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Banca mondiale / La caduta del falco

Wolfowitz si è dimesso
Tony Blair al suo posto?

Capita anche ai falchi di cadere. E' successo al presidente della Banca Mondiale Paul Wolfowitz, che, travolto dallo scandalo, ha annunciato le sue dimissioni, che saranno effettive dal 30 giugno. Wolfowitz aveva sponsorizzato nel 2005 promozione e aumento di stipendio alla sua compagna Shaha Riza. Un caso di palese nepotismo, che gli è costato il posto. Wolfowitz, stretto collaboratore dell'Amministrazione Bush, è considerato uno dei teorici della guerra in Iraq. Tra il 1989 e il 1993 lavorò al Pentagono come sottosegretario per la pianificazione, per diventare poi nel 2001, con la prima amministrazione di George W. Bush, numero due della Difesa sotto la guida di Donald Rumsfeld.

Wolfowitz rappresenta l’ideologo della teoria della guerra preventiva avanzata dall’amministrazione Bush all’indomani dell’11 settembre 2001. È stato tra i maggiori sostenitori della presenza di armi di distruzione di massa in Iraq alla vigilia della sua invasione, contribuendo alla sua pianificazione. A 63 anni, sembrava arrivato al vertice della sua carriera, presiedendo una delle istituzioni multilaterali più prestigiose, incaricata di lottare contro la povertà nel mondo. Dopo essere stato, come numero due del Pentagono, uno dei principali architetti della guerra in Iraq, voleva essere ricordato come il paladino dei diseredati del pianeta.

Ma proprio per il discusso ruolo svolto nell’ambito dell’amministrazione americana, alcuni economisti si erano chiesti come Wolfowitz potesse svolgere, in un’ottica multilaterale tipica della Banca Mondiale, un delicato ruolo di mediatore di interventi di sviluppo nel mondo in generale e in quello islamico in particolare. Senza contare che la sua presidenza non passerà alla storia per aver migliorato l'immagine, già alquanto deteriorata, della Banca Mondiale e della sua strategia fondata sulle politiche di liberalizzazione e di privatizzazioni. Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha accettato ''con riluttanza'' le sue dimissioni. Bush proporra' un suo successore nei prossimi giorni, e' stato precisato da fonti della Casa Bianca, come riferisce l'agenzia Ansa.

Per il nome del successore di Wolfowitz sono state avanzate molte candidature. Addirittura, nelle ultime ore, quella di Tony Blair. Quello che è certo, al momento, è che i poveri del mondo non sentiranno la mancanza di Mr. Wolfowitz.

(www.rassegna.it, 18 maggio 2007)

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