Referendum sulla fecondazione assistita

Hanno detto

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Referendum sulla fecondazione assistita

Hanno detto

«...conseguenze non auspicabili ha anche la legge com'è, e le ha proprio dal punto di vista della tutela dell'embrione e della sua dignità umana, che tanto sta a cuore ai difensori della legge e che io stesso condivido. Per questo essi sbagliano due volte: sbagliano nel sovrapporre quello che è ormai un dogma a ciò che ci dice la scienza sul nostro iniziale processo di vita e sulla formazione nel corso di esso dell'embrione; e sbagliano nel difendere norme, che, volute per azzerare l'esistenza di embrioni soprannumerari, si limitano a ridurne la produzione, in modi che vanno a scapito della salute della donna, senza peraltro impedire che altri se ne formino e rimangano; con l'effetto di voltare la testa dall'altra parte davanti a quelli che appunto rimangono, e accada loro quello che accade».
Giuliano Amato, Corriere della Sera, 11 aprile 2005

«I limiti che la legge, di fatto, mette alla ricerca sulle staminali embrionali espropriano gli italiani anche dei frutti di questo settore di ricerca. Ribadisco: è una legge ingiusta, inumana e antiscientifica. Andrò a votare al referendum e voterò SI’ a tutti i quesiti»
Umberto Veronesi

«Spero che se non riusciamo ad ottenere quello che io riterrei utile, cioè l'abrogazione totale, come è proposta mi pare dai Radicali, almeno si arrivi all’abrogazione di quelle parti più oscurantiste di questa legge, che si permetta la ricerca scientifica, e si riconoscano alla donna i diritti che ha, e che le sono negati»
Rita Levi Montalcini

«Si è costituito il Comitato “Scienza & vita” per impedire il grave peggioramento della legge sulla procreazione assistita che avrebbe luogo se i referendum avessero esito positivo. Il Comitato dà voce alla grandissima e altamente significativa unità che i molteplici organismi cattolici hanno saputo raggiungere su questo tema tanto importante e delicato, ma esprime anche e anzitutto una posizione razionalmente fondata che va nettamente al di là delle appartenenze religiose e partitiche riunendo molte personalità del mondo scientifico, culturale, professionale e politico. È chiaro il senso dell’indicazione di non partecipare al voto: non si tratta in alcun modo di una scelta di disimpegno, ma di opporsi nella maniera più forte ed efficace ai contenuti dei referendum e alla stessa applicazione dello strumento referendario in materie di tale complessità. In concreto è necessaria la più grande compattezza nell’aderire all’indicazione del Comitato, per non favorire, sia pure involontariamente, il disegno referendario. Da parte nostra ci dedicheremo soprattutto alla formazione delle coscienze riguardo alla dignità della vita umana fin dal suo inizio, alla tutela della famiglia e al diritto dei figli di conoscere i propri genitori. Faremo ciò con quello stesso amore e sollecitudine per l’uomo che si esprime nella cura della Chiesa per i poveri e le altre persone in difficoltà, nell’educazione dei bambini e dei ragazzi, nella vicinanza ai malati e agli anziani. Questo amore per l’uomo è ugualmente amore e stima per la sua intelligenza e per la sua libertà: è dunque decisamente a favore del progresso delle scienze e delle tecnologie, in particolare di quelle che curano e prevengono le malattie, e proprio per questo si oppone a quelle forme di intervento che ledono e sopprimono la vita umana nascente.»
Camillo Ruini

«La fecondazione assistita omologa va vista come completamento dell’atto coniugale. Non sopporto gli irsuti inquisitori che pretendono di alzare il lenzuolo del letto nuziale; mi pare impudico. Credo che a suo tempo la Chiesa accetterà la fecondazione omologa in vitro, come accetterà, almeno per situazioni limite, la pillola contraccettiva e il preservativo. Per farlo capire a certi proibizionisti basterebbe che uscissero dalle affrescate stanze curiali e s’intrattenessero per un po’ nelle favelas e nei tuguri africani»
Don Luigi Verzé

