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Tra il 2005 e il 2006 l'Associazione Centenario Cgil
promosse una collana di narrativa sul lavoro che andò in edicola con
l'Unità. Il primo dei romanzi pubblicati era "La dismissione", la storia
di una fabbrica smantellata pezzo a pezzo. Non una fabbrica qualsiasi,
ma l’Ilva di Bagnoli. La cattedrale siderurgica del meridione. Un libro
tragico e realistico. In quell'occasione abbiamo chiesto all'autore,
Ermanno Rea, di raccontarci la sua Napoli e la sua disillusione. Ne "La
dismissione", infatti, Rea abbandona forse per sempre il mito
progressista di Napoli come città dell’industria e del lavoro
organizzato. |