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Previdenza integrativa

Il governo punta al 40% di adesioni ai fondi

Cosa prevede l'accordo
coi sindacati

Sul tfr nessuno scippo: resta dei lavoratori

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Previdenza integrativa

Il governo punta al 40% di adesioni ai fondi

 

Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, scommette sul decollo della previdenza complementare. 'Abbiamo tagliato il traguardo', ha detto oggi durante una conferenza stampa sul trattamento di fine rapporto. E ha aggiunto che si tratta di 'un fatto molto importante, perche' non era scritto che fossimo in grado'. Damiano ha ricordato che tutti i decreti che consentiranno al sistema di essere operativo verranno emanati entro il 20 gennaio. 'Noi contiamo di portare la percentuale di lavoratori che aderiscono ai fondi pensione dall'attuale 13% al 40%. Si tratta- dice Damiano- di una previsione realistica'. L'obiettivo del ministro e' quello di coinvolgere anche il settore pubblico, per il momento escluso dalla riforma. 'Stiamo lavorando con il ministero della Funzione pubblica' per predisporre una normativa che consenta anche ai lavoratori del pubblico impiego di realizzare forme di previdenza complementare.

Successivamente, intervistato da Sky Tg24, il ministro ha rivolto un "invito molto forte, soprattutto ai giovani: aderite alle pensioni complementari perché, se avete questa possibilità, si aggiunge alla pensione pubblica una pensione aggiuntiva che farà la differenza dal punto di vista dello stile di vita delle persone". "Sono molto soddisfatto di questa prova - ha detto Damiano - perché voglio ricordare che la Legge 124 che ha istituito i fondi pensione ha ormai 14 anni di vita.

Durante la conferenza stampa del mattino Damiano ha anche spiegato che il ministero sta studiando la possibilita' di esonerare colf e badanti dal meccanismo del silenzio-assenso, dando così una risposta agli interrogativi sollevati dal ministro della Solidarieta', Paolo Ferrero, e dai sindacati, circa il futuro del trattamento di fine rapporto per le collaboratrici domestiche. Non esistendo, infatti, un fondo di previdenza complementare ad hoc per colf e badanti, queste ultime rischierebbero il trasferimento automatico del Tfr al fondo residuale dell'Inps. Gli esperti del ministero fanno però notare che per i datori di lavoro dei collaboratori domestici non esiste l'obbligo di accantonamento del Tfr. Perciò, con l'esonero dalla norma del silenzio assenso in arrivo, colf e badanti potranno accedere alla previdenza complementare solo con una dichiarazione esplicita. Dovranno cioe' ''esplicitamente'' chiedere di destinare il proprio Tfr alla previdenza complementare.

(www.rassegna.it, 4 gennaio 2007)

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