VIDEO, Il mio Paese di Daniele Vicari

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Il mio Paese

 

Daniele Vicari sulle orme di Joris Ivens

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Il mio Paese
Daniele Vicari sulle orme di Joris Ivens

Interviste: Marco Togna
Riprese e montaggio: Carlo Ruggiero

Daniele Vicari ha realizzato “Il mio Paese” con la produzione della Vivofilm di Gregorio Paonessa e la collaborazione della Cgil nell'ambito del Centenario.

Il documentario mostra imprese di eccellenza e territori in declino, chi sta guadagnando dalla globalizzazione e chi invece ha perso il lavoro, le tante luci e ombre di un paese complesso. Un "road movie" che parte dal polo industriale Fiat di Termini Imerese, per poi toccare tante realtà d'Italia, dalle aziende tessili di Prato agli ex giacimenti di gas naturale della Basilicata, dai centri di ricerca Enea vicino Roma ai cantieri navali e al polo chimico di Porto Marghera.

Il viaggio di Vicari prende ispirazione da quello compiuto nel 1960 da Joris Ivens per il suo documentario "L'Italia non è un paese povero", poi censurato, dove il cineasta olandese raccontava la trasformazione industriale del nostro paese. Commissionato dall'Eni di Enrico Mattei, l'opera di Ivens percorreva la via dell'energia, dalla pianura padana fino alla Sicilia. Per il suo film Vicari ha rifatto il viaggio al contrario, partendo dal nostro Mezzogiorno, verificando cosa è avvenuto a distanza di anni in quel tessuto industriale allora mostrato da Ivens, per chiudersi proprio nei cantieri navali di Porto Marghera, da dove invece l'olandese era partito.

(www.rassegna.it, 18 aprile 2007)