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Ai sindacati la finanziaria per il 2005 approvata
ieri al Senato proprio non piace. E non piace neanche agli
industriali. Alle critiche dei leader di Cgil, Cisl e Uil, infatti, si
è aggiunta anche quella di Montezemolo.
“Un provvedimento con poco
rigore, non aiuta la crescita e gli investimenti, non sostiene i
redditi da lavoro e da pensioni”, questa la secca bocciatura da parte
di Guglielmo Epifani. Che ha poi aggiunto, riferendosi alle parole
pronunciate da Siniscalco presentando ieri la manovra a Palazzo
Madama: “Il ministro si sbaglia. Non è vero quello che ha detto:
quella varata dal governo non è una finanziaria strutturale”.
Un
concetto ripreso dal presidente di Confindustria Luca Cordero di
Montezemolo: “Dobbiamo renderci conto della situazione, concentrarci
sulle priorità. Non possiamo pensare che con una finanziaria o con un'
altra si possano risolvere i problemi strutturali del paese”. Per il
leader degli industriali, “gli imprenditori sono pronti a fare la
propria parte come hanno sempre fatto, sono pronti a fare una serena
valutazione delle cose che anche nel mondo imprenditoriale non hanno
funzionato: credo che bisogna farlo con determinazione, ma credo anche
che sia importante uno sforzo collettivo sulle priorità”.
Un giudizio fortemente critico sulla manovra arriva da Savino Pezzotta.
“Questa Finanziaria - ha detto il segretario della Cisl – è una delle
più restrittive degli ultimi dieci anni, con tagli pesanti, ad
esempio, al Fondo nazionale per le politiche sociali. Inoltre non
affronta i problemi veri del paese, che sono essenzialmente tre: il
Mezzogiorno, le questioni industriali e la tutela del reddito. Si fà
un’operazione di riduzione della pressione fiscale quando, stante la
situazione economica, se c’erano risorse di quel genere occorreva
indirizzarle sul rilancio del sistema produttivo. Si è fatta una
scelta diversa, e noi continuiamo con le nostre iniziative. Bisogna
dare risposta ai pensionati e alle famiglie che non ce la fanno, che
sono tante. Bisogna affrontare la questione di dove va il nostro
sistema industriale e ridare speranza al Mezzogiorno”.
Pezzotta ha
lamentato anche l'assenza di confronto tra governo e sindacati: “Siamo
di fronte alla conferma di una strategia che non intende considerare
il sindacato un soggetto politico autonomo con il quale interloquire,
discutere, negoziare, concertare sui grandi temi di politica economica
e sociale”. E ha ricordato il mancato impegno da parte dell’esecutivo
su sviluppo e competitività: “Il collegato su questi temi doveva
essere una delle due gambe di questa finanziaria ed è stato
dimenticato, come è stato dimenticato il confronto sulla tutela del
reddito delle famiglie, dei pensionati e dei lavoratori, e il
Mezzogiorno. Se ne è persa ogni traccia nonostante l’asse creatosi,
per la prima volta dopo tanti anni, tra tutte le parti sociali che
hanno chiesto a gran voce l'unico intervento che avrebbe potuto ridare
fiducia al paese”.
Anche la Uil si unisce all’unanime bocciatura della finanziaria, pur
escludendo per ora nuovi scioperi. “Continuiamo a pensare - ha
spiegato il segretario Luigi Angeletti - che le critiche che abbiamo
fatto sulla finanziaria siano fondate. Una manovra, occorre ribadirlo,
che persegue logiche solo politiche. Per ora, comunque, puntiamo su
una serie di idee da proporre per rilanciare la politica economica.
Scioperi in vista non ce ne sono, nel nostro sistema si vince grazie
alla bontà delle proposte che si fanno”. Al coro delle critiche
partecipa anche l’Ugl: “Il nostro giudizio – ha detto il segretario
Stefano Cetica - non può che essere negativo, in quanto non si sono
affrontati i veri nodi che rendono difficile la ripresa economica. La
stessa riduzione fiscale rischia, infatti, di tramutarsi in un
clamoroso boomerang, anche per effetto degli aumenti della tassazione
che gli enti locali saranno in molti casi costretti a imporre per far
fronte ai tagli nei servizi sociali”.
La finanziaria 2005. Tutte le misure
Calo tasse
Il maxiemendamento del governo conferma le tre aliquote del 23, 33 e
39 per cento. C'é anche il contributo del 4 per cento per i redditi
superiori a 100.000 euro che, contrariamente alla prima stesura, non
si applica solo per il 2005, ma perde i riferimenti temporali.
Tetto 2% alla crescita della spesa
L’ncremento della spesa è limitato al 2 per cento, ed è spalmato su
tutte le amministrazioni. Tra gli organi costituzionali esclusi dal
tetto ci sarà anche il Csm.
