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Adesso tocca al governo. I sindacati restano
al tavolo, il management pure, i dipendenti, con grande senso di
responsabilità, non hanno ceduto alle sirene della protesta. Chi
latita, nella vicenda Alitalia, è la politica, che continua a
sfuggire dalle proprie responsabilità. Lo hanno spiegato chiaramente,
i leader di Cgil Cisl Uil, al termine del vertice odierno
interconfederale: è ora che il governo partecipi al confronto. Pochi
giorni fa, all'avvio della trattativa che deciderà le sorti di
Alitalia, erano stati alcuni rappresentanti dell'esecutivo e
dell'azienda a dare l'ultimatum ai sindacati - "o accettate piano
ed esuberi, o la compagnia chiude -; adesso le parti s'invertono: sono
i sindacati a dettare le condizioni, o almeno a provarci, forti
dell'aver garantito la pace sociale in azienda tenendo la situazione
sotto controllo.
Come ha spiegato Guglielmo Epifani, "questa è un settimana decisiva,
in cui il governo deve darci le risposte che non ci sono state date in
termini di rilancio dell'azienda e degli assetti societari''. ''Fino
ad oggi - ha detto il segretario generale della Cgil - il sindacato ha
garantito l'operativita' aziendale e ha lavorato per l'incremento
della produttivita'. Ma l'incremento della produttivita' da solo non
porta da nessuna parte senza un piano di rilancio e sviluppo''. A
questo punto, secondo il leader della Cgil, ''l'azienda e il governo
devono darci le risposte che non ci hanno dato in termini di rilancio
e di assetti societari".
Al termine dell'incontro tra le segreterie confederali e i sindacati
di categoria, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di restare al tavolo della
trattativa e di mantenere la piena operativita' dell'azienda, evitando per
ora scioperi, ma puntano - come ha spiegato Savino Pezzotta - "a
un confronto piu' diretto con l' amministratore delegato dell'Alitalia
soprattutto sul tema della creazione della holding che gestira' le imprese. Poi chiediamo
un confronto col governo su tutto il resto''. Quest'ultimo, ha specificato il leader della Cisl, dovra' riguardare ''le
decisioni dell'azionista di maggioranza e quelle per l'applicazione degli ammortizzatori sociali''.
Ferma restando la data limite posta dall'ad Cimoli per raggiungere un
accordo, il 15 settembre, resterebbero due giorni (lunedì e martedì)
per chiudere le vertenze contrattuali di piloti (che sembra in
dirittura d'arrivo), assistenti di volo e personale di terra
(quest'ultima ben più delicata), per poi (mercoledì) incontrare lo
stesso Cimoli e i rappresentanti del governo. In questo turbine di
negoziati i sindacati sono decisi, come ha detto appunto Pezzotta, a
scongiurare la prospettiva dello spezzettamento della compagnia, e a
ottenere, invece, il controllo di Alitalia sui servizi di terra
attraverso lo strumento della holding.
''Non vogliamo conservare presunti privilegi. Vogliamo chiudere la partita con l'azienda. Ma non
vorremmo che, dietro le resistenze dell'azienda e il perdere tempo, si volesse scaricare un esito catastrofico della vertenza
sul sindacato''. E' quanto ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, al termine dell'incontro.
''Siamo intenzionati a concludere positivamente il confronto - ha detto Angeletti -, ma credo
sia bene sottolineare che le proposte del sindacato su produttivita' ed efficienza consentono ad Alitalia di lavorare nelle migliori
condizioni del miglior concorrente. Noi non vogliamo conservare presunti privilegi, e vogliamo chiudere la partita con
l'azienda''.
Per quanto riguarda i piloti Alitalia, dopo le ultime divergenze che si erano create fra i diversi
sindacati e associazioni professionali della categoria, che avevano portato alla convocazione di una assemblea soltanto da 4
delle 6 sigle che rappresentano i piloti, questa mattina e' stata sollecitata una ripresa del dialogo.
A farlo e' stata soprattutto la base dell' Anpac, che ha stigmatizzato l'esasperazione dei toni che avevano portato alla
divisione tra Anpac e i tre sindacati confederali da un lato, e Unione Piloti dall' altro. Alla riunione convocata proprio dall'Anpac e da Cgil, Cisl e Uil hanno infatti partecipato anche
Unione Piloti e Ugl trasporto aereo. Al termine dell' assemblea e' emerso che ciascuna sigla
sindacale presentera' all'Alitalia la propria proposta sui tempi di volo e di servizio, mentre sulla retribuzione era stata
raggiunta, gia' nei giorni scorsi, una proposta unitaria. ''Alla fine - ha detto il presidente di Unione Piloti,
Massimo Notaro - spero che si arrivi ad una convergenza, perche' l'obiettivo di tutti e' innanzitutto salvare la compagnia e
rappresentare al meglio la categoria. Tutti riteniamo le richieste dell' azienda non idonee, e sono sicuro che i
malintendimenti si chiariranno nel corso del confronto, cosi' da raggiungere una convergenza''.
Lunedì sera sindacati dei piloti e azienda potrebbero trovare un
accordo sul nuovo contratto. Prospettive più incerte invece per
assistenti di volo e personale di terra, settore, quest'ultimo, più
colpito dai 5 mila tagli alla forza lavoro previsti dal piano di
Cimoli. Per questo i sindacati attendono di sapere cos'ha da dire il
governo.
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