«Grazie al rapido progresso della ricerca scientifica, e in particolare agli incoraggianti risultati dalle sperimentazioni sulle cellule staminali embrionali umane, esistono oggi speranze concrete che da tale ricerca si possa giungere alla scoperta di cure per malattie come il diabete, le malattie cardiovascolari, il morbo di Parkinson, l'Alzheimer, la sclerosi, la distrofia e molte altre che colpiscono centinaia di milioni di esseri umani in tutto il mondo»
Appello internazionale firmato da 78 premi Nobel

«La Chiesa di papa Wojtyla non ha osato smentire tutta la sua teologia (che ha sempre escluso che l’"anima razionale" arrivi all’istante del concepimento) e quindi tace, o comunque sorvola, su quando l’anima cominci ad "animare l’uomo". Ne sta risultando una religione che si appiattisce su una concezione biologica della vita, che accusa di omicidio chi lascia morire una "vita vegetativa" che mentalmente è già morta, e che fa prevalere la potenzialità di vita di un embrione sulla "vita spirituale" (autocosciente) di chi è attualmente in vita e chiede ai progressi della medicina di essere curato. Il lascito di San Tommaso è di una ratio confortata fide. Ma oggi mi imbatto sempre più in una fede fanatizzata che emargina la ragione e la ragionevolezza. Sbaglierò, ma in tutto questo c’è qualcosa di profondamente sbagliato»
Giovanni Sartori

«Ora la battaglia certamente neo-fondamentalista sulla pretesa difesa della vita, per cui l'embrione è già essere umano in quanto in futuro potrebbe diventarlo, sembra portare i credenti più rigorosi sulla stessa frontiera dei vecchi materialisti evoluzionisti di un tempo: non c'è frattura (quella definita da San Tommaso) nel corso dell'evoluzione dai vegetali agli animali e agli uomini, la vita ha tutta lo stesso valore».
Umberto Eco

Gianfranco Fini annuncia che voterà per l'abrogazione di tre su quattro quesiti che riguardano la fecondazione assistita. Fini ha spiegato che An si era fortemente impegnata perché «il Parlamento approvasse la legge 40, convinta che fosse gravissima l'assenza di una normativa su una materia così delicata per i cittadini» . Aggiungendo però che «non si tratta della legge migliore del mondo» e che «ci sono alcuni suoi punti che possono e che devono essere migliorati » . Evidentemente quelli sui quali esprimerà un «sì» e che riguardano la ricerca scientifica e la salute delle donne. Anche se «An ha lasciato liberi i propri elettori» . Cioè «libertà di coscienza» , com'era noto ormai da giorni, con grande rispetto per « il diritto all'astensione che è legittimo» .

«La domanda che rivolgo alla Chiesa (e ad altri) è: se un uomo può nascere solo se prima di esso esiste un qualcosa di unitario che ha la capacità di diventare un essere umano, e se sin dal momento della fecondazione l'embrione è essere umano "in atto" , che cosa è e dove è mai il qualcosa di unitario che ha la capacità di diventare uomo e senza di cui nessun uomo potrebbe nascere? Dov'è l'uomo "in potenza" ? La Chiesa non può rispondere a questa domanda. Infatti, prima dell'unione dei gameti (con la quale, per la Chiesa, esisterebbe già sin dall'inizio un uomo "in atto") , i gameti sono separati e nessuno dei due, in quanto separato , può avere la capacità di diventare uomo. (...) Che cosa segue da tutto questo? Un assurdo: sostenendo che fin dal momento della fecondazione esiste un uomo "in atto", la Chiesa viene a negare ( contro le proprie intenzioni) l'esistenza della capacità , da parte di qualcosa di unitario, di diventare un uomo; e da questa negazione segue ciò che anche per la Chiesa è un assurdo, ossia che non potrebbe nascere alcun uomo. Ma gli uomini nascono. Dunque ciò che provoca questo assurdo è impossibile, ossia è impossibile che sin dall'inizio l'embrione sia un uomo».
Emanuele Severino, Corriere della Sera, 16 maggio 2005

(www.rassegna.it, 18 maggio 2005)

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