Bolli
Una vera e propria “stangata” da 1.120 milioni di euro, che salgono a
1.320 dal 2007. Si tratta di un aumento di bolli, imposte di registro,
tasse di concessione governative, imposte ipotecarie e catastali. Tra
questi tributi figurano le marche per il passaporto e per i brevetti,
il bollo applicato sui conti correnti e i tributi speciali richiesti
per le visure catastali. La decisione su quanto aumenteranno i singoli
“balzelli” sarà presa entro gennaio.
Irap, tagli per circa 700 milioni
L'emendamento fiscale del governo aveva previsto riduzioni
dell'imposta regionale per le attività produttive, del valore di circa
500 milioni, sulle spese per la ricerca, sulle nuovi assunzioni e per
il sud. Poi è arrivato l'innalzamento della franchigia da 7.500 a
8.000 euro per le imprese con una base imponibile inferiore a
180.759,91 euro (che vale nel triennio 2005-7 circa 200 milioni).
Previste deduzioni per ciascun nuovo assunto pari a 20.000 euro, che
sale a 40.000 per i nuovi assunti nel Mezzogiorno e delle aree
disagiate del paese.
Acconti tasse
Aumentano gli acconti che il fisco chiederà sulle imposte da pagare
per l' anno 2006. In alcuni casi (Irap e Ires), l'aumento trasformerà
di fatto l'acconto nel pagamento integrale dell' imposta. L' acconto
Irpef sarà invece del 99 per cento. L'effetto sarà un incremento delle
entrate di 640 milioni di euro.
Slitta il pagamento delle rate del condono edilizio
Tra le coperture per il taglio delle tasse c'é lo slittamento al 2005
dei pagamenti della seconda e terza rata del condono edilizio (2
miliardi); un taglio della spesa per le dotazioni di organici delle
publiche amministrazioni non inferiore al 5 per cento della spesa
complessiva relativa al numero dei posti in organico di ciascuna
amministrazione; ulteriori tagli ai ministeri per 210 milioni.
Sicurezza
È prevista l' assunzione di 1.324 agenti di Polizia e di 1.400
carabinieri per un incremento complessivo del personale di 2.724 unità
da realizzare entro la fine del 2006. Saranno inoltre assunti 500
Vigili del fuoco. In arrivo anche 92 milioni per la lotta al
terrorismo.
Sanità e manovre regionali
Sono stanziati 2 miliardi per il 2005 per ripianare il disavanzo delle
Regioni del Servizio sanitario nazionale, negli anni 2001, 2002, 2003.
Le Regioni che "sforeranno" anche quest'anno, entro aprile dovranno
aumentare le addizionali Irap e Irpef.
Ici estesa a capannoni e gazebo
È una delle novità del maxiemendamento del governo.
Banche
Stangata anche per le banche. Vengono aumentate le percentuali che
esse verseranno allo Stato a titolo di cauzione sulle somme riscosse
per conto dell'Erario. Porterà 650 milioni.
Sanatoria manifesti elettorali
Arriva una sanatoria per l'affissione abusiva di manifesti elettorali.
Basterà pagare 100 euro per ottenere il "perdono" dall' affissione
selvaggia.
Forestali
Arrivano 160 milioni; il comma prevede anche la nomina di un
commissario straordinario.
Lsu
I fondi complessivi salgono da 531 a 688, compresi quelli per Napoli e
Palermo.
Braccianti agricoli
Tolti i tagli di 70 milioni ai braccianti agricoli (indennità di
disoccupazione e di maternità).
Scommesse
La giocata minima rimane a 3 euro, ma per poste più alte l'incremento
minimo sarà di 1 euro e non di 3. Si prevede un aumento di gettito di
15 milioni, dovuto a una maggiore raccolta.
La “banca di Tremonti”
La commissione Bilancio del Senato aveva tolto 4,5 milioni (da 5
milioni a 500 mila euro) al suo emendamento per lo studio di
fattibilità per una Banca del Sud. Il maxi-emendamento lo ricompensa
con 2 milioni per ciascuno dei prossimi 15 anni per la statale 38
della “sua” Valtellina.
Editoria
Proseguono per il 2005 le agevolazioni fiscali per imprese editrici:
valgono 95 milioni.
Caro-acciaio
È inserita una norma che compensa le imprese danneggiate dagli
incrementi stagionali del costo delle materie prime, come ferro e
acciaio.
Concordato
I contribuenti che saranno invitati dall'amministrazione ad aderire
alla pianificazione fiscale concordata avranno un mese di tempo in
più, rispetto ai trenta giorni originari. Arriva anche
l'asseverazione, una sorto di bollino blu, da parte dei commercialisti
che valuteranno gli elementi avanzati dai contribuenti.
Assegno casalinghe
L'assegno per il coniuge a carico, per i dipendenti a basso reddito,
non sarà più nella busta paga del marito ma dovrà essere versato
direttamente alla moglie-casalinga che quindi potrà gestirlo in modo
autonomo.
