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Non autosufficienza

Il disegno di legge allo studio del governo

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Non autosufficienza

Il disegno di legge allo studio del governo

Sarà portato in Consiglio dei ministri entro il 15 novembre il ddl sulla non autosufficienza, che fissa i Livelli essenziali di assistenza (Lea) per i disabili. Se approvato, sarà presentato come collegato alla Finanziaria. Lo ha detto il ministro della Solidarieta' sociale Paolo Ferrero, nel corso di un'audizione in Commissione Affari sociali della Camera. Il ministro ha precisato che il testo non è chiuso: ''La materia e' complicata, occorre un'ampia discussione politica''. Il ministro ha poi ribadito che avrebbe voluto fare una legge che fissasse i Lea generali, ma a causa della mancanza di risorse, stabilire almeno i Lea per i non autosufficienti era ''l'unica strada per costruire i livelli essenziali sulle prestazioni sociali in questo Paese''.

Personalizzazione dei piani di assistenza per la persona non autosufficiente, definizione di nuovi livelli di essenziali di prestazioni sociosanitarie a sostegno del principio di “domiciliarità” del malato, coinvolgimento delle comunità locali e del terzo settore nella realizzazione degli interventi. Questi, in sintesi, gli obiettivi ispiratori del ddl delega del Governo che affiancano il finanziamento del Fondo per la non autosufficienza (un miliardo di euro per il 2009, dopo i 400 milioni previsti nella Finanziaria 2008, e un miliardo e mezzo nel 2010).

Ma vediamo, nel dettaglio, che cosa si prevede nel ddl

Valutazione della non autosufficienza. I criteri di valutazione della non autosufficienza dovranno essere articolati in gradi diversi, rispondere alle indicazioni Oms, e rivolgersi ai principi della classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute. Spetterà ad una composita Unità di valutazione multidisciplinare, a cui partecipa il medico di medicina generale del malato e personale socio-assistenziale del Comune di residenza, l’accertamento della non autosufficienza.

Le prestazioni socio-sanitarie. La definizione dei nuovi Lea, livelli essenziali di prestazione socio-sanitaria, sarà improntata all’obiettivo di favorire la permanenza del malato presso la propria abitazione. Verrà inoltre definito un sistema per il monitoraggio e la valutazione degli interventi sociali e sociosanitari, oggetto di una relazione annuale al Parlamento. Il sistema di valutazione e monitoraggio prevede il confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e con le associazioni di tutela dei cittadini non autosufficienti.

Il Fondo e le risorse aggiuntive. I servizi alla non autosufficienza non saranno esclusivamente finanziati dal Fondo omonimo. Il Fondo sarà un collettore, e avrà compito di gestione di risorse che provengono dagli enti locali, dal Servizio sanitario nazionale e da eventuali compartecipazioni economiche che provengono ad esempio dai ticket.

Piani di assistenza. Saranno i "punti unici di accesso": sportelli che garantiscono l'accoglienza e l'informazione, che agevolano e semplificano l'accesso ai servizi a garantire la “presa in carico” del paziente. I piani di assistenza saranno personalizzati, e realizzati con la partecipazione dell'assistito e dei suoi familiari o conviventi, e di soggetti del Terzo settore coinvolti nell'attuazione del piano.

I ticket. Esenzione totale del ticket per i casi di non autosufficienza grave. Nei decreti attuativi del ddl saranno delineati "principi e modalita' sulla cui base puo' essere richiesta agli assistiti, non particolarmente gravi, la compartecipazione al costo delle prestazioni". Ci saranno anche differenze tra i ticket per le prestazioni domiciliari e quelli per i ricoveri, al fine di disincentivare l’istituzionalizzazione del paziente.

(www.rassegna.it, 8 novembre 2007)

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