CONTRATTI

WWW.RASSEGNA.IT

Bancari

I sindacati chiedono il 9% d'aumento e stop alla legge 30

Indice 

Indietro

Bancari

I sindacati chiedono il 9% d'aumento
e stop alla legge 30

Centralità del lavoro, riequilibrio distributivo, responsabilità sociale d’impresa, nessuna apertura sull’applicazione della legge 30. E, per il biennio economico 2006-07, un aumento di circa 188 euro, pari a un incremento complessivo medio del 9 per cento, che va oltre il protocollo di luglio e mira a ridistribuire ai lavoratori una parte del dividendo dovuto al avvenuto risamento del sistema. Sono questi i punti centrali della piattaforma per il rinnovo del contratto dei 340.000 bancari scaduto a fine 2005 e presentata dalle nove sigle sindacali (Dircredito, Fabi, Falcri, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Silcea, Sinfub, Ugl, Uilca) lo scorso 25 gennaio a Roma. I lavoratori discuteranno ora il documento nelle assemblee nei luoghi di lavoro e poi, a fine marzo, le richieste verranno presentate, per essere discusse, all’Abi.

Il 9 per cento di aumento salariale (il riferimento “medio” è quello della retribuzione di un addetto III area, IV livello, che corrisponde grosso modo a un impiegato con dieci anni di anzianità) comprende il 3,8 per cento di recupero sull’inflazione reale, un 3,5 di riparametrazione a cui si aggiungono gli aumenti delle indennità, dei giorni di permesso, la rivalutazione degli scatti di anzianità e i contributi per la previdenza complementare. “Si tratta di un passo avanti importante – commenta Mimmo Moccia, segretario generale della Fisac Cgil – questa piattaforma pone al centro il lavoro e sono molto soddisfatto del risultato raggiunto”.

Tra le altre novità importanti previste nella piattaforma c’è l’introduzione di un V livello nei quadri direttivi e in particolare il forte contrasto alla legge 30. Non ci sarà nel contratto nessuna ulteriore flessibilità, oltre all’apprendistato (per il quale però i sindacati chiedono miglioramenti economici e normativi che dovrebbero diminuirne durata e differenze economiche con il resto degli addetti) e al contratto d’inserimento che in piattaforma si chiede di mirare e specificare ulteriormente. Infine, la politica degli orari di lavoro, la formazione e la regolazione dei sistemi incentivanti insieme alla responsabilità sociale d’impresa. Quest’ultimo tema è particolarmente avvertito dai sindacati, che chiedono regole chiare e trasparenti a tutela sia degli stessi lavoratori sia dei consumatori, per la vendita di prodotti finanziari. La trattativa con l’Abi, che punta invece a recuperare competitività stringendo sui costi, non si preannuncia affatto semplice.

(www.rassegna.it, 30 gennaio 2007)

LINK

Fisac