Studi settore, saltano gli automatismi
Il gettito che verrà meno sarà coperto con maggiori controlli
anti-evasione sulle grandi imprese. Previsto anche un taglio
orizzontale per 500 milioni (250 milioni nel 2005 e 250 nel 2006) alla
Tabella C della Finanziaria, relativa a spese correnti della pubblica
amministrazione. Oltre a sopprimere l'automatismo la nuova proposta
introduce la pianificazione della revisione degli studi che dovrà
essere programmata annualmente, entro il mese di febbraio, dal
direttore dell'Agenzia delle Entrate. Ma la revisione potrebbe essere
anticipata nel caso in cui vengano segnalati scostamenti tra
l'andamento della contabilità nazionale e il valore degli studio
oggetto di analisi.
Blocco del turn over della pubblica amministrazione
È un'altra delle voci di copertura della riforma fiscale insieme ai
tagli di trasferimenti a imprese pubbliche (Poste, Fs, Anas) per 260
milioni; aumento delle accise per le sigarette.
Vendita strade a Infrastrutture spa
Le strade statali che possono essere sottoposte a pedaggio saranno
vendute alla Infrastrutture Spa. La vendita dovrà essere valutata
dalle commissioni parlamentari competenti. Poi I.spa riceverà un
"pedaggio ombra" dallo Stato. Per la gestione in concreto dei tratti
stradali si farebbero delle convenzioni che richiederanno il know how
dell'Anas. La norma vale 3 miliardi ai fini del deficit perché
consente di far uscire la proprietà delle strade dal perimetro del
bilancio pubblico, fuori dal quale è considerata Infrastrutture Spa.
Cessione del quinto anche per i privati
Arriva anche per i privati la cessione del quinto dello stipendio, una
forma di prestito a basso costo che finora riguardava i soli
dipendenti pubblici. Sarebbero banche e assicurazioni a poter
rilasciare prestiti che non devono superare il valore del quinto dello
stipendio moltiplicato per 12 mesi. La norma servirebbe anche a
rilanciare i consumi.
310 milioni per cassa integrazione
Le risorse vengono poste a carico del fondo per l'occupazione da
destinare entro il 2005 alla concessione di cigs e mobilità,
disoccupazione per la gestione di crisi occupazionali attraverso
accordi raggiunti entro il 30 giugno 2005. Richiesto però un taglio
del 10 per cento dei soggetti interessati e del 10-30 per cento delle
risorse.
No incrocio dati telefonici per lotta evasione
Le società telefoniche non dovranno più comunicare i dati (codice
fiscale e indirizzo) sulle utenze attivate.
Cancellato obbligo elenco clienti-fornitori
La norma eliminata dai senatori della Bilancio prevedeva la
presentazione da parte del contribuente dell'elenco dei soggetti
titolari di partita Iva nei cui confronti sono state emesse fatture
nell'anno cui si riferisce la comunicazione.
Cancellato e poi rimesso un intero articolo su burocrazia
L'articolo eliminato nell'iter della Commissione di Palazzo Madama e
reinserito dal Governo con il maxiemendamento prevede che per
contrastare le frodi in materia di finanziamenti pubblici tutti i
soggetti che ne usufruiscono debbono dotarsi entro il 31 ottobre 2005
di "specifiche misure organizzative e di finanziamento".
Certificato di malattia telematico
Dal primo giugno 2005 sarà il medico a inviare per via telematica all'Inps
il certificato di malattia del lavoratore. Questo dovrà spedirlo per
raccomandata al proprio datore di lavoro.
Congedi per mamme di figli con handicap
Ripristinati 300 milioni di euro che finanziavano il congedo
retribuito fino a due anni per i genitori di ragazzi con gravi
handicap (previsto dalla Finanziaria del governo Amato).
Adozioni internazionali
Sarà istituito un Fondo di 10 milioni per sostenere le famiglie che
procedono con l'adozione internazionale.
Nuovi farmaci per automedicamentazione
Si tratta di quelli dal costo inferiore ai 5 euro che potrebbero
essere esclusi dalla prescrizione dall'Agenzia del farmaco. Arrivano
fondi anche per una campagna informativa sui farmaci generici.
Per Asl medici possono passare a tempo indeterminato
Le Asl potranno trasformare dal tempo determinato a indeterminato il
rapporto di lavoro con i medici convenzionati. Ma questo dovrà essere
fatto con una riduzione di spesa di almeno il 30 per cento e
salvaguardando le ore di incarico.
Aumenta stretta su “auto blu”
A partire dal 2006 il parco auto di rappresentanza dovrebbe
progressivamente assottigliarsi.
Sanatoria contributi previdenziali
Si tratta di quelli figurativi non versati dagli eletti (dai
consiglieri comunali ai parlamentari) fino al primo gennaio 2003. Tali
contributi potranno essere versati fino al 31 marzo 2005. |