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Un minuto di silenzio, poi
l’approvazione. Ieri sera la Camera ha dato il via libera alla legge
delega al governo per un testo unico sulla tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro. I sì sono stati 234, gli astenuti 210,
un solo voto contrario. Il provvedimento, sollecitato più volte dal
presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, era già stato
approvato dal Senato il 27 giugno. Previste pene severe per chi viola
le norme, l’obbligo nei bandi di gara di definire i costi per la
sicurezza, l’elezione di Rls in tutti i luoghi di lavoro, l’obbligo
per i lavoratori di esibire cartellini identificativi sui cantieri,
l’assunzione di 300 nuovi ispettori.
“Un atto estremamente importante, decisivo per la riforma complessiva
del sistema di salute e sicurezza”. Questo il primo commento
all'approvazione di Paola Agnello Modica, Renzo Bellini e Paolo
Carcassi, rispettivamente segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil:
“È indispensabile nel corso dei prossimi mesi attuare rapidamente, con
i provvedimenti delegati specifici e di merito, le linee generali
contenute nella delega, rispettandone i principi e i contenuti,
proseguendo il metodo, sin qui seguito dal governo, della
concertazione con le parti sociali e, in particolare, con le
organizzazioni sindacali”. Così concludono i tre segretari: “La buona
e rapida predisposizione dei decreti sarà la migliore risposta, nei
fatti e non solo con le parole e in modo emozionale, alla drammaticità
della situazione degli infortuni, anche mortali, e della salute dei
lavoratori”.
Composta da 11 articoli (di cui 10 immediatamente operativi), firmata
dai ministri del Lavoro Cesare Damiano e della Salute Livia Turco, la
legge delega dà mandato all’esecutivo di riordinare la normativa
generale, compresi gli aspetti sanzionatori e penali. Entro nove mesi
il governo dovrà adottare uno o più decreti legislativi per riformare
il Testo unico sulla sicurezza, “garantendo l’uniformità della tutela
dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei
livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e
sociali”. Le nuove regole saranno applicate “a tutti i lavoratori e
lavoratrici, autonomi e subordinati, nonché ai soggetti a essi
equiparati”, a tutti i settori di attività e a tutti i tipi di
rischio, “anche tenendo conto delle peculiarità o della particolare
pericolosità degli stessi e della specificità di settori e ambiti
lavorativi”.
Sanzioni
La pene passano da una ammenda fino a 20.000 euro per le infrazioni
formali all’arresto fino a tre anni per quelle di particolare gravità.
È anche previsto il pagamento di una somma di denaro fino a 100.000
euro per le infrazioni non punite con sanzione penale. Viene inoltre
consentito a sindacati e associazioni dei familiari delle vittime di
far valere i loro diritti in sede giudiziaria.
Prevenzione
La delega al governo riguarda anche l’attuazione di decreti per la
promozione della “cultura della prevenzione”, con l'obbligo di
definire i costi relativi alla sicurezza nei bandi di gara.
Valutazione dei rischi
La legge obbliga il datore di lavoro a fornire un unico documento di
valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per prevenirli,
specificando i costi relativi alla sicurezza. È previsto anche un
“election day” nazionale del Rappresentante per la sicurezza (Rls) che
ha il diritto di chiedere al datore di lavoro tutta la documentazione
necessaria al riguardo.
Risorse
Il testo stabilisce per il 2007 fondi per 4 milioni 250.000 euro per
l'immissione in servizio di personale ispettivo e 4 milioni 250.000
euro per il potenziamento della loro attività con la creazione di
nuclei di pronto intervento. È anche previsto il”finanziamento degli
investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro delle
piccole, medie e micro imprese, i cui oneri siano sostenuti dall'Inail”.
Cantieri edili
È prevista un’estensione della legge Bersani, che comporta la
sospensione dell’attività per i cantieri edili non in regola con il
personale con un 20 per cento di lavoro in nero, a tutte le altre
realtà lavorative.
Tessera per dipendenti
Il provvedimento obbliga i lavoratori occupati nelle imprese
appaltatrici o subappaltatrici a esibire una tessera di
riconoscimento. C’è una deroga per i datori di lavoro con meno di
dieci dipendenti, questi però dovranno tenere un registro di cantiere
con i nomi dei lavoratori impiegati giornalmente.
Gare di appalto
Nelle gare di appalto il costo relativo alla sicurezza non potrà
essere soggetto a ribasso d'asta. In tutti gli appalti pubblici, “nei
contratti di somministrazione, di appalto e di subappalto, devono
essere specificamente indicati i costi relativi alla sicurezza del
lavoro. A tali dati potranno accedere, su richiesta, il rappresentante
dei lavoratori e le organizzazioni sindacali”. Inoltre, si prevede di
modificare il sistema di assegnazione al massimo ribasso, “al fine di
garantire che l’assegnazione non determini la diminuzione del livello
di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.
Credito d’imposta
Ai datori di lavoro è concesso, entro un limite di spesa pari a 25
milioni di euro annui, un credito di imposta nella misura massima del
50 per cento delle spese sostenute per la partecipazione dei
lavoratori a programmi sulla sicurezza e la salute sul lavoro.
Ispezioni
Il testo non prevede l'automatica sospensione dei controlli per tutte
quelle imprese che hanno presentato istanza di regolarizzazione su
diversi adempimenti amministrativi.
Assunzioni
Il ministero del Lavoro è autorizzato all'immissione in servizio, dal
gennaio 2008, di 300 nuovi ispettori che erano risultati idonei, anche
se non vincitori, al concorso del novembre 2004 per complessivi 795
posti di ispettore del lavoro. Il costo complessivo dell’operazione è
di 20 milioni di euro. |