ATTUALITA'

WWW.RASSEGNA.IT

Finanziaria ed enti locali / Intervista a Sergio Cofferati

La mela avvelenata del governo

di Carlo Gnetti

Parla il sindaco di Bologna. A rischio lavoratori e pensionati, che sono prima di tutto cittadini

Rassegna Esiste un rischio concreto che i minori trasferimenti ai Comuni richiedano un taglio dei servizi sociali e, in caso di risposta positiva, quali sono i servizi più a rischio?

Cofferati "La legge finanziaria presentata dal governo di centrodestra rappresenta una vera aggressione agli enti locali, con tagli alla spesa corrente rilevantissimi, che si aggiungono a quelli dei quattro anni passati. Questo provvedimento mette le amministrazioni, le Regioni, le Province e i Comuni, in una condizione inedita di grandissima sofferenza e per alcuni anche di difficilissima gestione dell'attività ordinaria. Per il quarto anno consecutivo vengono diminuiti i trasferimenti: ormai si tratta di una pratica ripetuta, di una sorta di ossessione che scarica sulle periferie le contraddizioni del centro. Il valore del ridimensionamento è sensibilmente superiore al 10%, addirittura al netto dell'inflazione. Dunque, in questa condizione, nessuno degli amministratori sa come si potrà trasferire questo scenario nella costruzione dei bilanci. In ogni caso non è questo il momento di spostare l'attenzione sugli effetti singoli dei tagli, perché non rinuncio all'idea che la nostra azione, insieme con quella di altri soggetti della rappresentanza istituzionale e sociale, possa determinare condizioni di contrasto tali da far cambiare la legge finanziaria che il Parlamento discuterà".

Rassegna Una delle opzioni possibili è l'aumento delle tariffe comunali per i servizi pubblici essenziali?

Cofferati "Con questa finanziaria il governo gioca a far mangiare ad altri la mela avvelenata. Non sfugge infatti l'intenzione maliziosa legata al luogo sul quale vengono scaricati i pesi maggiori, cioè le amministrazioni locali, che per la stragrande maggioranza sono guidate dal centrosinistra. E' un approccio elettorale che svela le esigenze politiche del governo e la sua demagogia. Da una parte dicono di pensare alle famiglie, salvo poi scoprire che i provvedimenti su questo versante sono irrisori. Poi promettono che non ci sarà inasprimento della pressione fiscale, ma nello stesso tempo mettono i Comuni, le Province e le Regioni in una condizione micidiale. E' un tranello nel quale non dobbiamo cadere".

Rassegna Il governo sostiene che si possono ridurre le spese evitando sprechi e razionalizzando. E' vero?

Cofferati "Le difficoltà economiche che il nostro Paese sta attraversando non sono un'ordinaria condizione e nemmeno la conseguenza di un destino cinico e baro. Sono l'effetto di una mancanza di capacità di governare i processi complessi e di collocarli nella giusta prospettiva dello sviluppo, della crescita e dell'innovazione. Il centrodestra continua nell'esercizio di comunicare un mondo che non c'è, mescolando demagogia, affermazioni prive di sostanza e commenti offensivi verso i cittadini e verso gli amministratori, ritenuti senza ragione e argomenti la fonte dello spreco che andrebbe aggredito e ricondotto a virtù. Ma lo spreco e la mancanza di virtù stanno altrove, e lo sanno bene i cittadini che, ne sono certo, giudicano serenamente partendo dalle loro condizioni materiali, sistematicamente peggiorate nel corso di questi anni".

Rassegna Quali iniziative intende assumere il Comune di Bologna, anche insieme agli altri Comuni ed enti locali, per contrastare le scelte del governo in materia di finanza locale?

Cofferati "Le amministrazioni locali hanno organizzato e continueranno a promuovere momenti di contrasto alla manovra finanziaria attraverso le loro associazioni, come l'Anci per i Comuni e l'Upi per le Province. Questo è il momento di un'azione politica, la più efficace possibile, per comunicare ciò che la finanziaria determina per ciascun livello di rappresentanza, e per creare le condizioni affinché questa legge venga cambiata profondamente. Insieme alle nostre azioni di contrasto, dobbiamo anche costruire rapporti e alleanze con tutti coloro che sono egualmente penalizzati, e penso in questo caso ad altre forme della rappresentanza, come per esempio le organizzazioni sindacali che hanno già esplicitato le ragioni del loro dissenso, legato alle gravissime incertezze e ai rischi per le condizioni dei lavoratori e dei pensionati, che sono prima di tutto cittadini".

(www.rassegna.it, 12 ottobre 2005)

LINK

Mef

Cgil

Cisl

Uil

Confindustria