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Blog del lavoro: è scoppiato il boom 

 

di Emanuele Di Nicola

 

“La mia intenzione è quella di creare uno spazio dove descrivere le mie esperienze ed anche le vostre sul mondo del lavoro”: queste le prime parole che si leggono su Ti lavoro io, ma che possono presentarsi nella rete come motivo ricorrente. Il mondo del lavoro, che da sempre per identificarsi ed esprimersi sfrutta le nuove tecnologie, ha ormai scoperto lo strumento del blog. Il termine è la contrazione di web log, che significa “traccia su rete”: senza pretesa di oggettività o verità assoluta, l’obiettivo di chi tiene un blog è semplicemente lasciare un’impronta del proprio passaggio. Ognuno a modo suo, e i lavoratori si adeguano. "Come si entra nel mondo del lavoro? Il primo passo è rivolgersi all’ufficio di collocamento, presentando il libretto di lavoro. Quali categorie necessitano del libretto sanitario?" Questi ed altri temi sono sviluppati nella pagina di cui sopra, che raccoglie le esperienze degli utenti e si sofferma sulla distinzione tra normale orario di lavoro e straordinari, allerta sul pericolo di truffa sul posto di lavoro, dissemina consigli e siti utili per trovare un impiego.

“Ho 37 anni, lavoro come collaboratrice coordinata e continuativa”: inizia così il Diario di una lavoratrice (a)tipica, dove si offre uno spaccato su una delle più discusse modalità occupazionali emerse negli ultimi anni. L’autrice del blog lavora in un’azienda di consulenza sullo sviluppo territoriale e, nonostante la sua pagina sia ormai chiusa, rimane on line un’emblematica raccolta di esperienze: “Oggi ho lavorato 12 ore mentre tutti allo scoccare dell’ottava si erano dileguati” oppure, in riferimento ai rimborsi spese di un master, all’interno dei quali l’impiegata rinviene una serie di scontrini di pasticceria: “Tutti sempre più furbi di qualcun altro. Rimpiango, in questi casi, la candida e beata correttezza nordamericana media”. 

Un’altra esperienza personale è quella di Pendodeliri, in cui un lavoratore pendolare racconta le sue difficoltà: “Nei primi anni della mia carriera, ho fatto il consulente. Non per scelta: è che la prima società a rispondere a un mio curriculum è stata una società di consulenza. Meno di un milione e mezzo al mese per lavorare 14 ore al giorno”.

In altri casi, invece, il blog diventa un punto di comunicazione, riferimento ed organizzazione tra gruppi di lavoratori: è il caso di Rete Comune, dove gli impiegati del Comune di Roma pubblicano le loro mozioni e diramano i comunicati stampa con tanto di recapito per rintracciarli. 

C'è poi l'esperienza di Lazzaro Srl, che offre un punto di vista particolare ed emblematico in questi tempi di aggiotaggio e crack finanziari: un gruppo di persone ha 34 giorni per salvare regolarmente la loro società di comunicazione e pubbliche relazioni, senza clienti e con le casse vuote. Inizia così un diario giornaliero, in cui si legge dell’affannosa ricerca di nuovo lavoro fino a quando “il cliente nuovo ha firmato”. Nonostante gli aggiornamenti incostanti che si fermano allo scorso anno, il blog è un interessante spaccato sulle difficoltà finanziarie del nostro Paese. 

Storie di lavoratori comuni: è il caso di Fare sindacato, un manifesto sottoforma di blog che si ripromette di svecchiare i metodi della lotta operaia. E’ il racconto dell’esperienza di Zibido San Giacomo di Legrand Spa, dove i lavoratori offrono le istruzioni per l’uso in caso di sciopero: “Convincere all’adesione anche le figure professionali che solitamente, a causa del ruolo esercitato sono le più restie a partecipare ad uno sciopero tradizionale (impiegati, maestranze, responsabili di funzione)”. 

Dal lavoro fino all’attualità vera e propria: è imperdibile Quarto Stato, aggiornato quasi quotidianamente, dove si spazia dalle questioni operaie fino all’opposizione al governo Berlusconi, passando per il digitale terrestre, il terrorismo e lo stato dell’Unione Europea. Per dirla con parole loro, un blog che si pone “in lotta contro la cultura dell’imperialismo economico, i falsi miti costruiti dai media e l’idiozia di Stato”.

 

(26 marzo 2004)

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Ti lavoro io

Diario di una lavoratrice (a)tipica

Pendodeliri

Rete Comune

Lazzaro Srl

Fare sindacato

Quarto Stato