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'Preferirei di gran lunga che fosse chiuso tutto entro la fine
dell'anno, cioè entro il termine della Finanziaria. Bisogna dare
certezze ai lavoratori: il governo non si affidi alla delega, che si
presta a troppe incognite. Bisogna fare uno sforzo adesso e chiudere
entro l'anno'. A dirlo è il segretario generale della Cgil Guglielmo
Epifani, commentando le ultime modifiche
apportate dalla Commissione lavoro la decisione di delegare al
governo, e a una commissione preposta, la stima dei lavori usuranti. Epifani
ha anche criticato la possibilità di reintrodurre il job on call per alcuni
settori: 'Non mi piace ciò che è stato fatto, perché questo comporta
il rischio di rendere più complesso il contratto del commercio. Per il
resto aspettiamo il quadro finale'.
Per Luigi Angeletti, della Uil, le modifiche sui lavori usuranti
"sembrano buone", "perche' altrimenti - spiega il segretario generale
-i lavoratori a ciclo continuo sarebbero rimasti fuori dalla
possibilita' di essere esentati dalla riforma delle pensioni. Non c'e'
nessuno in grado di stabilire quanta gente andra' in pensione prima o
meno. E dire che saranno piu' di 5.000 e' una sciocchezza, un numero
di facciata, perche' e' incostituzionale stabilire che esiste un tetto
all'esercizio di un diritto. Chi dice che c'e' un problema di spesa
prende in giro la gente'. Riguardo allo staff leasing, per Angeletti
'è stato invece un errore sopprimerlo: si trattava di una forma di
contratto a tempo indeterminato, mi sembra una contraddizione visto
anche che era l'unica alternativa alle false cooperative di lavoro'.
Sul lavoro in affitto la pensa allo stesso modo il segretario generale
della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale ''i lavoratori hanno
subito un danno. Chi dice che la modifica e' stata fatta in nome dei
lavoratori mente'', spiega Bonanni, precisando che con l'abolizione
dello staff leasing ''i lavoratori sono stati bastonati'', anche
perche' cosi' facendo si e' ''dato ancora maggiore spazio e
legittimazione alle cooperative false e alle imprese fatte
appositamente per esternalizzare con salari piu' bassi e servizi piu'
costosi''. Per quanto riguarda i contratti a termine, Bonanni
sottolinea come ''con tutto il rispetto per la sovranita' del
Parlamento, questo non puo' essere irresponsabile. Era stato fatto un
accordo, non capisco la modifica del Parlamento''. |