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Rassegna Esiste un rischio concreto che
i minori trasferimenti ai Comuni richiedano un taglio dei servizi
sociali e, in caso di risposta positiva, quali sono i servizi più a
rischio?
Cofferati "La legge finanziaria presentata dal governo di
centrodestra rappresenta una vera aggressione agli enti locali, con
tagli alla spesa corrente rilevantissimi, che si aggiungono a quelli
dei quattro anni passati. Questo provvedimento mette le
amministrazioni, le Regioni, le Province e i Comuni, in una condizione
inedita di grandissima sofferenza e per alcuni anche di difficilissima
gestione dell'attività ordinaria. Per il quarto anno consecutivo
vengono diminuiti i trasferimenti: ormai si tratta di una pratica
ripetuta, di una sorta di ossessione che scarica sulle periferie le
contraddizioni del centro. Il valore del ridimensionamento è
sensibilmente superiore al 10%, addirittura al netto dell'inflazione.
Dunque, in questa condizione, nessuno degli amministratori sa come si
potrà trasferire questo scenario nella costruzione dei bilanci. In
ogni caso non è questo il momento di spostare l'attenzione sugli
effetti singoli dei tagli, perché non rinuncio all'idea che la nostra
azione, insieme con quella di altri soggetti della rappresentanza
istituzionale e sociale, possa determinare condizioni di contrasto
tali da far cambiare la legge finanziaria che il Parlamento
discuterà".
Rassegna Una delle opzioni possibili è l'aumento delle
tariffe comunali per i servizi pubblici essenziali?
Cofferati "Con questa finanziaria il governo gioca a far
mangiare ad altri la mela avvelenata. Non sfugge infatti l'intenzione
maliziosa legata al luogo sul quale vengono scaricati i pesi maggiori,
cioè le amministrazioni locali, che per la stragrande maggioranza sono
guidate dal centrosinistra. E' un approccio elettorale che svela le
esigenze politiche del governo e la sua demagogia. Da una parte dicono
di pensare alle famiglie, salvo poi scoprire che i provvedimenti su
questo versante sono irrisori. Poi promettono che non ci sarà
inasprimento della pressione fiscale, ma nello stesso tempo mettono i
Comuni, le Province e le Regioni in una condizione micidiale. E' un
tranello nel quale non dobbiamo cadere".
Rassegna Il governo sostiene che si possono ridurre le spese
evitando sprechi e razionalizzando. E' vero?
Cofferati "Le difficoltà economiche che il nostro Paese sta
attraversando non sono un'ordinaria condizione e nemmeno la
conseguenza di un destino cinico e baro. Sono l'effetto di una
mancanza di capacità di governare i processi complessi e di collocarli
nella giusta prospettiva dello sviluppo, della crescita e
dell'innovazione. Il centrodestra continua nell'esercizio di
comunicare un mondo che non c'è, mescolando demagogia, affermazioni
prive di sostanza e commenti offensivi verso i cittadini e verso gli
amministratori, ritenuti senza ragione e argomenti la fonte dello
spreco che andrebbe aggredito e ricondotto a virtù. Ma lo spreco e la
mancanza di virtù stanno altrove, e lo sanno bene i cittadini che, ne
sono certo, giudicano serenamente partendo dalle loro condizioni
materiali, sistematicamente peggiorate nel corso di questi anni".
Rassegna Quali iniziative intende assumere il Comune di
Bologna, anche insieme agli altri Comuni ed enti locali, per
contrastare le scelte del governo in materia di finanza locale?
Cofferati "Le amministrazioni locali hanno organizzato e
continueranno a promuovere momenti di contrasto alla manovra
finanziaria attraverso le loro associazioni, come l'Anci per i Comuni
e l'Upi per le Province. Questo è il momento di un'azione politica, la
più efficace possibile, per comunicare ciò che la finanziaria
determina per ciascun livello di rappresentanza, e per creare le
condizioni affinché questa legge venga cambiata profondamente. Insieme
alle nostre azioni di contrasto, dobbiamo anche costruire rapporti e
alleanze con tutti coloro che sono egualmente penalizzati, e penso in
questo caso ad altre forme della rappresentanza, come per esempio le
organizzazioni sindacali che hanno già esplicitato le ragioni del loro
dissenso, legato alle gravissime incertezze e ai rischi per le
condizioni dei lavoratori e dei pensionati, che sono prima di tutto
cittadini". |