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La manifestazione a Napoli |
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Oltre 100 mila a Scampia con Cgil-Cisl-Uil |
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Almeno 100 mila persone hanno partecipato questa
mattina al corteo del Primo Maggio organizzato da Cgil-Cisl-Uil a
Scampia, il quartiere alla periferia nord di Napoli divenuto simbolo
del disagio sociale e della lotta alla criminalità e scelto dalle
confederazioni come piazza centrale della festa dei lavoratori quest'anno.
Bandiere della pace, vessilli sindacali, manifesti e gonfaloni dei
comuni hanno accompagnato il corteo che è sfociato nella piazza
principale del quartiere, dove i leader sindacali hanno tenuto i loro
comizi.
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Epifani, Pezzotta e Angeletti presentano le
iniziative |
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Un giorno dedicato al Sud |
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A Scampia per lo sviluppo e la legalità, a Roma - nella cornice di
Piazza San Giovanni - per celebrare la festa dei lavoratori con le
note dell'ormai tradizionale concerto rock. Che quest'anno ospiterà
Francesco De Gregori ed Enzo Jannacci, gli Avion Travel e l'Orchestra
di Piazza Vittorio, Tiromancino, i Modena City Ramblers, Ascanio
Celestini e molti altri artisti (tra i quali l'attrice americana
Juliette Lewis, da poco convertitasi a una nuova carriera punk rock).
Oltre a Scampia e Roma, saranno comunque centinaia le manifestazioni
unitarie in tutta Italia che caratterizzeranno questo Primo Maggio
2005. Ma certo i riflettori saranno puntati sul quartiere della
periferia nord di Napoli, divenuto simbolo del degrado e della
criminalità e che le confederazioni vogliono invece trasformare
nell'emblema del rilancio del Mezzogiorno. Qui, domenica mattina,
Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti terranno i propri
comizi. Il corteo partira' alle 9.30 in piazza Liberta', per
concludersi alla Villa Comunale di Scampia dove i tre segretari
generali prenderanno la parola a partire dalle 11.30.
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Napoli / Intervista al segretario generale
della Camera del Lavoro |
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Scampia diventi un luogo di riscatto |
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di Davide Orecchio |
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«Come Cgil siamo orgogliosi. E ringraziamo
Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti che ci hanno
ascoltato e hanno portato Scampia al centro dell’attenzione nazionale». Si respira soddisfazione nelle parole di
Giuseppe Errico, segretario generale della Camera del Lavoro di
Napoli, per la decisione delle confederazioni di celebrare il Primo
maggio nel suo quartiere. Una festa che quest’anno si svolge
all’insegna dello sviluppo e della legalità. Per dare voce al Sud e
alle sue speranze. Alla gente onesta che vuole lavori puliti. E i
comizi dei leader sindacali saranno scanditi e amplificati proprio tra
i palazzi e le vie di questo quartiere maltrattato, nel quale Errico
vive da tempo e combatte quotidianamente le sue battaglie di
sindacalista.
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Parla un rapper di Scampia |
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"La camorra siamo noi" |
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di Marco Togna |
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A camorra song’io, la camorra
sono io. Daniele Sanzone ha 26 anni, è prossimo alla laurea in
filosofia alla Federico II. Il padre è disoccupato, la madre è
casalinga, ha due fratelli sposati, lui vive ancora in casa dei
genitori. È la voce e il leader del gruppo rap ‘A67: “A camorra song’io”
è il titolo dell’album che sta per uscire. Daniele è di Scampia: c’è
nato, ci vive, la ama. Quell’amore strano, che è comprensione e
denuncia, appartenenza eppure rifiuto. “La camorra – dice – non sono
solo i boss, che in verità poi sono pochissimi. La camorra è nella
nostra testa, siamo noi, è la nostra mentalità che è camorristica. Se
qui ti rubano la macchina, non vai al commissariato a fare la
denuncia: scendi sotto casa e lo dici a qualcuno, che lo dice a
qualcun altro, che lo dice a qualcun altro ancora che è la persona
giusta per fartela riavere. E questo non lo fa il camorrista: lo fa il
povero cristo, quello che la mattina si sveglia presto per andare a
lavorare in nero al cantiere. Questo, purtroppo, è la vera camorra,
l’accettare che le cose funzionino così”. |
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Ascolta un brano degli 'A67 |
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La faida degli ultimi mesi |
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Quaranta vittime, ma il quartiere si ribella |
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Giulio Ruggiero l’hanno ucciso, decapitato,
abbandonato in una Volkswagen Passat (rubata) che è stata poi data
alle fiamme. Aveva 45 anni, era pregiudicato. Il ventiduenne Vincenzo
De Gennaro è stato ammazzato vicino casa, mentre era in compagnia di
suo nipote di 13, rimasto lievemente ferito. A Carmela Attrice, 47
anni, hanno teso un agguato: un complice le ha citofonato a casa
invitandola a scendere nell’androne, il killer l’ha uccisa con diversi
colpi di pistola al volto. Vittorio Bevilacqua, 64 anni, precedenti
penali per furto, è stato giustiziato mentre faceva la spesa in una
salumeria. Sono soltanto alcuni, i più recenti, degli omicidi avvenuti
nei quartieri di Scampia e di Secondigliano, e nei comuni limitrofi di
Miano e Casavatore. |
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Sitografia sul Mezzogiorno |
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Mappa internet per approfondire |
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di Emanuele Di Nicola |
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Gli uomini passano, le idee restano: così si
presenta la Fondazione Giovanni Falcone, istituita dai parenti
del giudice nel 1992 per ricordare la strage di Capaci. Uno dei
numerosi tasselli nel percorso antimafia in rete, che può essere
considerato rappresentativo della tendenza attuale: il Mezzogiorno
italiano non dimentica ma vuole andare avanti. Per farlo si rivolge
soprattutto ai giovani, come testimonia l’ampia sezione dedicata alle
attività formative nelle scuole ed il bando per borse di studio;
attraverso una veste rigorosa ma delicata il sito rilancia il proprio
impegno proponendo la questione a livelli internazionali, con un
approfondimento sulla convenzione Onu contro la criminalità
organizzata. |
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(a cura di Davide Orecchio) |
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