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Pensioni basse

Un accordo importante

Governo e sindacati hanno trovato l'accordo sulle pensioni basse. Degli aumenti beneficeranno 3,4 milioni circa di pensionati (3,1 milioni di pensionati più 300 mila percettori di assegni sociali). Riguarderanno gli over 64 (sia uomini che donne, e qui sindacati e governo hanno raggiunto un compromesso) con un reddito inferiore ai 654 euro mensili. Gli aumenti medi saranno di 33 euro per i pensionati che non possiedono redditi complessivi superiori a 8.504 euro annui (prima casa esclusa).

Le fasce di aumento saranno di 28 euro al mese (333 euro l'anno) per i lavoratori dipendenti che hanno fino a 15 anni di contributi, di 33 euro mensili (420 annui) per chi ha da 15 a 25 anni di contributi e di 39 euro al mese (505 euro in un anno) per quei pensionati che hanno piu' di 25 anni di contributi. Per i pensionati da lavoro autonomo le tre fasce riguardano fino a 18 anni di contributi, da 18 a 28 e oltre 28 anni. Gli aumenti scatteranno dal 2008 mentre resta confermata l’una tantum di 900 milioni per il 2007 (compresi 100 milioni per la rivalutazione all'inflazione degli assegni pari a cinque volte il minimo). Una misura, quest'ultima, che dovrebbe tradursi in una quota di 324 euro a testa.

"E' un punto di intesa importante di un percorso molto ampio", ha commentato Morena Piccinini, segretaria confederale della Cgil. E ha aggiunto che l’accordo è "una tappa significativa che ha in sé elementi di compromesso. L'insieme di questi aspetti faranno parte, speriamo, di un'intesa complessiva in cui tutto si tiene".  'Trattandosi di una piattaforma che intende tutelare i giovani, i pensionandi e gli anziani, ci attendiamo l'impegno significativo del governo per chiudere anche gli altri punti rimasti in sospeso, con l'obiettivo di un'intesa complessiva soddisfacente come questa sugli anziani'.

Per Pierpaolo Baretta della Cisl 'è un ottimo accordo. Si introduce nel sistema previdenziale il valore dei contributi versati come criterio per definire gli aumenti, premiando una platea molto ampia, quasi 3 milioni e mezzo di persone. Si eroga in sostanza una quattordicesima mensilità. Ora ci si deve avviare a passi spediti verso un accordo generale nei prossimi giorni'. 'Oltre a cio' - aggiunge Baretta -, questo accordo ha anche un valore piu' generale: dopo anni si registra un'intesa sindacale sulla rivalutazione delle pensioni. A questo punto, dobbiamo avviarci a passi spediti verso un accordo generale nei prossimi giorni'.

Per la Uil, Domenico Proietti ha parlato di "una buona intesa che per la prima volta valorizza il sistema contributivo e speriamo servirà a rasserenare il clima. Positivo anche il giudizio di Renata Polverini dell'Ugl Il ministro del Lavoro Cesare Damiano parla di "un passo molto importante che ci auguriamo apra la strada ad un accordo generale complessivo".

(www.rassegna.it, 11 luglio 2007)

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