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Un ultimatum di 24 ore: il governo italiano
deve ottenere la liberazione di tutte le musulmane rinchiuse nelle
prigioni irachene, se si vuol rivedere vive Simona Pari e Simona
Torretta. E' stato pubblicato oggi dal gruppo Ansar al Zawahri sullo
stesso sito che aveva diffuso le precedenti rivendicazioni, www.islamic-minbar.com.
Ecco il testo integrale: "Il governo italiano crociato, sionista,
criminale, deve liberare le prigioniere musulmane credenti da tutte le
prigioni crociate, sioniste, criminali sulla terra dell'Iraq", si
legge nel testo del gruppo Ansar al Zawahri. "Contro
l'ottenimento di pochissime informazioni sugli ostaggi italiani
vogliamo l'impegno dell'Italia di liberare immediatamente tutte le
prigioniere musulmane dalle prigioni dell'Iraq senza nessuna
condizione preliminare", si legge ancora nel messaggio della cui
attendibilità non c'è per ora nessuna conferma. "Diamo un
termine di 24 ore al governo italiano per rispondere alle nostre
richieste e se non risponde il popolo italiano non saprà nulla della
sorte dei due ostaggi italiani" dice ancora il messaggio.
Sull'attendibilità del messaggio ancora nessuna certezza.
Margherita Boliver, sottosegretario agli Esteri, ha appreso
dell'ultimatum a Beirut, nel corso di una assemblea con le donne
libanesi. "Quello che posso dire è che palazzo Chigi e la
Farnesina stanno verificando con molta attenzione l'autenticità dei
questo messaggio", ha detto Boniver ai giornalisti.
Nessun commento dalle famiglie delle due ragazze rapite.
''La richiesta dei terroristi di rilasciare le prigioniere irachene in
cambio della liberazione delle due donne italiane tenute in ostaggio,
e' inaccettabile e impraticabile'': lo ha dichiarato all'agenzia Ansa
il vice ministro dell'Interno iracheno, Ali Hussein Kamal, che e'
anche capo dell'agenzia nazionale di intelligence. Riferendosi
all'ultimatum di 24 ore diffuso via internet dal sedicente gruppo
terroristico Ansar Al Zawahri, il vice ministro dell'Interno ha
aggiunto che ''solo i tribunali iracheni hanno il diritto di decidere
il destino dei detenuti custoditi nelle sue prigioni, e nessun gruppo
terrorista puo' ad alcun titolo pretendere la loro scarcerazione''. Il
vice ministro Kamal non ha espresso giudizi sull'attendibilita' del
comunicato, ne' sulla effettiva esistenza dell'organizzazione
terroristica Ansar al Zawahri.
Proseguono, intanto, gli sforzi diplomatici e istituzionali per la
liberazione delle due operatrici di pace. In questa direzione va
l'incontro tra il presidente Carlo Azeglio Ciampi e il presidente
della repubblica irachena, Ghazi Al-Yawar, avvenuto questa mattina al
Quirinale. Era presente anche il ministro degli Esteri Franco Frattini.
Un'altra giornata di attesa febbrile, che si concluderà, a Roma con
la fiaccolata promossa da Un ponte per e dal comitato Fermiamo
la guerra, cui parteciperanno migliaia di persone.
Ci saranno anche il Vescovo ausiliario della
Chiesa Caldea di Bagdad monsignor Warduni, l'esponente
dell'associazione dei familiari delle vittime dell'11 settembre
Loretta Filipov, rappresentanti del centro culturale islamico-Moschea
di Roma e Don Luigi Ciotti. Non è esclusa la partecipazione della
famiglia Torretta. Il corteo partirà alle 18 da piazza Venezia,
sfilerà per via dei Fori Imperiali, via Cavour, Via Liberiana e si
concluderà in piazza Vittorio, dove proprio dove ha la sede
l'associazione "Un Ponte per".
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