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'On the offensive', passare all'offensiva. Questo è
lo slogan scelto dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces) per l'XI
Congresso internazionale che si è aperto ieri, 21 maggio 2007, a
Siviglia, alla presenza del presidente della Commissione europea Jose'
Manuel Barroso. Nei quattro giorni di lavori oltre 600 delegati
sindacali di 36 paesi europei, in rappresentanza di 81 sigle con oltre
60 milioni di iscritti, discuteranno su come 'passare all'offensiva' sui
cinque punti in programma: come rendere piu' forti le organizzazioni
sindacali europee, un mercato del lavoro che garantisca inclusione e
qualita', la difesa del dialogo sociale e della contrattazione, una
governance europea sociale e sostenibile, un'Unione europea sempre piu'
forte. ''Il modello sociale dell'Europa - dicono i sindacati europei -
e' un modello da difendere non solo su questo territorio, ma da
promuovere nel resto del mondo''.
Anche per questo i sindacati europei sono contrari all'idea di
sostituire la Costituzione, approvata dai 27 paesi dell'Ue e
solennemente firmata a Roma, con un mini-trattato e progettano una
manifestazione a Bruxelles in coincidenza con il prossimo Consiglio
europeo, che avra' in agenda proprio la discussione sul Trattato. La
Confederazione europea dei sindacati (Ces) ha ribadito la sua posizione
a favore del mantenimento della Carta dei diritti fondamentali, che fa
parte della seconda parte del documento e che i paesi favorevoli ad una
profonda revisione del testo, vorrebbero depennare.
''Il neoeletto presidente francese Nicolas Sarkozy e la Gran Bretagna
faranno pressioni sulla presidenza tedesca per andare verso un
mini-trattato che escluderebbe la Carta dei diritti fondamentali'', ha
detto John Monks, segretario generale della Confederazione, secondo il
quale la presenza della Carta nel testo ''e' l'obbiettivo minimo''
perche', ''in caso contrario il sindacato si troverebbe davanti ad un
nuovo Trattato''. La Ces minaccia ora di organizzare una protesta quando
il tema sara' discusso il 21 giugno dai capi di stato e di governo dell'Ue.
Al congresso sono presenti, per l'Italia, i tre leader di Cgil, Cisl e
Uil (Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti). |