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"Un mese dopo l'approvazione della Finanziaria, 8
mila persone sono già state stabilizzate grazie agli accordi sindacali
e alle norme volute dal governo ma noi stimiamo che grazie alle
risorse stanziate si possa raggiungere l'obiettivo di 60-70 mila
contratti a tempo indeterminato". Cesare Damiano, ministro del Lavoro,
parlando al popolo dei call center riunito in una albergo palermitano
dai sindacati confederali di categoria si dice ottimista "perché
-sottolinea- anche piccoli risultati possono costituire le premesse
per raggiungere grandi obiettivi". E' lo stesso Damiano a ricordare
che in tutta Italia ci sono 700 aziende di call center con circa 250
mila addetti.
Nelle sei maggiori aziende del settore che operano a Palermo, su circa
6.300 ne sono stati stabilizzati poco più della meta' ma per gli altri
sono gia' stati siglati accordi. “Alle aziende – spiega il segretario
provinciale Slc-Cgil Rosario Faraone - chiediamo di rendersi
disponibili alla contrattazione e ai lavoratori di uscire
dall'anonimato".
Da parte sua il ministro Damiano ha annunciato la costituzione di un
Osservatorio nazionale, insieme con le parti sociali, per verificare
la sottoscrizione degli accordi e la stabilizzazione dei precari e ha
ricordato che "le norme approvate al governo partono dai call center
ma vanno applicate in tutti i settori. Ma le buone norme nazionali non
bastano –ha spiegato il ministro del Lavoro- se a livello locale non
si passa al controllo del territorio attraverso le ispezioni e gli
accordi tra le parti sociali".
''Abbiamo riscontrato che in molti casi i lavoratori a progetto nei
call center - ha detto il ministro - avevano un rapporto di
dipendenza. Siamo per la regolarizzazione. A un mese dall'approvazione
della Finanziaria otto mila persone sono diventate stabili grazie agli
accordi sindacali e alle norme del governo. Ma non si tratta di
regolarizzare una azienda: vi sono 700 aziende di call center in
Italia, 250 mila addetti, le risorse che abbiamo stanziato in
Finanziaria possono consentire di stabilizzare 60/70 mila persone''. |