Elezioni amministrative

Il centrosinistra vince 11 a 2

Undici regioni per il centrosinistra, due per il centrodestra. Una schiacciante vittoria per l'opposizione alle elezioni amministrative. Anche in quelle regioni dove il risultato era ancora in bilico a tarda notte (Piemonte, Lazio, Puglia). L’Unione ha strappato alla Casa delle libertà Lazio, Puglia, Piemonte, Liguria, Abruzzo e Calabria, conservando Umbria, Toscana, Marche, Emilia Romagna e Campania. Per il centrodestra, le uniche riconferme sono in Lombardia e Veneto. Schiacciante la supremazia anche riguardo i voti: l'Unione conquista il 52,9 per cento dei suffragi, contro il 45,1 della Cdl. Il vantaggio del centrosinistra è dunque di 7,8 punti percentuali e ribalta la situazione delle regionali del 2000, quando la Cdl aveva ottenuto il 52,5 contro il 44,3 del centrosinistra.

Tre sono state le Regioni dove il risultato è stato in bilico fino all’ultimo. Nel Lazio ha vinto il candidato dell’Unione Piero Marrazzo con il 50,7 per cento dei voti, contro il governatore uscente della Cdl Francesco Storace (47,4) e Alessandra Mussolini di As (l’1,9). In Piemonte ha prevalso l’esponente del centrosinistra Mercedes Bresso con il 50,9 per cento dei suffragi, contro il presidente uscente della Cdl Enzo Ghigo (47,1). In Puglia ha vinto il candidato dell’Unione Nichi Vendola con il 49,9 per cento dei voti, contro il governatore uscente della Cdl Raffaele Fitto (49,1).

Altre tre sono le Regioni strappate dal centrosinistra alla Cdl. In Liguria Claudio Burlando (52,6) supera il presidente uscente Sandro Biasotti (46,6); in Calabria Agazio Loiero (59,0) batte nettamente Sergio Abramo (39,7); in Abruzzo Ottaviano Del Turco (58,1) sconfigge Giovanni Pace (46,0). L’Unione, infine, vince di nuovo in tutte le regioni del centro-sud che già amministrava. In Emilia Romagna si conferma Vasco Errani (62,7), in Toscana Claudio Martini (57,4), in Umbria Maria Rita Lorenzetti (63,0 per cento, è la candidata più votata d’Italia), nelle Marche Gian Maria Spacca (57,7), in Campania Antonio Bassolino (61,8).

La Casa delle libertà ottiene successi solo in due regioni del nord Italia. In Lombardia ottiene il terzo mandato Roberto Formigoni (53,4), superando il candidato del centrosinistra Riccardo Sarfatti (43,6). Nel Veneto si riconferma Giancarlo Galan (50,5), sull’esponente del centrosinistra Massimo Carraro (42,4).

 

(5 aprile 2005)

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