EDIT. COOP.

WWW.RASSEGNA.IT

Edit. coop.

Il bilancio sociale

Video
La giornata
di presentazione
Il bilancio
Scarica il pdf

Il bilancio
del 2004

Percorso
e contenuti

Indietro

Rendicontazione

Il bilancio sociale di Edit.Coop.

di Tarcisio Tarquini
Presidente di Edit.Coop.

La prassi di redigere il Bilancio sociale non è affatto diffusa nel mondo dell’informazione e della comunicazione. Edit. Coop., che presenta in questa pubblicazione il suo secondo Bilancio sociale e che intende proporlo come strumento ordinario di verifica, controllo e miglioramento della sua attività, è perciò protagonista di un’esperienza piuttosto isolata. Lo ha registrato, di recente, un giovane laureato che, nella sua tesi di conclusione del corso di studi di Economia e commercio dedicata alla responsabilità e alla rendicontazione sociale nelle imprese editoriali, ha fatto un caso di studio del nostro primo Bilancio sociale, traendone molte indicazioni utili e il suggerimento rivolto anche ai colossi dell’informazione di adottare questo strumento su larga scala.

Così però non è stato e non è; e il nostro (certo modesto) esempio non ha cambiato di molto le cose: forse perché poco conosciuto e considerato, o forse per la convinzione che informare e comunicare siano di per sé attività non rendicontabili perché già sottoposte a una sorta di giudizio di responsabilità sociale affidato ai lettori o, qualche volta, al vaglio di un loro difensore civico, figura di cui però, là dove è stata istituita, continuano a sfuggire compiti, funzioni e poteri.

Noi possiamo testimoniare che il Bilancio sociale ha un suo ruolo insostituibile nella vita di un’organizzazione e, a maggior ragione, di un’impresa, per riflettere sulla fondatezza dei propri princìpi ispiratori, sulla coerenza del proprio operato rispetto alla mission, sull’efficienza e l’efficacia delle strategie individuate e delle azioni intraprese, sul grado di responsabilità esercitato nei confronti di tutti i suoi interlocutori, sulle necessarie misure di miglioramento.

In questa seconda edizione del Bilancio sociale, la nostra rendicontazione si rivolge essenzialmente allo “stakeholder” Cgil, con un’innovazione metodologica, elaborata in collaborazione con la società Refe e con Cristiana Rogate, la giovane consulente che ha accompagnato i nostri primi passi in un campo che ci si presentava nuovo e che oggi è diventata una delle esperte di più alto livello scientifico nella rendicontazione sociale, particolarmente quella del settore della Pubblica amministrazione e degli enti e delle imprese no profit. Abbiamo scelto di coinvolgere – questa l’innovazione – fin dalla fase della stesura del nostro documento un gruppo di qualificati esponenti della Cgil, chiedendo loro di esprimere valutazioni sulle nostre finalità, sul nostro operato, sull’adeguatezza del nostro lavoro e delle nostre pubblicazioni rispetto alle loro attese di stakeholder privilegiati. Li ringraziamo per aver accettato il “gioco” che, come spesso avviene nei giochi, ci ha portato a conclusioni molto serie, che adesso affidiamo alla lettura e alla valutazione di tutti coloro che avranno la pazienza e la curiosità di prestare un po’ di attenzione a queste pagine.

(www.rassegna.it, maggio 2007)

LINK