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Tfr e fondi pensione

4,6 milioni di lavoratori nella previdenza complementare

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Tfr e fondi pensione, tempo di bilanci

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Tfr e fondi pensione

4,6 milioni di lavoratori nella previdenza complementare

Nel 2007 sono stati 4,6 milioni i lavoratori iscritti alle varie forme pensionistiche complementari, 1,4 milioni in più (+43 per cento) del 2006. A dirlo è la Covip, presentando oggi a Roma la relazione annuale, precisando che la crescita e' stata realizzata soprattutto grazie alle nuove norme sul trasferimento del Tfr. 'Nel complesso - spiega il presidente della Covip Luigi Scimia - le adesioni dei lavoratori dipendenti del settore privato a forme pensionistiche complementari supera i tre milioni di aderenti, ossia +1,2 milioni di iscritti, pari al 66 per cento in piu''.

Nei soli fondi pensione negoziali si sono sfiorati i due milioni di unita' (+63,8 per cento, pari a circa 800.000 iscritti in piu') mentre i fondi pensione aperti sono arrivati a quota 745.389 iscritti (+69,2 per cento, rispetto ai 440.486 di fine 2006). Per i fondi pensione aperti c'e' stato un vero e proprio boom di adesioni per i dipendenti privati che sono passati da 83.585 a 326.490 (+290 per cento).

Il tasso di adesione complessivo dei lavoratori dipendenti del settore privato ai fondi e' passato dal 15 per cento di fine 2006 al 24,9 di fine 2007 (tre milioni su 12,2 milioni).

Solo il 2% dei lavoratori dipendenti non ha preso decisioni sul proprio Tfr ricadendo quindi nella norma del silenzio assenso che prevedeva che la liquidazione fosse conferita al fondo pensione di categoria. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, intervenendo alla presentazione della relazione della Covip. Per Damiano si tratta dunque di una ''scommessa vinta''.

"Possiamo essere tutti soddisfatti - aggiunge il ministro - perche' abbiamo vinto una scommessa. Il terreno era gia' preparato da un precedente accordo con le parti sociali, ma noi abbiamo avuto il merito di accelerare i tempi". Damiano poi sottolinea positivamente anche il dato che e' emerso sul silenzio assenso, che riguarda quei lavoratori che si trovano iscritti non avendo fatto una scelta: "Il fatto che il 98 per cento dei lavoratori abbia scelto di conferire il Tfr ai fondi pensione- spiega ancora il ministro- e' un dato molto rilevante che dimostra come la nostra campagna informativa sia stata persuasiva e abbia prodotto ottimi risultati".

'La previdenza complementare fa parte in modo irreversibile del sistema di welfare italiano e l'integrazione fra i due pilastri, quello pubblico e quello delle forme pensionistiche complementari, è il futuro'. A dirlo è la segretaria confederale Cgil, Morena Piccinini, durante il convegno. Il risultato del 2007, secondo Piccinini, è stato 'conseguito solo perché c'è stato il lavoro di tutti, parti sociali, imprese, ministero, e un'informazione corretta. Chi più ha creduto nel progetto ha avuto un maggior risultato'. Secondo Piccinini, il lavoro non è ancora concluso: 'Quest'anno bisogna rivolgere l'attenzione al pubblico impiego e alla piccola impresa: non possiamo ritrovarci con un 'diritto polarizzato' sulle grandi aziende. E per evitarlo, il sindacato ha il compito di dialogare con tutti i lavoratori, compresi quelli delle piccole e medie imprese. Dobbiamo andare azienda per azienda e spiegare il valore dei fondi complementari. Bisogna fare molta attenzione alle proiezioni sulle prestazioni dei fondi'.

(www.rassegna.it, 27 febbraio 2008)

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