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Daniele Sepe è in viaggio da più di trent’anni
attraverso la musica mediterranea e jazz. Un musicista capace di
contaminare e contaminarsi senza paura di nulla, nemmeno del fatto che
ormai gli va stretta qualsiasi etichetta, qualsiasi definizione. Alla
classica domanda ‘che genere fa?’ Sepe probabilmente risponderebbe ‘il
mio’. Il suo non è un genere, è musica viva, vissuta, suonata e cantata
splendidamente, mescolando rock, funk, ska, rap, jazz, salsa e materiale
autenticamente tradizionale. In questa intervista risalente all'autunno
del 2005, e pubblicata in origine sul sito del Centenario Cgil, il
sassofonista napoletano racconta la sua arte. |