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La Corte costituzionale boccia il lodo Schifani

Illegittima l'immunità a Berlusconi

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La Corte costituzionale boccia il lodo Schifani

Illegittima l'immunità a Berlusconi

 

La Corte costituzionale boccia la legge blocca-processi escogitata dal centrodestra per salvare Berlusconi. Nella riunione odierna la Consulta ha giudicato illegittimo il cosiddetto lodo Schifani, ossia la legge che sospende i processi penali in corso nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato. In particolare la Corte ha dichiarato l'illegittimità dell'articolo 1 della legge, perché viola gli articoli 3 (principio di uguaglianza) e 24 (diritto di difesa) della Costituzione. La decisione della Consulta e' arrivata stamane, al termine di una camera di consiglio durata circa due ore e dopo una serie di riunioni, nei giorni scorsi, che si erano concluse con un nulla di fatto. Il testo della sentenza che ha bocciato il lodo Schifani (relatore Francesco Amirante) verra' reso noto nei prossimi giorni. 

Come immediata conseguenza, potrebbe riprendere il processo stralcio Sme a carico di Berlusconi, seppure di fronte a un altro collegio del Tribunale di Milano rispetto a quello che ha giudicato Cesare Previti. 

La Corte ha anche dichiarato ammissibile il referendum abrogativo della legge, ma è chiaro che quest'ultimo non si terrà. La legge che il referendum dovrebbe abrogare o confermare è infatti stata cancellata dalla decisione odierna della Consulta. 

Questo il testo del comunicato diffuso dalla Corte Costituzionale sulle decisioni prese sul lodo Schifani: "La Corte, con due separate pronunce in corso di pubblicazione, ha dichiarato inammissibile la questione di costituzionalità dell' art. 110 r.d. 30 gennaio 1941, n.12, relativa alla posizione di un giudice applicato al collegio del Tribunale di Milano che aveva rimesso la questione, e ha dichiarato l' illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 20 giugno 2003, n.140 (in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), sotto i profili della violazione degli art. 3 e 24 della Costituzione.

La Corte Costituzionale, con altra pronuncia in corso di pubblicazione, ha dichiarato l'ammissibilità della richiesta di referendum abrogativo sullo stesso art. 1 della anzidetta legge, così come originariamente formulata e dichiarata legittima dall' ufficio centrale presso la Corte di Cassazione, al quale, ovviamente, competerà la valutazione della conseguenze della sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale".

 

(13 gennaio 2004)

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