governo. Inizialmente la
riunione doveva essere alle 11.00, ma la Filt Cgil ha chiesto più
tempo per esaminare l'offerta. Per i sindacati sono momenti decisivi:
devono valutare le condizioni di un accordo che potrebbe non
soddisfare i dipendenti dei trasporti locali. La Cisl e la Uil
sembrano più disposte a trattare sull'offerta del governo. Sandro
Degni, segretario generale della Uil Trasporti, l'ha definita una
"proposta seria", giudicando però "assolutamente
insufficiente" la cifra dell'una tantum. "Mi auguro che non
ci sia un accordo separato - ha detto Degni -, sarebbe una iattura''.
La fumata nera di questa notte, però, ha già prodotto un primo risultato: a
Genova, dall'inizio del turno mattutino, non ci sono autobus in
circolazione. Un altro sciopero spontaneo, scoppiato non appena i
lavoratori hanno saputo che il governo faceva un'offerta inferiore
alle richieste sindacali. Nelle altre grandi città (Milano, Torino,
Roma) per il momento non si registrano proteste. Solo attesa per come
finirà il negoziato.
Nel capoluogo ligure tutti gli autobus sono rimasti nei depositi.
Alcuni mezzi sono stati messi di traverso davanti alle porte carraie,
in modo da bloccare le uscite. Sono usciti solo i mezzi per l' accompagnamento dei
disabili. I sindacalisti genovesi difendono la mobilitazione spontanea
dei lavorator: ''i 500 euro non coprono neppure gli scioperi di due anni, perche' tolta l'indennita' degli ultimi due anni, si
arriva a 250 netti'', spiega il segretario provinciale della Filt-Cgil, Guido
Fassio. ''500 euro per gli arretrati, ma ce ne aspettavamo almeno 2 mila!'', dice il segretario provinciale della Cisl Trasporti,
Giorgio Ghiglione. ''La gente e' alle fermate, ci dicono, ma noi sono due anni e mezzo che aspettiamo il contratto. Siamo
esasperati da questo balletto di cifre'', aggiunge il segretario provinciale della Uil per i trasporti, Carlo
Ruwet. Ora tutti attendono segnali da Roma: se non arriva la notizia dello sblocco della trattativa dopo la riunione delle 11 a Roma,
il blocco continuera'. Intanto qualcuno parla di un'ordinanza del prefetto Giuseppe Romano che costringa i lavoratori a
tornare sui mezzi: ''e' possibile che il prefetto prenda dei provvedimenti, ma ci aspettiamo anche che ne prenda nei
confronti della Regione e del Comune, perche' la nostra situazione la conosce da mesi'', commenta
Ghiglione. Al deposito di Sampierdarena sono presenti anche i ragazzi del laboratorio occupato Buridda in segno di solidarieta' agli
autoferrotranvieri.
Il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, ha rivolto un appello ai
dipendenti dell' Amt a riprendere la loro attivita' ''indispensabile
al funzionamento della citta'''. ''Ribadisco - ha detto Pericu - di
essere impegnato a sollecitare in tutti i modi che mi sono possibili
le autorita' di governo a trovare nel confronto con i sindacati una
soluzione che risponda ai problemi aperti da troppo tempo''. Il
sindaco di Genova, ''pienamente consapevole della situazione di
disagio in cui versano i lavoratori del trasporto pubblico a causa del
protrarsi della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo
nazionale di lavoro'', ha sollecitato le parti, unitamente al
presidente nazionale dell' ANCI, Domenici, affinche' giungano piu'
presto possibile a una definizione della vertenza. ''Sono molto
preoccupato - ha dichiarato il sindaco - per i disagi che si stanno
determinando nella nostra citta', anche per l'imminenza delle giornate
di festa''.
(19 dicembre 2003)
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