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Vigna: la mafia fattura 100 miliardi l'anno

 

"Il fatturato annuo lordo della criminalità mafiosa in Italia ammonta a cento miliardi di euro l'anno". Una cifra da capogiro quantificata dal  procuratore nazionale anti-mafia, Pierluigi Vigna, nel corso del suo intervento ai consigli generali di Cgil, Cisl e Uil sul Mezzogiorno.
"Il problema più grande che abbiamo di fronte - ha sottolineato Vigna - è quello della criminalità economica".

Il procuratore ha spiegato che il fatturato di cento miliardi "riguarda solamente alcuni settori, come quello degli stupefacenti, degli appalti pubblici, delle armi, della prostituzione. Mentre - ha aggiunto - non tiene conto del fatturato delle nuove mafie". Vigna ha quindi spiegato che "il futuro obiettivo, il prossimo bersaglio della criminalità organizzata è quello del travolgimento delle regole di mercato. In pratica - ha sottolineato - in certe zone si vendono solo certi prodotti di certe marche. Tutti gli altri vengono estromessi. E se l' economia reale - ha proseguito - finisce in mano criminale è chiaro che non c' è più un percorso verso la democrazia".

Infine, Vigna ha rivolto un appello a Cgil, Cisl e Uil: "Siamo sicuri - si è chiesto - che al sud il sindacato sia così attivo e penetrante? Quello che serve è una grande forza di denuncia sulle tipiche attività dove si esercita la mafia: dai calcestruzzi, alle cave, agli ipermercati. Quello che serve - ha concluso - è contrastare tutti insieme la più grande opera strategica delle mafie, che è quella di aver distolto la fiducia dei cittadini dalle istituzioni verso di loro".

 

(www.rassegna.it, 19 gennaio 2005)

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